Dark City

Film 1998 | Horror 106 min.

Regia di Alex Proyas. Un film con Rufus Sewell, William Hurt, Kiefer Sutherland, Jennifer Connelly, Richard O'Brien. Cast completo Genere Horror - USA, 1998, durata 106 minuti. - MYmonetro 2,65 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento mercoledì 2 marzo 2011

Ci sono delle intelligenze capaci, a mezzanotte in punto, di alterare fisicamente la fisionomia di una città. Sono esseri scuri, che indossano grandi ... Al Box Office Usa Dark City ha incassato 13,6 milioni di dollari .

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Consigliato nì!
2,65/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA
PUBBLICO 3,30
CONSIGLIATO NÌ
Recensione di Giovanni Idili
Recensione di Giovanni Idili

Dopo il successo globale de Il Corvo, Proyas ripropone un titolo dai toni scuri, a cavallo tra Fanta-Thriller e Horror. Una razza aliena dagli straordinari poteri telepatici vaga nell'universo alla ricerca di qualcosa che eviti l'estinzione della specie. Una volta giunte sulla terra, le misteriose entità penseranno di aver trovato ciò che cercavano: daranno così il via ad esperimenti volti a studiare la natura umana, al fine di carpire i segreti dell'anima. Vengono sviluppate in proiezione adulta due delle più ricorrenti paure infantili: il buio e "l'uomo nero". Il concept è intrigante e il regista riesce da subito a creare climi promettenti, ispirandosi a Tim Burton e confermando di saper sguazzare con disinvoltura nell'oscurità. Purtroppo ad una cornice accattivante si sovrappone un intreccio capace di bucare tutte le buone occasioni per dar vita ad una struttura più consistente, votato più che altro a temporeggiare in attesa del colpo di scena finale. Una sceneggiatura colabrodo affianca così raffiche di dialoghi prolissi (ogni tanto si assiste a dei veri e propri "riassuntini") a serie incongruenze, e idee dal potenziale esplosivo finiscono per daragliare verso uno scintillante tripudio di banalità. Un vero peccato.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

In una città dove non sorge mai il sole gli Stranieri, razza aliena in crisi, usano gli umani come cavie da laboratorio per scoprire in che cosa consiste la loro umanità. Colpito da amnesia, John Murdoch (Sewell) è braccato come serial killer dall'ispettore Bumstead (Hurt) e dagli Stranieri che vogliono eliminare in lui uno scomodo testimone della loro attività segreta, ma scopre di possedere doti telecinetiche. Una volta tanto la dicitura "un film di Alex Proyas" è pertinente. La sua cifra è inconfondibile sul piano visivo, anche per la coerenza che lega la direzione degli attori, gli effetti speciali, le allucinanti scenografie mobili, l'idea centrale (la memoria) alla base di questa storia che contamina fantascienza e noir, con debiti verso Philip K. Dick e più di un'affinità con The Truman Show e i primi film australiani di P. Weir. Peccato che Proyas prenda troppo sul serio la materia narrativa e che sia ricorso a un montaggio frenetico che risulta improprio. È stato definito "un grande progetto produttivo in cerca di un film".

Tutte le recensioni de ilMorandini
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Cento anni di cinema di fantascienza

Un popolo alieno in via di estinzione, vagante negli insondabili abissi del cosmo alla ricerca di un mondo giovane e vivo e di una razza cui carpire i segreti della forza vitale perduta, scende sulla Terra e si impadronisce di una città e di tutti i suoi abitanti. Dotati di terrificanti poteri mentali, gli extraterrestri usano gli ignari esseri umani come cavie, modificandone tutte le notti - tramite un procedimento chiamato "inoculazione" - le personalità e le identità e cambiando addirittura l'architettura della città, adattandola di continuo ai nuovi falsi ricordi instillati nella cittadinanza. Un solo uomo si rivela refrattario all'inoculazione, perchè ha acquisito gli stessi poteri mentali degli alieni. Presa pian piano coscienza della incredibile realtà, sa opporsi ai tentativi di eliminarlo, e in un terribile duello mentale finale riesce a vincere gli extraterrestri uccidendo il loro capo.Ennesimo film che deve qualcosa al celeberrimo "Tunnel sotto il mondo". La popolazione che si addormenta a comando a mezzanotte in punto e che nulla ricorda dei giorni passati, tranne il protagonista, è un classico del racconto di Frederick Pohl. Il tentativo di uscire ad ogni costo dalla città demolendo il muro che la racchiude è la parafrasi della fuga di Burckhardt da Tylerton. Grandi le scenografie "dark" di George Liddle e Patrick Tatopoulos, che ricordano molto il primo Batman di Burton e il mitico Blade Runner, mentre il personaggio dell'eroe dai latenti poteri sovrumani che alla fine impara a controllare e grazie ai quali sconfigge l'invincibile avversario, ha preceduto di poco l'"eletto" Keanu Reeves di Matrix.

