| Anno | 2005 |
| Genere | Sperimentale |
| Produzione | Italia |
| Regia di | Ugo Fabrizio Giordani |
| Attori | Costantino Vitagliano, Daniele Interrante, Alessandra Pierelli, Jennifer Poli, Fanny Cadeo Kiara Tomaselli, Massimo Molea, Fausto Maria Sciarappa, Ernesto Mahieux. |
| Uscita | venerdì 22 aprile 2005 |
| MYmonetro | Valutazione: 0,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 23 marzo 2012
"Troppo Belli" per restare chiusi dentro al piccolo schermo, Costantino e Daniele approdano al cinema con un film tagliato su misura per loro. A reggere i fili dell'operazione c'è il "solito noto"... In Italia al Box Office Troppo belli ha incassato 704 mila euro .
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CONSIGLIATO NO
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Costantino e Daniele sbarcano al cinema: la storia vede il duo, lanciato da Maurizio Costanzo e Maria de Filippi, impegnato a sfondare nel magico mondo dello spettacolo. Tra divi attuali, ex divette (Fanny Cadeo) della televisione del passato e forse nuove divette della tv del futuro (Jennifer Poli), attori di grande spessore reclutati ad arte (Mahiuex, che consigliamo a tutti di ammirare ne L'imbalsamatore) e comparse varie, la storia si dipana lentissima alternando una ridicola critica sociale, un disarmante messaggio subliminale (anche gli incapaci ce la fanno) e una farsesca messa in scena che non è nemmeno divertente o spiritosa. Il guaio del film è che proprio non riesce ad essere autoironico: le risate, copiose, sono tutte non volute. L'unica vera ragione per andare a vedere il film consiste nell'ammirare l'eclettico guardaroba proposto dai due attori (curiosità... ma se nel film fanno i morti di fame, com'è possibile che si cambino d'abito ogni 10 secondi?). Sicuramente qualcuno tra 30 anni lo definirà "emblema del passato" e lo citerà in un dizionario, noi, più prosaicamente, gli affibbiamo zero stelle e tanti saluti.
Uno dei mali del cinema, è rappresentato dal fatto che questo, durante la sua lunga e onorata vita, abbia subito col tempo spiacevoli contaminazioni e barbarie. E' vero, il cinema può anche assumersi il compito di raccontare e rispecchiare quello che è il tessuto sociale di un determinato frangente storico, descrivendone tutte le sue sfumature, gli alti e i bassi, i pregi e i difetti.
Altro che Poveri ma belli qui siamo in zona porno, con la cinepresa che si accuccia sui corpi, sui muscoli, sulle occhiate ebeti e inespressive di due tra i prodotti più miracolati della seriale televisione targata Costanzo & De Filippi. Come nel cinema porno, infatti, i contorni sbiadiscono per lasciare campo e luce ad “atletiche” sequenze da consumarsi, preferibilmente, prima della scadenza e, rigorosamen [...] Vai alla recensione »