| Titolo originale | Goodbye Bafana |
| Anno | 2007 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Belgio, Sudafrica, Germania, Francia, Italia |
| Durata | 117 minuti |
| Regia di | Bille August |
| Attori | Joseph Fiennes, Dennis Haysbert, Diane Kruger, Shiloh Henderson, Megan Smith Faith Ndukwana, Terry Pheto, Patrick Lyster, Tyrone Keogh, Jessica Manuel, Leslie Mongezi, Zingizile Mtuzula, Mehboob Bawa, Shakes Myeko, Sizwe Msutu. |
| Uscita | venerdì 30 marzo 2007 |
| Distribuzione | Cinecittà Luce |
| MYmonetro | 2,95 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 14 dicembre 2011
A partire dal 1968 la storia del rapporto tra un acceso razzista e Nelson Mandela nel Sudafrica dell'apartheid. In Italia al Box Office Il colore della libertà - Goodbye Bafana ha incassato 485 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Sudafrica 1968. James Gregory arriva come guardia addetta alla censura (conosce lo Xhosa, la lingua dei neri) nel carcere speciale di Robben Island. Le convinzioni sue e di sua moglie Gloria sono decisamente a favore dell'apartheid. A Robben Island avrà modo di conoscere Nelson Mandela che progressivamente gli farà mutare atteggiamento nei confronti dei neri, tanto che verrà allontanato dal suo servizio nella prigione.
Bille August dirige Il colore della libertà (in originale Goodbye Bafana e bafana significa 'ragazzo' in lingua Xhosa) ispirandosi a una storia vera e grazie all'incontro con la moglie del protagonista (morto nel 2003). Per quanto riguarda Mandela si è ampiamente documentato decidendo poi di girare il film in Sudafrica in modo da far 'respirare' alla vicenda l'aria stessa della realtà.
Ne esce un'opera inattaccabile dal punto di vista del contenuto e del messaggio di pacificazione e comprensione tra realtà avverse che intende proporre. Chi però ricorda In My Country di John Boorman sa come sia facile, in questi casi, cadere nelle trappole della retorica visiva. Ecco allora la mogliettina decisa e, ovviamente, bella, interpretata da Diane Kruger . Ecco il Mandela uomo tutto d'un pezzo che ha il volto stranoto e un po' troppo televisivamente segnato dall'ottimo serial 24 di Dennis Haysbert (alias Presidente Palmer). Non mancano poi la foto di Gregory bambino quando giocava con un compagno di colore e un Joseph Fiennes tanto, troppo 'preciso' nel sottolineare la conversione. Bille August continua la sua carriera di 'illustratore' di storie. Senza particolari accensioni narrative ma con onesta quanto stereotipa partecipazione. Tre stelle per la diffusione nelle scuole.
Non è un film ma la storia di un Uomo, o meglio di uno degli ultimi 19 secoli dalla nascita di Cristo. Nato nel 1918 Mandela è morto, infatti, a 95 anni nel 2013, un secolo. La sua vita è narrata in questo film, che ripercorre fedelmente tutte le tappe della sua lotta. Nel pieno della sua maturità viene incarcerato, privato di ogni umano diritto, e, temuto per le sue idee, è messo a durissime prove, [...] Vai alla recensione »
La nascita di una nazione riassunta in due personaggi costretti a convivere e a imparare molte cose uno dall'altro per più di vent'anni. Il primo si chiamava James Gregory. Il secondo Nelson Mandela, oggi una leggenda vivente, allora un leader dell'African National Congress, arrestato più volte e infine condannato all'ergastolo nel 1963. Gregory (qui Fiennes) era il carceriere addetto alla sua sorveglianza [...] Vai alla recensione »