| Titolo originale | The Manchurian Candidate |
| Anno | 2004 |
| Genere | Thriller, Drammatico |
| Produzione | USA |
| Durata | 129 minuti |
| Regia di | Jonathan Demme |
| Attori | Denzel Washington, Meryl Streep, Liev Schreiber, Kimberly Elise, Vera Farmiga Jon Voight, David Keeley, Jeffrey Wright, Sakina Jaffrey, Bruno Ganz, Pablo Schreiber, Anthony Mackie, Dorian Missick, Jose Pablo Cantillo, Teddy Dunn, Joaquin Perez-Campbell, Tim Artz, Robyn Hitchcock, Antoine Taylor, Joe Alessi, Raymond Anthony Thomas, Bill Irwin, Al Franken, Paul Lazar, Danny Darst, Stephanie McBride, Molly Hickok, Victoria Haynes, Adam LeFevre, Roger Corman, Leona E. Sondreal, Zeljko Ivanek, Jim Roche, Ann Dowd, Obba Babatundé, Harry Northup, James B. Howard, Walter Mosley, Gordon Brummer. |
| Uscita | venerdì 12 novembre 2004 |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 2,66 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 9 novembre 2018
Rifacimento di un grande classico di Frankenheimer del 1962. Il maggiore dell'esercito Bennett Marco di giorno tiene discorsi che rievocano l'eroica missione della sua truppa in Kuwait, ma di notte non riesce a dormire. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, In Italia al Box Office The Manchurian Candidate ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 2,8 milioni di euro e 915 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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Jonathan Demme si confronta con John Frankenheimer nel remake di Và e uccidi (in originale The Manchurian Candidate) del 1962, per affrontare il tema caldo delle elezioni presidenziali.
Il Capitano dell'esercito degli Stati Uniti Bennet Marco, viene salvato dal Sergente Raymond Shaw da un'imboscata durante la guerra del Golfo in cui perdono la vita due uomini. Shaw, eroe di guerra, prosegue la sua ascesa fino ad arrivare a candidarsi per la vicepresidenza degli Stati Uniti, ma nella mente di Marco, ci sono dei punti oscuri. Lentamente i dubbi affiorano e si delineano le certezze. Complotto?
Costruito con un climax drammatico, come se fosse una bomba a orologeria, il film di Demme soffre per la lunghezza e per l'approfondimento dei dettagli della storia (presumibilmente per dare alla critica al sistema un valore reale). Denzel Washington nel ruolo che era di Sinatra, si muove bene e interpreta il dramma di un uomo che vede i valori in cui crede ciecamente disintegrarsi davanti agli occhi; Meryl Streep, madre del candidato, è perfida al punto giusto da risultare uno dei "da vedere" del film.
Una citazione per il montaggio serrato della sequenza finale. Incessante, denso di tensione, un vero "countdown". Il momento migliore di un solido e attuale film.
Remake "attualizzato" di un classico degli anni 60' (si passa dalla guerra in Corea a quella dell'Iraq e dai burattinai comunisti a più attuali manager avidi di una multinazionale, mentre Denzel Washington prende il posto che fu di Frank Sinatra), il film ondeggia per due ore e venti tra alti e bassi. I primi sono rappresentati dalla gigantesca performance di una Meryl Streep in fase di grazia, mefistofelica, cinica, feroce, pronta a perpetrare ogni nefandezza ma sempre col sorriso sulle labbra (la madre....) e di un altrettanto efficace Liev Schreiber, ulteriore esempio di quanti e quanto bravi siano i caratteristi americani (il figlio....), anche se è tutto il cast, ad essere affiatato e, guarda un po', credibile. Sul fronte negativo, a parte l'eccessiva lunghezza, dovuta alla insistita ridondanza di alcune sequenze (l'impianto del chip, la trappola in Iraq, i continui flashback/incubi di cui soffre il protagonista), non si può non notare l'involontario umorismo di alcune scene (come i momenti durante i quali la vittima è fatta oggetto di controllo da parte dei suoi manovratori, che ricordano non poco le tragicomiche sedute di ipnosi pubblica che Giucas Casella proponeva nelle passate edizioni di Domenica In... ."ti sveglierai... quando lo dico io!") ed in generale l'idea che al film manchi totalmente il senso del ritmo, visto che non ci sono mai reali momenti di suspance o di tensione e non si capisce bene dove regista e sceneggiatore vogliano andare a parare: pellicola di denuncia, o mero thriller a sfondo politico nella tradizione de Il giorno dello sciacallo?
Il problema maggiore, resta comunque l'anacronismo insito nel progetto stesso, peraltro girato in maniera piuttosto convenzionale da un regista che in passato aveva raggiunto picchi ben più alti: quanto alla morale, beh, quella lasciamola al pubblico...
bellissimo film di Jonathan Demme....interpretato molto bene.....teso al punto giusto,costruito molto bene e con un finale strepitoso. Io non ho visto l'originale anche se so' che Frankenheimer era un signor regista, ma penso che questo remake ambientato ai giorni nostri non sfiguri assolutamente con l'originale. Bravissimo Denzel Washington e insopportabile Meryl Streep che per il ruolo [...] Vai alla recensione »
Arriva nelle nostre sale il perfetto remake di The Machurian candidate, a firma di Jonathan Demme, un thriller politico e «fantascientifico» epocale, che è la spiegazione-decostruzione lucida e perfetta dello «stato maggiore politico più pericoloso del dopoguerra», quello repubblican-Halliburton (cos'è, come funziona e che progetto ha). In gioco c'è non solo una presidenza, ma forse il futuro dell'umanità [...] Vai alla recensione »