The Mist

Film 2007 | Horror V.M. 14 127 min.

Regia di Frank Darabont. Un film Da vedere 2007 con Thomas Jane, Marcia Gay Harden, Andre Braugher, Laurie Holden, Toby Jones. Cast completo Genere Horror - USA, 2007, durata 127 minuti. Uscita cinema venerdì 10 ottobre 2008 distribuito da Key Films. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 3,09 su 343 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dopo che una violenta tempesta si é abbattuta in una cittadina del Maine, la mattina dopo una strana nebbia si avvicina ed avvolge tutta la zona. Il fenomeno tiene prigionieri i clienti di un supermercato. In Italia al Box Office The Mist ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 1,4 milioni di euro e 561 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato sì!
3,09/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,20
PUBBLICO 3,13
CONSIGLIATO SÌ
Un progress di tensione e azione in cui l'effetto speciale nasce dagli abissi dell'animo umano.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Dave Drayton vive con la moglie e il figlioletto Billy in una casa fuori città. Subito dopo una tempesta particolarmente violenta inizia a diffondersi una nebbia che non sembra avere ragioni meteorologiche. Insieme al vicino di casa Brent Norton (col quale non ha buoni rapporti) e a Billy Dave si dirige con il suo fuoristrada verso il supermercato locale. Lungo il percorso incontrano mezzi militari che si dirigono verso la nebbia. Brent fa allora riferimento a un misterioso Progetto. Ben presto tutti gli occupanti del supermercato si troveranno avvolti dalla nebbia all'interno della quale si muovono creature mostruose. L'incubo ha inizio.
Stephen King è un autore tanto fortunato sul piano letterario quanto poco accorto nell'assegnare i diritti delle proprie opere per la trasposizione sullo schermo. In buona parte dei casi il suo già cospicuo conto in banca deve essere aumentato ma non è certo aumentata la stima dei frequentatori delle sale. I film 'da King' sono spesso letture superficiali della struttura di base delle sue opere dalle quali sono stati espunti tutti gli approfondimenti psicologici di cui l'autore è abile artefice.
Per questo film tratto da un racconto incluso nella raccolta "Scheletri" invece siamo di fronte a una delle (purtroppo) non frequenti eccezioni. Darabont, già esperto 'kinghiano', riesce a offrire un efficace saggio di come si possa trasporre un testo letterario sullo schermo potenziandone la valenza simbolica. Se l'assunto di partenza è già stato sperimentato da Maestri (vedi ad esempio Buñuel con L'angelo sterminatore) e non grazie alla costrizione iniziale di un gruppo di individualità diverse costrette da un evento drammatico a condividere un spazio chiuso, il regista riesce a trarre da questa idea di partenza l'occasione per rileggere le dinamiche interpersonali e, forse, per fare qualcosa di più.
Man mano che il film procede e che l'orrore si fa più tangibile ciò che colpisce nel profondo lo spettatore non sono tanto i mostri assetati di sangue a cui tanto cinema ci ha in qualche modo abituato. Essi sono e restano uno strumento. Ciò che a Darabont interessa è la lettura dell'America di oggi (ma, con qualche variazione non sostanziale, potremmo aggiungere di tutto il mondo occidentale) in cui l'iniziale solidarietà contro la distruzione imminente finisce con il frantumarsi in una miriade di prese di posizione dove l'ego e i condizionamenti sociali di origine prendono il sopravvento. Si può essere razionali non negando l'evidenza nei confronti dell'impensabile ma si può anche invece decidere (proprio in nome di una supposta razionalità) di chiudere gli occhi dinanzi all'evidenza. Si può esasperare un misticismo fideistico che ha tutte le premesse della crudeltà così come consentire a risentimenti a lungo covati di venire in superficie. Tutto questo viene portato sullo schermo avendo sempre presente lo sviluppo dell'azione e costruendo un progress di tensione in cui l'effetto speciale nasce dagli abissi dell'animo umano, dalle sue pulsioni più profonde e anche dalle sue contraddizioni. È grazie a questo progressivo scavo delle singole psicologie che il j'accuse contro esperimenti top secret si affianca senza alcun moralismo alla compassione (nel senso più alto del termine) nei confronti di Dave. Che dovrà affrontare l'orrore più insostenibile. Avvertenza per gli appassionati: fin dalla prima scena Darabont paga il suo debito di riconoscenza a un maestro del genere. Non vi sarà difficile scoprire in quale modo.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 11 ottobre 2010
Sixy89

