| Titolo originale | Body of Lies |
| Anno | 2008 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | USA |
| Durata | 128 minuti |
| Regia di | Ridley Scott |
| Attori | Leonardo DiCaprio, Russell Crowe, Mark Strong, Golshifteh Farahani, Oscar Isaac Ali Suliman, Alon Aboutboul, Vince Colosimo, Simon McBurney, Mehdi Nebbou, Michael Gaston, Kais Nashif, Jamil Khoury, Lubna Azabal, Ghali Benlafkih. |
| Uscita | venerdì 21 novembre 2008 |
| Tag | Da vedere 2008 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| MYmonetro | 2,86 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento lunedì 8 maggio 2017
Un boss della CIA è determinato a catturare un pericoloso leader di Al-Qaeda. In Italia al Box Office Nessuna verità ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 4,5 milioni di euro e 1,3 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Roger Ferris è l'uomo della Cia nel Medio Oriente. Parla l'arabo, sa muoversi, adattarsi, tessere velocemente relazioni, ottenere informazioni. Ed Hoffman è il suo supervisore a Washington. Mentre impiega le mani per far salire in macchina i figli o aiutarli a fare pipì, con un telefono senza fili fa la guerra, sacrifica vite umane, salva se può quella del suo compatriota, dal suo punto di vista salva ogni giorno il mondo. Usa le persone e non si fida di nessuno. Ha insegnato ai suoi a fare altrettanto ma Ferris sembra avere qualche scrupolo di coscienza. Soprattutto da quando si è alleato con Hani Salaam, capo dei servizi segreti giordani, per portare allo scoperto Al-Saleem, la mente degli attentati che stanno colpendo l'Europa.
Nessuna Verità è un film sulle diverse prospettive. Hoffman, Ferris e il giordano Hani sono su posizioni morali diverse; hanno preoccupazioni diverse -a Hani importa un controllo regionale sul suo feudo, a Hoffman preme un controllo globale-; corpi diversi: quello di Ferris è escoriato, arrabbiato (dopo il morso di un cane), trapassato dai frammenti di ossa di un amico che gli è esploso accanto, quello di Hoffman è appesantito, bolso, ripiegato su se stesso. I due protagonisti hanno soprattutto diversi sguardi: quello di Hoffman è uno sguardo dall'alto, mediato dalle telecamere, che si pretende onnisciente e obiettivo; quello di Ferris è uno sguardo dal di dentro, senza filtri se non quelli di un banale occhiale da sole, allo stesso livello del nemico o dell'alleato, non fa differenza. Su tutti campeggia quello di Ridley Scott, con una media di quattro o sei macchine da presa per set, riprese aeree e operatori appostati ovunque: un po' Hoffman e un po' Ferris, in fondo.
Dal romanzo del columnist del Washington Post David Ignatius, lo sceneggiatore William Monahan ha tratto una spy-story che rivede Leonardo Di Caprio, dopo The Departed, di nuovo nella parte di un personaggio che recita una parte e mette la sua vita come posta di gioco; al fianco, a margine o contro di lui ronza Russell Crowe, il camaleonte di Ridley Scott. Chiude il triangolo l'ottimo Mark Strong. Tre uomini con lo stesso obiettivo, un comune "body of lies", tre diverse visioni e nessuna verità.
Grazie al montaggio di Scalia, già autore di Black Hawk Down, il film si muove fra cento locations senza smarrirci e ci fa rimbalzare a buon ritmo nel dedalo di bugie, dove "i tuoi nemici si vestono come i tuoi amici e i tuoi amici come i tuoi nemici". Lo spettacolo è assicurato, rinnovato. Il film non dice, invece, quasi niente di nuovo sul fronte orientale, al punto che l'ambientazione passa in secondo piano, nonostante resti il motore delle ottusità sul campo di gioco. Certe ingenuità del personaggio di Di Caprio (mai dell'attore), certe insistenze sugli abiti ideologici di uno scontro prima di tutto d'interessi, certi passaggi narrativi quasi obbligati minano purtroppo il copione, come se di tutto l'esplosivo impiegato sul set qualche carica fosse rimasta in mano all'autore senza che se ne avvedesse, producendo qualche danno. Collaterale.
Ridelly Scott è un regista molto sfortunato a mio modesto parere con martin Sorsesse è l'Autore del cinema contemporaneo. sarà un cinema legato a tematiche d'azione solo apaprtentemente sesita duro e spigoloso ma é un cinema di classe tecnicamente impeccabile è bellissimo. Nessuna verità con un leonardo Dicaprio in questo caso il nervoso agente del [...] Vai alla recensione »
All'indomani della vittoria di Barack Obama eletto a Presidente degli Stati Uniti d'America, abbiamo incontrato Ridley Scott e Leonardo DiCaprio. Il primo posato, composto, il secondo visibilmente stanco per aver passato la nottata davanti alla tv, ma decisamente eccitato. "Sono orgoglioso del mio paese e di essere un cittadino americano, in questo momento" ha dichiarato commentando la notizia. "Tutto il mondo stava aspettando questa transizione e con la sua vittoria sento di essermi tolto un peso dalle spalle.
Ridley e Tony Scott, senza questa coppia di onestissimi mestieranti quasi intercambiabili (indovinello: chi ha fatto Top Gun? Chi Un'ottima annata?) negli ultimi 25 anni, al cinema e in tv, ci saremmo divertiti molto meno. Più artista il primo, più artigiano il secondo, due professionisti che preferiscono entrare nel cuore del pubblico prima che nella storia del cinema.