Il bacio della pantera [2]

Film 1982 | Fantastico V.M. 14 73 min.

Titolo originaleCat People
Anno1982
GenereFantastico
ProduzioneUSA
Durata73 minuti
Regia diPaul Schrader
AttoriNastassja Kinski, John Heard, Malcolm McDowell, Annette O'Toole, Ruby Dee, Ed Begley Jr. Scott Paulin, Frankie Faison, Ron Diamond, Lynn Lowry, John Larroquette, Tessa Richarde, Berry Berenson, Fausto Barajas, Tom Conway, Simone Simon, Marco St. John.
TagDa vedere 1982
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Regia di Paul Schrader. Un film Da vedere 1982 con Nastassja Kinski, John Heard, Malcolm McDowell, Annette O'Toole, Ruby Dee, Ed Begley Jr.. Cast completo Titolo originale: Cat People. Genere Fantastico - USA, 1982, durata 73 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

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Prologo: a New Orleans una donna viene uccisa e offerta in sacrificio a una dea-pantera. Nella stessa città, una ragazza incontra il fratello, che non... Il film ha ottenuto 2 candidature a Golden Globes,

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Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Un ottimo film di genere che si affida alla sensualità della Kinski e al glamour della colonna sonora.
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 25 febbraio 2019
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 25 febbraio 2019

A New Orleans arriva Irena Gallier, per raggiungere il fratello Paul, che non ha mai conosciuto. Quello che non sa, e che presto scoprirà, è che Paul nasconde un segreto non umano: quando si eccita sessualmente si trasforma in pantera nera e, per ritornare umano, deve uccidere. Intanto Irena conosce il direttore dello zoo Oliver e se ne innamora. Sarà vero amore o attrazione animale?

Un doppio confronto quello affrontato da Paul Schrader accettando la scommessa di Cat People, noto in Italia come Il bacio della pantera. Da un lato un duello a distanza con l'aura di culto immortale di cui è ammantato l'originale di Jacques Tourneur, irripetibile esempio di budget minimale utilizzato nel più artistico dei modi; dall'altro la sfida costituita dal mercato, con un produttore come Jerry Bruckheimer e la volontà di bissare il successo di American Gigolo, film-simbolo di inizio anni Ottanta.

Un binomio, quello Schrader-Bruckheimer, che dice molto della compatibilità tra cinema d'autore e cinema commerciale, possibile negli anni Ottanta e forse irrealizzabile nel terzo millennio. Le musiche di Giorgio Moroder e il glamour sexy di Nastassja Kinski, generosamente discinta, convivono così con i rimandi d'autore e stralci di sceneggiatura sorprendenti (il libro di Mishima sul comodino di Oliver, le rime di Dante Alighieri recitate in radio). A Schrader, almeno stando alle sue dichiarazioni, la natura di remake di Il bacio della pantera interessava assai poco. Ma il confronto con Tourneur ritorna, immancabilmente, nelle scene-chiave della piscina e del tram, che, con un rumore prossimo a un ruggito, spezza l'attesa per la comparsa della pantera.

Tourneur lavorava sulla magia del bianco e nero, giocando su luci e ombre, su quel che le tenebre nascondono all'occhio umano. Schrader invece manipola i colori, sfruttando al massimo i cromatismi di New Orleans, nuova ambientazione della vicenda, e colpendo con pennellate improvvise: il verde al neon della casa di Paul Gallier, il rosso acceso del sangue versato allo zoo, quando la pantera colpisce. Il regista e sceneggiatore (tra i suoi lavori più famosi lo script di Taxi Driver) trasferisce la vicenda da New York a New Orleans, aggiungendo un portato di misteri al confine tra la vita e la morte, che rendono le paludi più infide e pericolose che mai, e sceglie la Kinski, riprendendo le origini slave di Irena.

Ma introduce il personaggio di Paul - un allucinato Malcolm McDowell - e il malsano rapporto tra fratelli, con un quid di vampiresco nel rapporto tra sessualità morbosa e orrore letale e un sottotesto incestuoso, ideale per turbare il pubblico. Tra le sequenze migliori quella audace e visionaria in cui Schrader si immagina un'Africa sci-fi da cui la razza di Irena ha origine: una terra primitiva, in cui gli uomini sono soggetti al dominio delle pantere, che regge a distanza di anni e che probabilmente ha contribuito a ispirare l'aldilà di Black Panther, di 35 anni successivo (ma con un ovvio ascendente).