Finalmente un horror dove è stata data priorità alla trama rispetto alle scene di azione o splatter. L'aspetto psicologico del film è prepotente. Una nebbia fitta e impenetrabile...urla che escono dalla nebbia..sconosciute e inquietanti ombre che si muovo all'esterno..è l'eterna e umana paura del buio sostanzialmente, quella che da bambii ci perseguitava, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 aprile 2009
Noxaro

Mi aspettavo un film spazzatura invece ho trovato qualcosa di buono, pur notando più di qualche somiglianza con La Guerra Dei Mondi; in questo film ciò a cui dare maggior importanza non sono gli effetti speciali come in molti film trash americani, ciò che fa di questa creazione qualcosa di speciale è la natura umana, imprevedibile, influenzabile e instabile, basti pensare che nel giro di soli due giorni [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 aprile 2009
Arianna..

Solitamente non mi piacciono molto i film horror, dopo averli visti difficilmente trovo che ci sia qualcosa su cui ragionare. Ma questo film mi ha invece sorpreso notevolmente. Mettendo in secondo piano tutta la parte relativa ai mostri e agli effetti speciali, che certamente non è delle migliori, quello che più colpisce è l'attenzione riservata all'aspetto umano: la maggior parte delle persone che [...] Vai alla recensione »

sabato 29 gennaio 2011
Everlong

Moderna apocalissi, tragica e cinica ma fortemente attuale e realistica. Questo film davvero ben fatto trae spunto da una sorta di olocausto fantascientifico (neanche troppo "fanta" in realtà) per sguainare una feroce critica alle dinamiche economiche, religiose e politiche che regolano, o meglio, manipolano i rapporti e le relazioni tra le persone.

venerdì 6 gennaio 2012
gabrielee

Un gran bel film con un finale amarissimo è sicuramente qualcosa di più unico che raro nel cinema odierno. Ma questo finale insegna che la vita è ingiusta, infatti anche se il protagonista è rimasto "lucido" per tutto il film, è stata proprio la sua lucidità, che ha scatenato la pietà per i suoi compagni causando ciò che accade nel finale. [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 novembre 2011
nebbiolina

Più che un film di paura è una metafora filosofica sulle pulsioni del nostro inconscio. I mostri scatenati dall'uomo, sono ancestrali (assomigliano infatti ad animali preistorici) ma al tempo stesso quasi innocenti nella loro istintività, non hanno colpa se non quella di seguire un istinto animalesco; a differenza di quello che accade nella maggiorparte dei film di questo genere, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 luglio 2011
.Bree

Il protagonista, David, vive con sua moglie e suo figlio Billy in una tranquilla villetta in periferia, tanto che l'unica cosa che li distoglie dalla loro allegra felicità è uno strano e violento temporale che si abbatte una notte sulla loro abitazione e su quelle vicine. Il giorno seguente David e Billy si recano al supermercato, quando nei dintorni si diffonderà una fittà [...] Vai alla recensione »

domenica 25 luglio 2010
Porchetto

Darabont ha fatto una scelta difficilissima prendendo tra le mani prorpio questo racconto. Ciò che bisogna chiedersi alla fine del film è se ci si trova davanti al più eccelso dei B-movies o al solito horror da quattro soldi. Sicuramente Daramont ha voluto lanciare una più di una strizzata d'occhio ai cultori dei low budget horror, con mostri ridicoli, effetti speciali [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 febbraio 2010
chriss

