| Titolo originale | Abre los ojos |
| Anno | 1997 |
| Genere | Thriller |
| Produzione | Spagna, Francia, Italia |
| Durata | 117 minuti |
| Regia di | Alejandro Amenábar |
| Attori | Eduardo Noriega (II), Penélope Cruz, Chete Lera, Fele Martínez, Najwa Nimri Gérard Barray, Jorge de Juan, Miguel Palenzuela, Pedro Miguel Martínez, Ion Gabella, Joserra Cadiñanos, Tristán Ulloa, Pepe Navarro, Jaro, Walter Prieto. |
| MYmonetro | 3,02 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 7 aprile 2016
Il biglietto di presentazione di questo film è impegnativo: a Madrid ha battuto gli incassi del Titanic.
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CONSIGLIATO SÌ
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Cesàr è un giovane di successo che cambia continuamente amanti: una sera, a una festa, conosce e si innamora follemente di Sofia, ma il destino ha in serbo per lui un tragico scherzo: tornando a casa si imbatte infatti in una sua ex delusa, Nuria, che esce volontariamente di strada con la sua macchina, trovando la morte, e lasciando Cesàr sfigurato per sempre. In ospedale, il protagonista comincia però ad avere strane visioni e la sua vita cambia radicalmente quando Nuria torna a farsi viva, asserendo di essere Sofia.
Clamoroso successo di pubblico in patria, film amatissimo da Tom Cruise che girerà il remake meno riuscito Vanilla Sky (durante la cui lavorazione inizierà la liason con la Cruz che porterà alla dissoluzione del suo decennale matrimonio con Nicole Kidman), Apri gli Occhi è l'affascinante e complessa opera seconda del talentuoso Amenabar: difficile da seguire e comprendere, per il continuo alternarsi di piani narrativi differenti e passaggi tra finzione e realtà, il film rappresenta un'affascinante incursione nel mondo del subconscio, dell'amore, della sfera emozionale che ognuno di noi possiede e che spesso fatica a emergere, affossata com'è dalla banalità del quotidiano: qui un evento tutto sommato comune, ma al contempo straordinario, come una storia d'amore si trasforma in efficace volano per riflettere sulle mille maschere che indossiamo ogni giorno e sui dubbi e le incertezze che attanagliano la nostra società. Impeccabile il cast, Noriega e Cruz in testa, e grande fotografia di Hans Burmann: tra forma e filosofia, vince il sentimento.
Il biglietto di presentazione di questo film è impegnativo: a Madrid ha battuto gli incassi del Titanic. Storia di un giovane che seduce una donna dopo l'altra. Felice e vincente, la vita non può che sorridergli. Ma non è così. La vita sarà complicata, e pericolosa. Amenàbar, ventisei anni, è considerato il nuovo Almodovar. In questo film ha dimostrato un certo talento naturale, fin troppo sbrigliato. Per il resto, si vedrà.
Un film che non si dimentica, pervasivo, nonostante una sceneggiatura sostanzialmente arbitraria. La sensazione del giochino provocatorio ma confuso e un pò fine a se stesso s'avverte presto e culmina in un finale fantascientifico scritto 'a braccio' e privo del più piccolo barlume di verosimiglianza. Eppure, nonostante i difetti di scrittura, il film funziona grazie a una splendida messa in scena [...] Vai alla recensione »
Una bella sorpresa dalla Spagna: s'intitola Apri gli occhi ed è l'opera seconda di un giovane regista spagnolo che ha esordito in modo sorprendente nel 1995 con Tesis e minaccia di ripetere i successi mietuti dal connazionale Almodóvar in tutto il mondo. Nuova promessa del cinema iberico, Alejandro Amenábar, classe 1972, è un autore totale: oltre a dirigere il film, ne ha firmato la sceneggiatura ed [...] Vai alla recensione »