Mi chiamo Sam

Film 2001 | Drammatico +16 132 min.

Titolo originaleI am Sam
Anno2001
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata132 minuti
Regia diJessie Nelson
AttoriSean Penn, Michelle Pfeiffer, Dianne Wiest, Dakota Fanning, Laura Dern Mary Steenburgen, Kathleen Robertson.
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 3,26 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Jessie Nelson. Un film con Sean Penn, Michelle Pfeiffer, Dianne Wiest, Dakota Fanning, Laura Dern. Cast completo Titolo originale: I am Sam. Genere Drammatico - USA, 2001, durata 132 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,26 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 2 aprile 2021

Argomenti:  Autismo

La storia di Sam, un ragazzo ritardato, che lotta, con l'aiuto di un avvocato, per poter tenere con sé la figlia di sette anni. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 2 candidature a SAG Awards, Al Box Office Usa Mi chiamo Sam ha incassato 40,3 milioni di dollari .

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Consigliato sì!
3,26/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,52
CONSIGLIATO SÌ
Una storia drammatica rappresentata in chiave sociale ma soprattutto sentimentale.
Recensione di Daniela Azzola
Recensione di Daniela Azzola

Sam è il padre di una bambina e la sua intelligenza è proprio quella di un bambino di sette anni. Significa che sua figlia, fra poco, sarà più matura di lui. La bimba gli viene tolta dagli assistenti sociali ed è affidata a una famiglia "normale". Ma Sam decide di non arrendersi e di combattere la dura battaglia col sistema per riavere la figlia. Lo aiuterà l'avvocatessa Michelle Pfeiffer, a sua volta madre... provata. Il film non si vergogna di rappresentare la vicenda in chiave sociale ma soprattutto sentimentale. Si sa che questo tipo di ruoli è irresistibile per il cinema. Più volte l'Oscar ha premiato i disabili, da Daniel Day Lewis ( Il mio piede sinistro), a Marlee Matlin ( Figli di un dio minore) a Dustin Hoffman ( Rain Man). Lo stesso Penn ha ottenuto la nomination. Comunque, tutto "già visto".

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Pino Farinotti

Il cinema ha sempre mostrato un'attrazione davvero irresistibile per i personaggi cerebralmente compromessi: chiamiamoli disabili, insomma ci siamo capiti. Un'attrazione che spesso ha prodotto il premio Oscar. In questo senso val la pena di rilevare che due attori nominati per l'Oscar coprono ruoli di quel genere. Sono Russell Crowe (A beautiful mind) e Sean Penn (Mi chiamo Sam). Fra i vincitori di Oscar disabili c'è davvero una grande possibilità di scelta, da Daniel Day Lewis nel Il mio piede sinistro alla sordomuta Marlee Matlin di Figli di un Dio minore, a Dustin Hoffman di Rain Man. E ricordiamo anche Jack Nicholson (certo, era un malato un po' finto) di Qualcuno volò sul nido del cuculo. Secondo una certa corrente di pensiero «fare il matto» sarebbe un esercizio d'attore abbastanza facile. Insomma più suggestione che sostanza. Recitare sopra le righe può significare concedersi certe licenze particolari, senza regole e rigore. Tuttavia moltissimi attori hanno manifestato forti predilezioni in quel senso. Naturalmente i nomi citati sono al di sopra del sospetto del bluff. L'esempio più eclatante è proprio quello di Russell Crowe, che in Beautiful mind tocca davvero troppi registri di recitazione per sospettare ... il bluff, appunto. Il suo personaggio sa essere normale e anormale con la stessa qualità.
Veniamo a Sean Penn, che stiamo per vedere nell'annunciatissimo (vediamo trailers da mesi) Mi chiamo Sam. Sean è il padre di una bambina e la sua intelligenza è proprio quella di un bambino di sette anni. Significa che sua figlia, fra poco, sarà più matura di lui. La bimba gli viene tolta dagli assistenti sociali ed è affidata a una famiglia «normale». Ma Sam decide di non arrendersi e di combattere la dura battaglia col sistema per riavere la figlia. Lo aiuterà l'avvocatessa Michelle Pfeiffer, a sua volta madre... provata. Il film non si vergogna di rappresentare la vicenda, in chiave social-sentimentale.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 6 giugno 2011
DarkOmen98

E' stato più volte criticato  di essere l'ennesima prova del down di un grande attore. Beh che c'è di male? Penn  si dimostra migliore dei predecessori Tom Hanks e Dustin Hoffman e, anche se il migliore rimarrà sempre Forrest Gump, Sam è un personaggio più realistico e simpatico. Il tema, invece, si è già visto in Kramer contro [...] Vai alla recensione »

Frasi
I tuoi sogni devono sempre volare alto lucy
Una frase di Sam Dawson (Sean Penn)
dal film Mi chiamo Sam - a cura di enza
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Alessandra Levantesi
La Stampa

Sam è quello che si suol definire un ritardato, ovvero un ultratrentenne che possiede la capacità intellettiva di un bambino di sette anni. Un giorno una donna senza scrupoli entra nella sua vita e rapidamente ne esce dopo una gravidanza non voluta lasciandogli a carico la neonata. L´espressione di Sam, con la piccolina tenuta goffamente tra le braccia, quando intuisce l´onere immane e insieme l´immenso [...] Vai alla recensione »

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