Una mattina, dopo la tempesta della nottata precente, una misteriosa nebbia comincia ad avvolgere Bridgton, una cittadina nel Maine. David e suo figlio vanno al supermercato per delle compere. Con loro si aggiunge il vicino di casa, il sig. Norton, con cui David aveva avuto in passato delle discussioni. Anche alcuni militari sono lì, ma tutte le loro licenze verranno presto cancellate.

lunedì 4 settembre 2017
lorenzo80

Ho visto finalmente il film su netflix dopo che anni fa avevo letto il racconto di King. Questo film mi ha lasciato molto spiazzato, secondo me è diviso in due, la parte iniziale in cui sembra davvero molto "cheap", quasi un film per la TV, dialoghi un po' troppo teatrali, recitazione da B movie ed effetti speciali fuori tempo anche per il 2007.

domenica 1 novembre 2015
lorenzapic

Quando ho letto la trama del film, ero davvero molto incuriosita.Cosa ci sara' mai nella nebbia? La risposta arriva dopo qualche minuto di noioso preliminare cinematografico ma è deludente o meglio,rende il film un classico splatter di seconda mano(o peggio).Col passare dei minuti però il tutto prende una piega più interessante e ti dimentichi di cosa c'è la fuori o perchè: la pellicola diventa una [...] Vai alla recensione »

lunedì 9 settembre 2013
critichetti

NOTA PARTICOLARE:La recensione contiene qualche piccolo spoiler per meglio analizzare il film. Cominciamo con le cose buone:la storia è horror puro,ma dal maestro Stephen King non ci si può aspettare altro,Buonissime le ambientazioni e più che decente la regia.Molto belli anche gli effetti speciali.Altro lato positivo è che il film comincia pressochè subito con l'azion [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 agosto 2013
Harry Manback

 Un grande regista per un film tutto sommato discreto, che però riesce a far riflettere su quanto l’uomo sia in realtà un essere estremamente sensibile, ed incapace di mantenere la lucidità di fronte a situazioni più grandi di lui. Un’interessante morale, forse un po’ contaminata da banalità fastidiosissime nella sceneggiatura.

lunedì 13 giugno 2011
horrorman

un tema molto innovativo e originale, credo mai visto prima. la tensione è costante anche se non eccessivamente elevata e il finale è carico di drammaticità. VOTO: 7,5

sabato 31 luglio 2010
Mr. Andrew The Photographer

Il classico finale agro / dolce (molto più agro che dolce) nello stile dell'autore del racconto. Discreti i dialoghi che evidenziano la variegarietà delle reazioni umane al cospetto di fatti destabilizzanti e completamente al di fuori della normalità. Uno spaccato di quanto negli USA può esistere come reazione al materializzarsi degli incubi.

venerdì 25 settembre 2009
des_demona

C’è chi dice che le pellicole tratte da romanzi o novelle – più in generali da fonti letterarie – debbano essere considerate per quello che sono, al di là delle loro origini. Niente di più vero. Tuttavia, bisogna ammetterlo, fare un confronto tra un libro e la sua versione cinematografica – talvolta è capitato anche l’inverso! – viene naturale. Il più delle volte, con somma delusione e forse un pizzico [...] Vai alla recensione »

lunedì 13 aprile 2009
TheGame

ormai ad hollywood quando si tratta di trasposizioni, che siano di libri, videogame o ke dir si voglia, qualcosa nn funziona + a dovere, nemmeno se vengono riproposte vecchie ed efficaci soluzioni! ne è la prova ke x la realizzazione di questo ennesimo film tratto da un romanzo di stephen king, venga riproposto dietro la macchina da presa frank darabont, uno ke anni orsono aveva dimostrato di saperci [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 giugno 2009
Fluturnenia