In genere le comprensibili ingenuità dell'epoca sono meno degli spunti avanguardistici. Il risultato è un ottimo film di genere, che cela molto altro sotto la sua apparenza, proprio come gli "uomini gatto" che lo popolano. Canzone originale di David Bowie, che la includerà anche nel suo campione di vendite "Let's Dance".

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Rifacimento del film (1943) di Tourneur con l'aggiunta di implicazioni incestuose. Sceneggiatore di talento, Schrader si è affidato per la 1ª volta a una sceneggiatura altrui squinternata più che mai, soprattutto nella 2ª parte. La costernante linea narrativa è riscattata in parte da sequenze di indubbio fascino visivo e dalla coppia felina Kinski-McDowell.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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Irina Gallier va ad abitare a New Orleans, presso il fratello maggiore Paul, ministro di culto, dal quale è stata separata in tenera età dopo la morte dei genitori. Il suo arrivo coincide con la cattura da parte dello zoologo Oliver Yates di una pantera - inspiegabilmente libera per la città - che ha massacrato una prostituta in un motel. L'insolito fatto di sangue, insieme all'enigmatico comportamento del fratello, spesso assente da casa nelle ore notturne, turbano profondamente la sensibile Irina. Straniera in una città che non conosce e priva di amicizie, la ragazza stringe una relazione con Oliver, incontrato casualmente allo zoo, senza immaginare che questo rapporto segnerà tragicamente il suo destino. Come Paul infatti finalmente le rivela, entrambi i fratelli discendono da una antica stirpe di mutanti - ibridi tra uomini e felini - condannati a trasformarsi in belve feroci nel momento in cui si abbandonano al rapporto sessuale.
Incoraggiata, forse, dal revival del fantahorror classico sancito dal successo commerciale di An American Werewolf in London, la Universal commissiona al regista Paul Schrader l'impegnativo compito di rileggere in chiave contemporanea il celebre The Cat People firmato da Tourner e sceneggiato da DeWitt Bodeen nel 1942. L'operazione promette bene per il cast impiegato e per il budget consistente, ma l'esito è discutibile.Il film non regge il confronto con la raffinata pellicola che lo ispira: la sceneggiatura di Alan Ormsby - a tratti confusa - aggiunge personaggi superflui senza riuscire a caratterizzarli nello spessore psicologico e, piegandosi gratuitamente alle regole dello spettacolo, punta esplicitamente sull'impostazione erotica e scabrosa. Le interpretazioni non sono impeccabili (ma innegabile è la presenza scenica della Kinski). I meriti principali dell'opera vanno cercati in qualche originale intuizione (in particolare, le scene di apertura e il finale) e nella qualità degli effetti speciali e della fotografia.Stephen Jones, nel suo "The Essential Monster Movie Guide", ricorda che prima del film di Schrader, l'idea di un remake di "The Cat People" era stata già presa in esame dalla casa cinematografica inglese Amicus nel 1963 e dal regista Roger Vadim nel 1978.

IL BACIO DELLA PANTERA [2]
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giovedì 9 aprile 2009
Alfiere

Film otremodo affascinante e suggestivo. Oscuro e onirico, dove viene svelato tutto quello che non era stato detto nell'originale del 1943. La parte animalesca e istintiva che alberga in ognuno di noi. Straordinarie le traspormazioni uomo-pantera, considerando che la pellicola è del 1982. Perfetti Nastassia Kinski e Malcolm McDowell e le musiche di Giorgio Moroder, che tra gli anni 70/80 ha firmato [...] Vai alla recensione »

Frasi
Lei diceva che i gatti... ... mi tormentano. Mi sveglio di notte e il fruscio dei loro passi è una tortura per il mio cervello. Non trovo pace. Perché sono in me.
Dialogo tra (Tom Conway) - (Simone Simon)
dal film Il bacio della pantera [2]
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