| Anno | 2005 |
| Genere | Drammatico |
| Produzione | Italia, Spagna |
| Durata | 110 minuti |
| Regia di | Pasquale Scimeca |
| Attori | Anna Bonaiuto, Toni Bertorelli, Marcello Mazzarella, Leonardo Cesare Abude, Paride Benassai . |
| Uscita | venerdì 9 settembre 2005 |
| MYmonetro | 2,50 su 9 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 7 novembre 2019
Scimeca ci propone un film sui misfatti commessi dai cristiani nei confronti degli Ebrei. Arriva in ritardo perché la Chiesa li ha già in più occasioni riconosciuti. In Italia al Box Office La passione di Giosuè l'ebreo ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 38,5 mila euro e 18,4 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Nell'anno domini 1492 un giovane ebreo di nome Giosuè (che nella sua comunità si pensa sia il Messia) viene espulso, assieme al suo popolo, dalla Spagna. Dopo una serie di avventure arriva a Napoli. Ma anche da qui è costretto a fuggire, perché l'odio antigiudaico si è ormai diffuso ovunque. Approdato in Sicilia va a vivere in un villaggio di carbonai fondato da ebrei che sono stati costretti a convertirsi al cattolicesimo. Avendo vinto una gara di sapienza biblica viene scelto per interpretare Cristo nell'annuale sacra rappresentazione. Qualcuno scoprirà le sue origini e lo farà crocifiggere realmente.
Il film di Scimeca lascia perplessi per più motivi. Il primo di carattere più universale: la Chiesa ha più volte ammesso di recente le proprie colpe nei confronti degli Ebrei e quindi rappresentarle è ormai brandire un'arma spuntata. Secondariamente si ha un po' il sospetto che si voglia sfruttare l'onda lunga del caso The Passion di Mel Gibson. In terzo luogo non convincono le lungaggini del viaggio degli ebrei (che non è necessario descrivere montagna dopo montagna per farne percepire la durezza) e l'assoluta inadeguatezza recitativa del protagonista che, continuamente a confronto con fior d'attori come la Bonaiuto e Bertorelli, naufraga disperatamente, aggrappandosi all'aspetto esteriore. Perchè 'du role' ha solo il 'physique'.
Va anche a Toronto La passione di Giosuè l'ebreo, presentato dalle Giornate degli autori, e diretto da Pasquale Scimeca, al settimo film. Una intelligente e colta decostruzione della Passione, visualmente primitiva quanto quella di Mel Gibson, ma nello spirito di Papa Roncalli. Nel 1492, vittima delle persecuzioni cattoliche contro gli ebrei, Giosuè, brillante frutto delle scuole rabbiniche, considerato [...] Vai alla recensione »