La prova del nove. La non eccezione che conferma la regola: Stephen King = pessime trasposizioni cinematografiche di pessime storie. Inizia molto bene e prosegue in modo adeguato eppure qualcosa nn quadra. Le pause qua e là, i dettagli insignificanti che spuntano puntualmente fanno scattare un campanello d'allarme: che sia il solito prodotto mascherato da cineopera ma con i connotati di un film tv??? [...] Vai alla recensione »

venerdì 17 aprile 2009
Cattivit

A quanto pare qualcuno ha ancora bisogno di accendini che non funzionano e chiavi che non si inseriscono. Poi salta su qualcuno, dopo una scena che farebbe spaventare Hulk, a dire "forse dovremmo andare via"... e bravo, che cavolo stavi facendo? Te la sei solo presa comoda per goderti un po' di frattaglie e ragni che con le zanne che hanno non riuscirebbero neanche a mangiare! Quindi mostri del tutto [...] Vai alla recensione »

martedì 24 marzo 2009
umbertox

Io proprio non capisco come fate voi utenti a criticare questo film. Da cosa giudicate un film? Io guardo il contesto totale e non mi soffermo troppo nei dettagli, ciò che conta è quello che il film vuole trasmettere e posso garantire che ci riesce davvero!Io lo definisco un capolavoro, certo gli effetti speciale non erano il massimo ma erano in ogni caso convincenti.

mercoledì 15 aprile 2009
Braitz

il film parte male , con alcune scene che hanno del comico, ma si svolge bene , e il finale è sorprendente... è veramente sorprendente.. merita 2 stelle solo x il finale..

domenica 3 aprile 2011
obiscan

Piu' che un film Horror è un film psicologico dove i "mostri" fanno solo da contorno alle reazioni "sconsiderate" dell'uomo quando ormai tutto sembra essere "perduto"!

mercoledì 29 agosto 2012
noillusions

DOMANDA: QUALCUNO CREDE CHE IL SOGGETTO DEL FILM SIANO I MOSTRICIATTOLI? il soggetto del film sono le pulsioni umane primitive, quelle che in una società "evoluta" sono normalmente represse e che il film fa schizzare fuori magistralmente quando non sono più frenate dal contento sociale, mettendo in luce l'animale che abbiamo dentro.

domenica 31 maggio 2009
LUCIDO71

Della serie: come rovinare quello che era un film più che discreto! Era iniziato molto bene: sfondi cupi, sequnze che introducevano a momenti d'ansia (di sicuro non è un horror!!), effetti speciali molto belli, battute ironiche azzeccate... insomma, quando sembrava che tutto potesse andar bene, nonstante il ritmo non era dei più frenetici, ma si scavava magistralmente nell'animo umano più verosimile, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 gennaio 2011
emiliano83

A distanza di due anni rivedo con piacere un ottimo film, angosciante e capace di generare tensioni come forse pochissimi altri hanno saputo fare. La chiave del successo di Darabont è a mio avviso quella di combinare egregiamente due tipi di paura e di avvenimenti: i primi sovrannaturali e legati come al solito a qualche esperimento dell’esercito sfuggito al controllo, le seconde invece perfettamente [...] Vai alla recensione »

venerdì 15 gennaio 2010
Luca Scialo

Inizialmente questo film può essere letto come uno dei tanti film di Fantascienza e semi-horror, con strane creature che escono da una insolita nebbia. In realtà ci si può leggere molto altro, se si presta attenzione ai dibattiti delle povere persone malcapitate rinchiuse forzatamente in un supermercato, alle prese col proprio istinto di sopravvivenza.

martedì 14 aprile 2009
Liuk

Da amante di King non posso che definire questa pellicola come una delle migliori trasposizioni cinematografiche del maestro. Il racconto è eccezionale, quindi si parte già con un plot di altissimo livello, in più il regista riesce a ricreare l'atmosfera e a sorprenderci. Ben fatto veramente!

venerdì 27 marzo 2009
MiPiaceIlCinema

Ho scelto di guardare The Mist perchè come regista c'è Frank Darabont... di cui avevo apprezzato Il Miglio verde e Le Ali della libertà. Purtroppo devo dire che questo film non raggiunge i due citati ne per atmosfera, tensione e sopratutto recitazione. A parte Toby Jones, e nella parte dell'esaltata, Marcia Gay Harden gli atri sono abbastanza mediocri. Deludente.

lunedì 1 novembre 2010
Simone C.

