| Titolo originale | Evan Almighty |
| Anno | 2007 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 96 minuti |
| Regia di | Tom Shadyac |
| Attori | Steve Carell, Morgan Freeman, Lauren Graham, John Goodman, John Michael Higgins Jimmy Bennett, Wanda Sykes, Jonah Hill, Molly Shannon, Ed Helms, Dean Norris. |
| Uscita | venerdì 28 settembre 2007 |
| Distribuzione | Universal Pictures |
| MYmonetro | 2,17 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 10 novembre 2011
Mentre il neoeletto Evan si prepara ad affrontare il suo primo giorno al Congresso, Dio lo sceglie per costruire un'arca che salverà amici e conoscenti da un imminente catastrofico diluvio. In Italia al Box Office Un'impresa da Dio ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 3,9 milioni di euro e 1,3 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Neoeletto al Congresso, Evan si è lasciato alle spalle Buffalo per portare sua moglie Joan e i suoi tre figli Dylan, Jordan e Ryan a Huntsville, in una piccola città di provincia in Virginia, dove ha inizio un nuovo capitolo della loro esistenza. Mentre si sistemano nella loro nuova casa, Evan si prepara per il suo primo giorno di lavoro come neoeletto membro del Congresso per lo Stato di New York. Animato da una spiritualità piuttosto superficiale, Evan rivolge a Dio la preghiera di riuscire a cambiare il mondo, senza sapere che il Grande Uomo lassù ha già fatto dei piani ambiziosi e ben precisi per lui: deve costruire un'arca per salvare amici e conoscenti da un imminente catastrofico diluvio. Nonostante si trovi sul punto di perdere tutto ciò che gli è caro, Evan deve scoprire se è stato semplicemente colpito da una crisi di mezza età o se si trova veramente al centro di un fenomeno di proporzioni bibliche.
Talvolta si scrive che si dovrebbero evitare i "numeri due" dei film ben riusciti e questo è indubbiamente il caso: Una settimana da Dio aveva fatto sbellicare dalle risate le platee, mentre questo poco convincente sequel appare più come un mal riuscito tentativo di replica, a partire da Steve Carell, che si perde in un'interpretazione a metà tra un Jim Carrey troppo ingessato e un Mr. Bean eccessivamente patinato. Morgan Freeman è relegato in pochi minuti di interpretazione, sufficienti a risollevare ogni tanto lo spettatore dal torpore.
Il messaggio ecologista è palese anche ai distratti, sospinto in avanti con prepotenza da una trama poco credibile anche per una sceneggiatura basata sull'assurdo. Ridondante e stucchevole, non lascia margine di dubbio su cosa sta per accadere e su quali saranno le probabili svolte della vicenda, o le battute in arrivo, il che rovina anche il fondo di comicità, unico dettaglio forse salvabile.
Regia standard, senza sbavature ma anche senza colpi di genio, che si dilunga nelle inquadrature di una torma d'animali, esotici e non, di proporzioni davvero bibliche, che faranno ricordare Un'impresa da Dio quantomeno come la mecca degli addestratori.
Non so voi,ma a me questo sequel (che all'inizio non sapevo che lo fosse) mi ha fatto scompisciare dalle risate: gag a raffica (la barba che ricresce subito dopo la rasatura) ed ottime interpretazioni (Morgan Freeman NON viene relegato a poche scene,credetemi) riscattano una trama che, verso la fine, perde un po' di colpi ma che, per il resto, è quanto mai fresca e briosa, come la regia.
Evan (Steve Carell), il perfezionista collega di Bruce, si trasferisce nel Nord Virginia dopo essere stato eletto al Congresso, portando con sé moglie, figli e un grande carico di problemi familiari. Appena arrivato, gli appare Dio (Morgan Freeman) che gli ordina di costruire un'arca. Sua moglie non riesce a capire cosa gli stia succedendo e pensa che sia davanti a una crisi di mezza età. Con l'aiuto dei figli e armato della prima edizione di "Manuale per idioti per costruire un'arca", Evan comincia con riluttanza a costruire la nave senza sapere cosa lo attende una volta completata l'opera e certo [...]
L'anchorman di Buffalo Evan Baxter (Steve Carell) è stato eletto al Congresso degli Stai Uniti con la promessa elettorale di "voler cambiare il mondo". Assieme alla moglie (Lauren Graham) e i tre figli, Baxter si trasferisce ad Huntsville (Virginia), in una sontuosa casa con i pensili di ciliegio antichi di 300 anni (il problema dell'ambiente non gli sta troppo a cuore).