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Black Hawk Down
Un film di Ridley Scott.
Con Josh Hartnett, Tom Sizemore, Ewan McGregor, Sam Shepard, Jason Isaacs.
continua»
Guerra,
b/n
durata 144 min.
- USA 2001.
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![]() Un realistico videogame di guerra
Pino Farinotti
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Nel 1993 in Somalia comanda l'orrido Aidid che letteralmente fa morire di fame il popolo sottraendo gli aiuti umanitari occidentali. Gli Americani decidono di catturare alcuni complici del signore della guerra. Al blitz partecipano i soliti reparti speciali: Rangers, Delta Force eccetera. Sulla carta l'operazione è perfetta, ma nella realtà ben presto il controllo viene perso. L'"imprevisto" è l'abbattimento di un elicottero (il senso del titolo) proprio in una piazza di Mogadiscio. Da quel momento il film diventa una battaglia più realista di una battaglia vera. Il famoso sbarco a Omaha di Spielberg nel Soldato Ryan rispetto all' "incidente di Mogadiscio" è quasi una gita. Lo sbarco durava diciannove minuti, qui ci sono due ore buone di spari. Certo, sembra davvero un videogame di guerra. Strategia sulla strada, dall'alto coi video, dallo stato maggiore. E poi sangue, sangue e ancora sangue. E poi troppe storie: sono una ventina i soldati che vengono tallonati dal regista. Quasi non c'è il tempo di conoscerli. Era meglio lo Scott di Thelma& Louise, anche se il regista, e la verità del film, meritano riguardo. |
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premi nomination |
Premio Oscar 3 2 |
Il blitz usa in somalia nel 1993
mercoledì 14 febbraio 2007
di Johnny D.
Nel 1992 anni di lotta tra clan rivali causano una carestia di proporzioni bibliche e più di tre milioni di civili perdono la vita per gli stenti. Aidid, uno dei più potenti signori della guerra controlla la capitale: Mogasiscio. La fame è la sua arma. Il mondo risponde: 20000 marines americani distribuiscono gli aiuti umanitari e ristabiliscono l'ordine. Aprile 1993, Aidid attende il ritiro delle truppe per poi cominciare a prendere di mira il personale americano. Giugno 1993, durante un continua » |
Fazioso e riuscito
domenica 24 febbraio 2002
di Mario Fagotto
Film certo fazioso sul piano della rappresentazione del conflitto politico (tanto che alcune associazioni somale avrebbero protestato per alcune scene particolarmente forti), il film si inserisce in quella che si potrebbe chiamare una lunga escursione nei generi cinematografici a cui Scott sembra ci voglia abituare. Della sua 'poetica' rimangono la lotta fra bene e male, la costruzione di scenari storico/urbani dove si mescolano l'arcaico e il post-moderno, una certa cosapevolezza metalinguistica continua » |
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| Generale Garrison | |
| Buona fortuna ragazzi...ricordate: nessuno deve essere abbandonato... (alla squadra del sergente Eversman a bordo di un black hawk prima di partire per la missione) | |
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| Serg McKnight (Tom Sizemore) | |
| Niente dura cinque minuti. | |
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| Ti metterò a pulire tante di quelle latrine con la lingua che non distinguerai più la differenza tra la me**a e le patatine... | |
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Altre frasi celebri del film Black Hawk Down
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DVD | Black Hawk DownUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 5 dicembre 2006
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SOUNDTRACK | Black Hawk DownLa colonna sonora del film
Disponibile on line da giovedì 14 febbraio 2002
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di Emanuela Martini Film TV
13 ottobre del 1993, un gruppo di Rangers e di specialisti della Delta Force riceve l’ordine di catturare i luogotenenti del generale Aidid, riuniti nel cuore di Mogadiscio, all’interno dell’area ostile alle truppe americane di stanza in Somalia insieme alle forze di pace dell’Onu. La missione deve durare pochi minuti; invece si prolunga per diciotto ore di ferro e di fuoco. Due degli elicotteri Black Hawk vengono abbattuti e i superstiti vanno tratti in salvo. Non è la loro guerra (degli americani), ma si sa che, al cinema, la guerra è guerra, che si combatte soprattutto per lo spirito di corpo e che il codice dei Rangers impegna a non abbandonare mai un compagno nelle mani del nemico. » |
La guerra al cinema deve essere brutale
di Giovanna Grassi Il Corriere della Sera
Il regista inglese presenta a Roma «Black Hawk Down», che ricostruisce la tragica missione Usa a Mogadiscio del '93. Ridley Scott punta all’Oscar: va analizzato il perché dei conflitti, ma bisogna far sentire l’odore del sangue. «Quando rappresenti la guerra, e un combattimento moderno fatto di tecnologia e uomini, in tutta la sua ferocia, nel rispetto della memoria di chi è caduto, devi essere brutale; anche senza voler amplificare il ruolo del nemico o degli eroi, ma analizzando il perché di ogni intervento, un tema d’attualità perché ormai in tante guerre appare ambiguo il confine tra aggressione e azione umanitaria. » |
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Quel giorno all’inferno chiamato Somalia
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Ridley Scott ricostruisce una tragica sconfitta che l’America ha rimosso. «La battaglia di Mogadiscio è un evento che l’America ha preferito dimenticare». Lo afferma Mark Bowden nel suo libro Black Hawk Down (Signet Book), falsariga dell’omonimo film di Ridley Scott, che in assenza di documenti ufficiali del Pentagono ha pazientemente rievocato sulle testimonianze la battaglia per le strade della capitale somala del 3 ottobre 1993. Progettata come un colpo di mano della durata di tre quarti d’ora, nel corso dei quali un gruppo di Rangers al battesimo del fuoco e veterani delle Delta Forces dovevano catturare un paio di luogotenenti del dittatore Aidid, l’operazione prese una piega sbagliata quando prima un elicottero del tipo Black Hawk e poi un secondo furono abbattuti dai guerriglieri. » |
La guerra di Ridley Scott sconvolge gli Usa
di Giovanna Grassi Il Corriere della Sera
Film sul massacro del '93 in Somalia. Il regista: mostro l’orrore, non mi aspetto applausi. Ridley Scott dopo «Il Gladiatore» torna sugli schermi con un film di guerra che già divide e sconvolge gli Usa. «Black Hawk Down» racconta l’orrore di un’operazione militare durante l’intervento americano in Somalia nel '93 che si concluse con una sconfitta e fa discutere anche la scelta di proporlo durante le feste natalizie. Spiega il regista: «Anche con questo film il pubblico imparerà a gestire non solo il lutto, ma gli interrogativi più drammatici sulla politica del nostro tempo. » |
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