Non ho letto il libro di S. King da cui è tratta la storia che ha ispirato questo film. La prima cosa che ho notato seguendolo è stato osservare come il regista si sia soffermato più sulle reazioni umane davanti a una situazione incredibile. Infatti le prime reazioni dei protagonisti di questo film ci fanno rendere conto che non poche persone avrebbero in effetti dubitato dell'esistenza di questi [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 ottobre 2010
poMo_

In realtà darei tre stelle e mezzo, una trama ben congegnata, di sicuro un budget maggiore avrebbe giovato all'intero film, ma alla fine il messaggio arriva comunque forte e chiaro grazie all'incredibile finale.

sabato 14 novembre 2009
PatrickBateman47

Bello il trailer in 21:9 sponsorizzato philips peccato che tagli il film dato che il suo formato è 16:9 XD ahahahahaha... a parte la parentesi ottimo film 5 stelle per il suo genere,non ascoltate le diffamazioni di questo forum il film nonostante cali di effetti speciali è di seria A.

domenica 4 ottobre 2009
alelor04

Un film di grande qualità, cosa assai poco frequente nel filone horror. Il regista è riuscito a trasmetterci con maestria i complessi e i contraddittori dell'animo umano quando viene invaso dal terrore. La ditta nebbia che rappresenta proprio quanto piano ciechi quando perdiamo la lucidità e la ragionevolezza al punto che le nostre paure più profonde ci fanno letteralmente impazzire.

mercoledì 8 aprile 2009
Vittorio

Film che nasconde tutta la crisi psico-sociale dei nostri tempi, la nebbia, la non visibilità, la religione, i mostri, la paura, la tensione, la disperazione....un thriller splendido, che con pochi effetti e pochissimo sangue ti tiene incollato sulla sedia, con un finale sconvolgente che non ti da pace!!! Da vedere...

martedì 24 marzo 2009
PatrickBateman47

Piccolo grande capolavoro del cinema,la maestria di Darabont si vede eccome e dopo The Shawshank Redemption e The Green Mile nn c'era che da aspettarselo. Horror atipico fatto di recitazione e messaggi più che gli scontati effetti visivi splatter che coronano il 90% dei film horror,un film che parla dell'animo umano ancora più mostruoso delle temibili creature della nebbia,un film nn certo commerciale [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 settembre 2012
bras0la

Buon film che, pur basato su una situazione di finzione ( come spesso basata su esperimenti militari che provocano disastri ), riesce a ricostruire un molto probabile comportamento umano di fronte alla minaccia. Non sono tanto i mostri a spaventare ma la follia che prende l'uomo di fronte all'ignoto. La situazione in cui si trova Dave alla fine è di un'atrocità sconvolgente. [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 settembre 2011
peppe97

Il film frutto di uno dei romanzi dell'orrore di Stephen King che oltre a possedere sfondi di suspense tipici del Horror si presentano anche filoni della fantascienza ricordati un po' dalle creature mostruose presenti. Un horror movie, quindi che parte dal titolo (mist cioè nebbia), e arriva ad un finale non bello che sicuramente avrebbe potuto migliorarsi attraverso la regia ignorando il romanzo. Vai alla recensione »

lunedì 22 agosto 2011
DarkEnry

Quando ho finito di vederlo devo dire che ero molto soddisfato. Il film, nonostante il basso budget, è venuto fouri molto bene. Due cose però mi sono piaciute tantissime di questo film: il primo è che il The Mist ha dimostrato in modo realistico cosa sono in grado di fare le persone quando hanno paura e quando non sanno  più cosa fare; il secondo è il finale [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 gennaio 2011
alien65

