Bread and Roses

Film 2000 | Drammatico, +16 112 min.

Anno2000
GenereDrammatico,
ProduzioneGran Bretagna
Durata112 minuti
Regia diKen Loach
AttoriElpidia Carrillo, Adrien Brody, Pilar Padilla, Jack McGee .
TagDa vedere 2000
DistribuzioneBim Distribuzione
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 3,13 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Ken Loach. Un film Da vedere 2000 con Elpidia Carrillo, Adrien Brody, Pilar Padilla, Jack McGee. Genere Drammatico, - Gran Bretagna, 2000, durata 112 minuti. distribuito da Bim Distribuzione. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 3,13 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 24 maggio 2023

Maya è costretta a lasciare sua madre a Cuernavaca per emigrare clandestinamente negli Stati Uniti. Sfuggita alle mire di un rude cowboy raggiunge a Los Angeles la sorella Rosa con la quale va a vivere. In Italia al Box Office Bread and Roses ha incassato 1,1 milioni di euro .

Consigliato sì!
3,13/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA
PUBBLICO 3,27
CONSIGLIATO SÌ
La terra della libertà diventa oggetto di una lettura non certo tenera nei confronti dei processi di coercizione a cui vengono sottoposti colori i quali credono al sogno americano.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Maya, ha raggiunto Los Angeles in forma clandestina correndo anche dei gravi rischi e ha trovato un lavoro in un'impresa di pulizie grazie alla sorella Rosa. Un giorno aiuta uno sconosciuto a sfuggire dalle mani di Perez, il capo degli operai. Si tratta di Sam, un sindacalista che vorrebbe che i lavoratori scioperassero contro un'impresa che aumenta gli introiti e diminuisce gli stipendi. Ma non è facile spingere alla protesta chi ha assoluto bisogno di quel lavoro e, come Rosa, non vuole tornare a vivere in una condizione di cui Maya non ha mai saputo nulla..
Ken Loach attraversa per la prima volta i confini degli Stati Uniti per proporre una vicenda che trae origine da una protesta avvenuta a Los Angeles. La terra della libertà per eccellenza diviene così oggetto di una lettura non certo tenera nei confronti dei processi di coercizione a cui vengono sottoposti coloro i quali ancora credono al 'sogno americano' partendo da posizioni decisamente svantaggiate. Il titolo è di per sé già un manifesto: si tratta dello slogan che contrassegnò la lotta degli operai tessili nel 1912. Essi reclamavano per sé non solo il pane quotidiano ma anche il diritto a poter godere della bellezza senza che quest'ultimo venisse annullato da una vita in cui contasse solo il lavoro. Loach, anche in questa occasione, ci vuole 'vicini' ai suoi personaggi e per far questo utilizza tecniche che lascino al contempo spazio interpretativo agli attori e prossimità allo spettatore. Perché il suo stare a fianco degli umili di (per noi) manzoniana memoria respinge la retorica in favore di uno sguardo carico di umanità. Lui e Laverty (sceneggiatore d'elezione) non portano sullo schermo dei personaggi ma delle persone. Questo fa la differenza.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Cinema impegnato e carico di umanità.

Maya è costretta a lasciare sua madre a Cuernavaca per emigrare clandestinamente negli Stati Uniti. Sfuggita alle mire di un rude cowboy raggiunge a Los Angeles la sorella Rosa con la quale va a vivere. Comincia con il lavorare presso un bar notturno e poi in un'impresa di pulizia. Ben presto Maya si rende conto dello sfruttamento a cui vengono sottoposti lei e i suoi compagni di lavoro e, al contrario di Rosa, vuole lottare. Grazie anche all'aiuto di Sam, un sindacalista statunitense che non ha rinunciato agli ideali. Ken Loach continua a proporci il suo cinema impegnato. Guardate il confronto duro, aspro ma carico di umanità ferita tra le due sorelle: è una pagina di impegno civile tradotto in cinema. Non succede spesso.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 2 febbraio 2010
Fabrizio Cirnigliaro

Ken Loach realizza un film negli States, senza però scendere a compromessi con il suo modo di fare cinema . Le ingiustizie sociali, lo sfruttamento degli immigrati, i sindacalisti sempre più lontani dalla realtà di quei lavoratori che dovrebbero invece rappresentare. Questi sono solo alcuni dei temi affrontati in questa pellicola dal regista inglese.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Bread and Roses: il pane e le rose, l'indispensabile e il piacevole, il minimo vitale e la bellezza, tutt'e due necessari alla sopravvivenza. È partito dalla campagna sindacale organizzata a Los Angeles, all'inizio degli Anni Novanta, per i diritti dei pulitori, delle persone che lavorano di notte facendo pulizia negli uffici. Questi diritti nessuno li rispetta.

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