Adam Resurrected

Film 2009 | Drammatico 106 min.

Anno2009
GenereDrammatico
ProduzioneGermania, USA, Israele
Durata106 minuti
Regia diPaul Schrader
AttoriJeff Goldblum, Derek Jacobi, Hana Laslo, Joachim Król, Evgenia Dodina, Tudor Rapiteanu, Veronica Ferres Idan Alterman, Juliane Köhler, Shmuel Edelman, Moritz Bleibtreu, Benjamin Jagendorf, Gabriel Spahiu, Luana Stoica, Coca Bloos, Ana Benea, Cristian Motiu, Berivan Laura Haj Abdo, Ana Geoanna, Amina Abu Shanab, Hanelore Bauer, Mihaela Denisa Mallat, Cristina Anghel, Ehud Bleiberg, Theodor Danetti, Mickey Leon, Yoram Toledano, Dror Keren, Ayelet Zurer, Willem Dafoe.
Uscitagiovedì 27 gennaio 2011
TagDa vedere 2009
DistribuzioneOne Movie
MYmonetro 3,50 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Paul Schrader. Un film Da vedere 2009 con Jeff Goldblum, Derek Jacobi, Hana Laslo, Joachim Król, Evgenia Dodina, Tudor Rapiteanu, Veronica Ferres. Cast completo Genere Drammatico - Germania, USA, Israele, 2009, durata 106 minuti. Uscita cinema giovedì 27 gennaio 2011 distribuito da One Movie. - MYmonetro 3,50 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Adam, ebreo sopravvissuto all'Olocausto, trasforma il dolore accumulato durante la guerra nella ferma volontà di aiutare un bambino a superare un violento trauma.

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Consigliato sì!
3,50/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,25
CONSIGLIATO SÌ
Schrader si confronta con la tragedia dell'Olocausto grazie a un Goldblum in gran forma.
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 8 febbraio 2009
Recensione di Giancarlo Zappoli
domenica 8 febbraio 2009

Adam Stein nella Germania degli Anni Venti era stato una star del Cabaret. Mago, clown e abile entertainer conduceva una vita agiata con la moglie e due figlie. Aveva però un problema: era ebreo. Oggi, Anni Sessanta, Adam è un sopravvissuto all'Olocausto che viene temporaneamente accolto presso una struttura sanitaria collocata nel bel mezzo di un deserto israeliano. Vi si curano (o si tenta di curare) pazienti che hanno subito gravi traumi. Come lo stesso Adam che era stato costretto dal comandante Klein a comportarsi come un cane e che ora si ritrova a tentare di aiutare un bambino che cammina a quattro zampe e abbaia.
Paul Schrader non ha mai abbandonato la scelta della visionarietà, sia come sceneggiatore che come regista, nelle sue opere. Affronta ora il tema della Shoah tratteggiando (sostenuto da Jeff Goldblum al massimo del suo positivo istrionismo) la figura di un uomo che fa della rappresentazione il suo punto di forza proprio perché nel passato lo ha precipitato nell'abisso. Adam ha dovuto suonare il violino mentre la moglie e una delle figlie venivano condotte nella camera a gas. Adam ha dovuto camminare a quattro zampe e abbaiare per il sadico e raziocinante piacere del Gauleiter del campo di sterminio. Oggi Adam può trasformare in positività quel dolore per aiutare un essere in formazione a uscire dalla propria gabbia. Tutto questo tra dottoresse compiacenti, pazienti che suonano la tromba da ferroviere e roventi ardenti nel deserto da cui emergono gli incubi del passato. Schrader, abbandona temporaneamente le ossessioni indotte da un cattolicesimo vissuto in maniera oppressiva per rivolgere lo sguardo altrove in una continua ricerca di un'umanità che sia in grado di prevalere sulle forze che pervadono i meandri della psiche.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Già noto attore e clown ebreo nella Berlino prebellica, Adam Stein è ricoverato in una clinica israeliana dove si curano i superstiti dei lager nazisti di sterminio. Scampato grazie a Klein, sadico comandante di un campo, che l'aveva costretto a fare il suo cane, camminando a quattro zampe, Adam è tormentato dai sensi di colpa perché sopravvissuto alla morte della moglie e della figlia. Attraverso un nuovo paziente della clinica rinchiuso in una cella separata, riesce faticosamente a riprendersi. Tratto dal romanzo omonimo (1968) di Yoram Kaniuk, adattato da Noah Stollman, ambientato in una clinica la cui architettura è ispirata allo stile della Bauhaus e girato in una fotografia altrettanto stilizzata, in un BN dominato dal bianco, è una storia di salvazione che ha il suo contrappunto in quella di David, un bambino convinto di essere un cane che impara a camminare grazie ad Adam, costretto a esserlo. È uno dei più originali, visionari - e dei più impervi - film sulla tematica della Shoah, così insolito che fu distribuito debolmente anche negli USA da chi lo riteneva inadatto a trovare un qualsiasi pubblico. Straordinaria interpretazione di Goldblum.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 9 gennaio 2012
Omero Sala

I distributori italiani non hanno preso in considerazione questo film, troppo ostico e indigeribile per il pubblico lobotomizzato che affolla le nostre multisale. La insopportabilmente cupa storia di Adam Stein, ebreo tedesco, si articola in tre tempi: nel primo - anni ’30 - Adam è un irresistibile intrattenitore di cabaret, mago, prestidigitatore, cantante e ballerino che raccoglie enorme successo [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 marzo 2011
Manusha