Probabilmente l'aver letto il racconto riduce notevolmente l'impatto del film che, a differenza di altre produzioni sui racconti di King, ha un budget che è un gradino sopra ad altri film-tv. Conoscendo e amando adolescentemente l'autore si accetta di buon grado il ripetersi dei personaggi, delle situazioni, i sentimentalismi American Style ecc.

domenica 13 dicembre 2009
Lelius

Registrato e tenuto in memoria su myskyhd per timore di vedere il solito B-Movie horror con zombies che fuoriescono assetati di sangue dalla nebbia, è stata una sorpresa vederlo; paragonabile a mio avviso a Cloverfield per tensione ed effetti speciali, ma una lode speciale alla scelta delle musiche, vedere quella creatura gigantesca incedere sulle note strazianti di Host of Seraphim dei Dead can dance [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 ottobre 2009
dyd1979

Sinceramente una grandissima delusione........ probabilmente piacerà a chi non ha letto il libro ma a chi come me lo ha fatto........ non credo.Ennessimo flop di una trasposizione cinematografica di un capolavoro del "Re".........

venerdì 18 settembre 2009
Kyotrix

Bocciato. Gli effetti speciali sono buoni, ma molte scelte comportamentali sono veramente ridicole, tanto da rendere il film troppo falso da estraniare lo spettatore! Quando ho visto il militare inginocchiato piangere e chiedere perdono come un bambino e la matta prenderlo per la gola....ma daiiiii, un vero militare o un qualunque ragazzo l'avrebbe stesa a terra in 1 secondo! Tutto troppo insensato [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 giugno 2009
alissa91

...

lunedì 15 giugno 2009
NikOo96!!!! --

...è troppo kiamarlo horror... di paura solo all'apparenza..unica cosa ke ti fa affezionare e capire il legame padre e figlio..base portante del film..se non per la finale commuovente una nullità la fine doveva avvenire all'inizio ed essere la partenza di una serie di terrori ...il fatto di essere rintanati in un supermecato a contatto con molta gente non ti dava quel senso di smarrimento e terrore [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 aprile 2009
steven23

ho deciso di guardare il film semplicemente perchè avevo letto il racconto di King. Ad essere sinceri credevo in qualcosa di più, magari a partire proprio dagli interpreti; l'unica che si salva è Marcia Gay Harden anche se doppiata non benissimo. L'analisi psicologica dei personaggi invece è buona, ma la cosa che fa perdere punti a questo film è il finale.

domenica 16 agosto 2009
patmat

Come molti han sottolineato, l'incipit del film ricorda "the fog" di Carpenter.... vero! Tanto che le citazioni anche nei dipinti di lui.... blablabla. Ma oltre cio': nessuno vi ha notato, delle verosimiglianze incredibili, a "evolution" di Ivan Reitman???? Per tutto il film, ne vedevo un richiamo esplicitissimo! Ma forse questo sta piu' nel "manico": ovvero nella novella di partenza.

lunedì 15 giugno 2009
NikOo96!!!! --

..e l'obbiettivo sarebbe da horror..sentirsi riparati e a contatto cn la gente del supermarket..nn da paura..ma conforto..l'inizio era la fine..dai almeno loro ce l'hanno fatta ad inserire le kiavi senza farle.."x sbaglio" kadere..cmq apparte tuttopiacevole da vd..

sabato 22 luglio 2017
acapokkia

Non ho mai visto una cosa più stupida, banale, imbecille, priva di senso e per nulla horror di questa sorta di trasposizione cinematografica di Stephen King.Ora le cose sono due: o il caro e vecchio king ha scritto questa stupidità in preda ai fumi dell'alcool o la casa editrice l'ha costretto a digitare migliaia di caratteri solo per mera vendita editoriale.

