| Titolo originale | Open range |
| Anno | 2003 |
| Genere | Western |
| Produzione | USA |
| Durata | 145 minuti |
| Regia di | Kevin Costner |
| Attori | Robert Duvall, Kevin Costner, Annette Bening, Michael Gambon, Michael Jeter, Diego Luna James Russo, Abraham Benrubi, Dean McDermott, Kim Coates, Herb Kohler, Peter MacNeill, Cliff Saunders, Patricia Stutz, Julian Richings. |
| Tag | Da vedere 2003 |
| MYmonetro | 3,31 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 9 febbraio 2016
Kevin Costner torna al western, dopo esser già stato premiato con l'Oscar per Balla coi lupi. Terra di confine racconta la frontiera dell'Ovest, sulle cui pianure tanti uomini segnati cercarono il loro destino. Al Box Office Usa Open Range - Terra di confine ha incassato 58,3 milioni di dollari .
Open Range - Terra di confine è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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CONSIGLIATO SÌ
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L'epica di Kevin Costner regista, segue una poetica coerente, ben precisa, con grande naturalezza.
La ricerca dei grandi spazi della natura, e un uomo che desidera confrontarsi con essi, con libertà, desiderio e passione.
Quattro mandriani nel West di fine '800 pascolano il loro bestiame sulle distese erbose nelle vicinanze di una cittadina. Il proprietario terriero della zona, che controlla con una strategia di terrore la popolazione del luogo, non accetta che degli stranieri siano presenti nei luoghi che possiede, e cerca sfidandoli corpo a corpo di eliminarli.
Un ritorno al vecchio west, quello di John Wayne e John Ford, per un intenso Kevin Costner che si ritaglia un ruolo a lui affine, un cowboy d'onore. La storia, nella prima parte bucolica, si sviluppa secondo gli stilemi classici del cinema western. Una storia d'amore, la vita da uomini duri, il duello finale. I panorami degli Stati Uniti pre-rivoluzione industriale, violati dall'avvento della proprietà privata, sono un terreno consono e fertile per Costner che crede negli ideali puri in cui la corruzione è solo una macchia oscura da eliminare. Il trattamento moderno (lo scontro fra buoni e cattivi è tutto da vedere), la sottile ironia, e la grandissima interpretazioni degli attori, fra cui spicca Robert Duvall, nella parte che probabilmente lo consegna all'immortalità, valgono il prezzo del biglietto.
Il vecchio west non muore mai.
Boss, Charley, Mose e Button sono quattro cowboy che conducono le mandrie per le praterie americane. La loro vita è basata su un antico codice di amicizia e onore, ai margini dell'ondata civilizzatrice che sta cambiando per sempre le tradizioni del West. Paladini delle giuste cause, i quattro cercano in ogni modo di evitare la violenza ma una città di frontiera governata dalla paura e dalla tirannide cambierà le loro vite costringendoli all'azione.
Questa versione è visibile solo dal lettore DVD di un PC con sistema Microsoft.
Uno dei rari film che appassionano e coinvolgono. Ben trasmessa l'atmosfera, dai pascoli solitari alla città, in un crescendo che si lega armoniosamente con il contesto e la storia. La sua semplicità esecutiva è il risultato di un lavoro prfondo, curato e ben dosato, in cui non trovano spazio divagazioni autocelebrative o propagandistiche.
Da dieci anni Charley Waite e il suo mentore Boss Spearman guidano sparute mandrie di bovini attraverso il West. Un giorno bivaccano nei pressi di un villaggio, dove un tale Baxter spadroneggia da tiranno. Il tipaccio li provoca, causando la morte di un apprendista. Non sa che Charley, prima di diventare cowboy, è stato un imbattibile pistolero. Una delle tracce narrative archetipiche del western [...] Vai alla recensione »