Il tema marca il ruolo dei due protagonisti principali: Adam e il bambino-cane. Tale rapporto è così determinante che non appena Adam tenta per la prima volta di togliere il collare al fanciullo, lasciando appena intravvedere uno spiraglio di emancipazione, egli stesso smette apparentemente di vivere. La stessa dinamica si ripete, al contrario, verso la fine del film quando Adam torna a fare il cane [...] Vai alla recensione »

sabato 19 ottobre 2013
Flory Brown

Ho sempre pensato che ne sapessero di più alcuni pazienti di tutti i medici specializzati in malattie mentali, solitamente impegnati a distribuire farmaci e buoni consigli, anziché sguardi amorevoli. Ho focalizzato la mia attenzione su quest’aspetto del film incoraggiata dalla frase finale di Adam, il geniale protagonista, che della sua dolorosa esperienza ricorda, soprattutto, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 agosto 2011
molenga

Cosa non mi è piaciuto di questo film? una scena, quella della festività ebraica all'interno della casa di cura; l'ho messo subito in chiaro perché per il resto ritengo di aver visto il miglior Shrader e un grandioso Goldblum nel ruolo che più di ogni altro esalta le sue naturali virtù: cascamorto, folle, istrione.

venerdì 4 febbraio 2011
Nalipa

Le prime scene non sono certo incoraggianti, ma Goldblum al massino e l'ottima regia fanno un film assolutamente interessante. La vicenda é ben narrata e non facile da reggere. Assolutamente da vedere...

mercoledì 4 giugno 2014
francesca romana cerri

Un film sull'Olocausto, sulla follia, sull'arte, sulla dominanza , sulla sottomissione, sull'emancipazione, su Dio, sull'amore, sulla voglia di vivere, sulla normalità. Un film che prende tutto e lo miscela perfettamente, vediamo perchè. La macro scatola è quella della storia, un ebreo artista di circo finisce nei campi di concentramento e un nazista che fu preso [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 febbraio 2011
ipno74

Un film che sembra richiamare " qualcuno volò sul nido del cuculo", con atmosfere surreali e drammatiche insieme. Un bravissimo Goldblum, diventato grande dal famoso " la mosca", unisce comicità - pazzia - e umanità, rievocando l'olocausto in maniera diversa. Un film intenso, si sorride e ci si rattrista in momenti alterni, evocando una follia in un [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 febbraio 2012
gobbo

il film sicuramente non è di facile interpretazione anche se mette in evidenza tutti i disastri sia fisici che mentali portati dall'olocausto.La seconda parte del film è sicuramente più coinvolgente che la prima. comunque tutto sommato è un buon film proprio per l'argomento messo in risalto

sabato 1 gennaio 2011
dario

La regia sicura consente di apprezzarlo bene. C'è non poca confusione dovuta certamente alla terribilità del tema che è la massima degradazione umana ad opera nazista. Un Goldblum abbastanza sicuro di sè e un Dafoe luciferino (anche troppo) si mettono seriamente al servizio della crudeltà e della sofferenza (a parti invertite): la seconda non riesce ad essere [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Siamo tutti attori di una piece che sia il drammaturgo che il regista hanno abbandonato da tempo.
Tuttavia, signore e signori, Meine Damen und Herren, Ladies and Gentlemen, far calare il sipario è impossibile.
Lo spettacolo deve continuare."
Adam Stein (Jeff Goldblum)
dal film Adam Resurrected - a cura di Giuseppe
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Francesco Alò
Il Messaggero

C'è una scena in cui Jeff Goldblum mangia la terra di un cimitero. Terra vera. Come ha fatto il regista a convincerlo? L'ha mangiata anche lui davanti all'attonita star americana. Questo è Paul Schrader. Tornato in forma smagliante dopo l'ultimo traumatico Esorcista, il cantore del maschio solo contro tutti (Taxi Driver, Toro scatenato; da sceneggiatore) ci regala un altro gioiello dopo l'inedito Walker [...] Vai alla recensione »

Gary Goldstein
The Los Angeles Times

In a less competitive year, Jeff Goldblum would have had a shot at an Oscar nod for his performance in "Adam Resurrected," in which he plays Adam Stein, a mental patient irrevocably haunted by his Holocaust survival. This original drama is less glum than it might sound, thanks to Goldblum's spirited, go-for-broke portrayal and director Paul Schrader's distinctive translation of Noah Stollman's script [...] Vai alla recensione »

Stephen Holden
The New York Times

With his dark whirlpool eyes and sensual clown's mouth, Jeff Goldblum has always suggested an actor poised to reveal a thousand faces, many of them nightmarish apparitions. In “The Fly” we saw a few of them; more emerge in the Holocaust survivor drama “Adam Resurrected.” The movie's unsettling opening image is a close-up of his character, Adam Stein, in clown makeup, rolling his left eye while keeping [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
giovedì 9 luglio 2009
Nicoletta Dose

Dietro a un grande film, c'è sempre una grande sceneggiatura. La cifra stilistica del Festival Internazionale alla Migliore Sceneggiatura Cinematografica "Premio Sergio Amidei", giunto quest'anno alla 28° edizione, sembra essere proprio questo: il connubio [...]

NEWS
venerdì 6 febbraio 2009
Chiara Renda

Fine settimana tra impegno, indagini e amori È stata inaugurata con il film fuori concorso The International, del regista tedesco Tom Tykwer, la 59esima edizione del Festival di Berlino. Un film molto applaudito dal pubblico, che ha apprezzato l'attualità [...]

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