lunedì 29 maggio 2017
Francis Metal

Non ho potuto non notare le somiglianze con The Fog di Carpenter, Silent Hill, Alien e tutti i film dove appaiono i tentacoli... Non vi dico nulla del finale ma è qualcosa che anche se poteva essere evitata, anche se la scollegassimo dal contesto è una cosa azzeccata in generale...  Non posso dirvi nulla per non rovinarvelo.

domenica 21 febbraio 2016
giuseppetoro

Un mondo perduto..invaso distrutto per poi ricominciare..un incubo dentro un supermercato e scena finale struggente..da incubo!

lunedì 23 marzo 2015
opidum

"The Mist " ha il finale meno buonista di tutta la storia del cinema usa . e questo è già un enorme pregio . poi il film è bello . non capisco le critiche. il premio oscar marcia gay harden recita divinamente

Frasi
"... Gli esseri umani sono tutti dei folli sennò perché dovrebbero esistere politica e religione."
Una frase di Ollie Weeks (Toby Jones)
dal film The Mist - a cura di massimo Carini
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Davide Turrini
Liberazione

Quando un gruppo di americani rimane asserragliato in un supermercato, statene certi, state vedendo un film horror. Il filone orrorifico che pone l'uomo di fronte l'impensabile e l'imponderabile s'infoltisce di un eccellente titolo come The Mist : scritto, diretto e pure prodotto da Frank Darabont, persosi nel 1994 con il non così irresistibile Le ali della libertà.

Charles McGrath
The New York Times

STEPHEN KING likes to joke that Frank Darabont, the director of “The Shawshank Redemption” and “The Green Mile,” has made a specialty not just of Stephen King movies but of Stephen King prison movies. You could argue that Mr. Darabont’s new film, “The Mist,” based on the King novella of that title, is in the same vein. The difference is that the characters are holed up not in a penitentiary but in [...] Vai alla recensione »

Manohla Dargis
The New York Times

Until the director Frank Darabont decides that he’s saying something important instead of making a nifty horror movie, “The Mist” isn’t half bad. In fact, until the monsters and the meaning start to emerge, this shivery story works your nerves far better than most recent horror does, largely because it knows that nothing scares moviegoers better than our own overactive, reactive imaginations.

Alessio Guzzano
City

Il Maine, terso lembo degli States sull'orlo di ghiacci con vista balene, ha dato i natali a Stephen King. Lui l'ha ripagato ambientandovi tutto quanto di peggio possa cingere d'assedio una comunità umana: tempeste di neve, clown assassini, zone morte in cervelli e cantine, mostri squamati che qui sbucano feroci dalla fitta nebbia dopo un uragano. Ingredienti indispensabili per agitare la sua – si [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Frank Darabont ha diretto due fra i più bei film mai tratti da Stephen King, Le ali della libertà e Il miglio verde, ergo era legittimo aspettarsi qualcosa di notevole da The Mist. Errore. I due film precedenti erano poderosi e inconsueti mélo carcerari, specie il secondo con la sua deriva paranormale. The Mist invece è un horror molto canonico e a tratti francamente banale che per giunta arriva un [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Prima di The Fog, John Carpenter (Essi vivono) non aveva mai diretto un film brutto; prima di The Mist, nemmenoFrank Darabont (Le ali della libertà) aveva mai diretto un film brutto. Evidentemente è la nebbia – termine che traduce tanto «fog» quanto «mist» - a portare male ai registi, quasi quanto ne porta agli spettatori che incappano in questi film sempre dell'orrore.

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venerdì 10 ottobre 2008
Lisa Meacci

Tra cittadini imprigionati, donne tradite, studenti insoddisfatti e soldati volontari Una fitta nebbia è prevista per il fine settimana: arriva The Mist, il nuovo film di Frank Darabont tratto dal racconto di Stephen King.

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