DARK CITY
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 3 dicembre 2010
Frz94

 Un misconosciuto e visionario film noir e weird, passato ingiustamente sotto silenzio. In un epoca indeterminata (forse siamo agli inizi del 1900) in un mondo dove non splende mai il sole, ruotano le vicende del protagonista John Murdock, in cerca della sua vera identità,  dell’ispettore Bumstead (il bravo e impassibile William Hurt) che gli dà la caccia, e di altri esseri [...] Vai alla recensione »

sabato 11 agosto 2012
andyflash77

Diretto da Alex Proyas, Dark City è un thriller fantascientifico con molti rimandi al noir e ai film di Tim Burton: atmosfere cupe, ombre predominanti, toni scuri sono le caratteristiche principali di questo film. La trama ci racconta della venuta sulla terra di una razza aliena in via d’estinzione, che decide di usare gli uomini come cavie alla ricerca di una via di salvezza: è [...] Vai alla recensione »

martedì 19 maggio 2015
Ashtray_Bliss

Un film visionario, originale per i suoi anni e supportato da uno script ben delineato e finemente realizzato. Cupo e gotico come il titolo lascia intendere, introspettivo e denso di parallelismi metaforici attuali. Un prodotto che non disdegna di proporsi per il consumo da parte della popolazione piu' giovane, con continui richiami al genere fumettistico e fantasy, ma potendo vantarsi di una [...] Vai alla recensione »

sabato 5 marzo 2011
Il camaleonte

Affascinanti molte "allucinazioni" visuali, ma, guardando alla trama, l'idea di scoprire qual'è l'essenza degli esseri umani tramite il trapianto/rimescolamento delle memorie è quantomeno balzana; più interessante il fatto che una società in cui l'individuo non ha un valore per sè abbia bisogno di scoprire il "segreto" dell'Umanesimo per sopravvivere (oddio, certo è molto discutibile, visto che gli [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 agosto 2022
eugen

"Dark City"(Alex Proyas, anche autore del soggetto e della sceneggiatura, scritta con David S.Goyer e Lem Dobbs, 1998)parla di un mondo "invaso"dagli Alieni(gli"Stranieri"vengono definit, razza in estinzione)che ruba memoria e mente agli umani, per in qualche modo riproporsi e affermarsi in un altro mondo, diverso dal proprio, di provenineza.

domenica 20 luglio 2014
Cinecinella

Film decisamente visionario, precursore direi del genere. Atmosfera cupa e claustrofobica ottimamente resa, bei richiami anche alla vecchia cinematografia. Un genere a cavallo tra noir, fantasy e horror. Nonostante la lunghezza direi eccessiva sopratutto per la prima parte il film risulta comunque scorrevole. Peccato per la trama che poteva essere arricchita e sviluppata ulteriormente specialmente [...] Vai alla recensione »

martedì 7 aprile 2009
Fluturnenia

Non discuto sul potere visionario del regista, ne' su tutto quello di ammirevole che nel film viene mostrato. La storia è eccellente, le atmosfere, la fotografia, insomma un connubio perfetto di arte e visione. Eppure è come se mi trovassi di fronte al concerto del + grande degli esecutori, stilisticamente sublime, dalla tecnica insuperabile, i colori e le arie più adatte ma alla fine è tutto noia, [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 settembre 2014
kondor17

In una città senza luce, popolata da esseri alieni a caccia di un passato e di identità, avviene una serie di omicidi di cui viene accusato un uomo. Questi non si ricorda invece neanche il proprio nome, ma inizia ad avere il sospetto di essere vittima di un complotto. Un medico infatti collabora con le entità omomorfe e spettrali, iniettando una droga che provoca l'oblio e [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 maggio 2014
toty bottalla

Tanta confusione in una storia di fantasia in stile cartoon: banale e inutile, per fortuna l'anima è salva e tutti gli extraterrestri e i loro poteri perdono di fronte a un umano che guardacaso è il protagonista di un copione a lieto fine. Saluti.

mercoledì 25 marzo 2009
Frankie86

Film che non convince del tutto..se nella prima parte risulta volutamente dispersivo e vago, nella seconda mette insieme i pezzi, fornisce spiegazioni e in parte si riscatta, ma non basta...per la prima mezz'ora gli eventi si succedono senza logica e lo spettatore rimane spiazzato, sarà anche vero che alla fine il tutto converge ma intanto la visione non è stata delle più piacevoli.

Frasi
Quell'orologio va bene?
Ma certo! Ha sempre spaccato il secondo da quando l'ho comprato.
E' mattina o sera?
Che domande fai Johnny?
Non capisco: come può essere notte? Che è successo al giorno, me lo sono perso?
Dialogo tra Karl Harris (John Bluthal) - John Murdoch (Rufus Sewell)
dal film Dark City - a cura di Luca1
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Lietta Tornabuoni
La Stampa

Dark City di Alex Proyas, il regista de Il corvo è un'antologia di luoghi comuni visuali contemporanei, del barocco- gotico-fantastico-romantico indirizzato agli spettatori giovani: Kiefer Sutherland e Rufus Sewell fanno una brutta figura, Ian Richardson no, mentre William Hurt è incantevole come poliziotto comprensivo, intelligente e dolce portatore di cappelli di feltro Anni Trenta.

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