Uccellacci e uccellini

Film 1966 | Fantastico 88 min.

Regia di Pier Paolo Pasolini. Un film Da vedere 1966 con Femi Benussi, Totò, Ninetto Davoli, Umberto Bevilacqua, Alfredo Leggi, Cesare Gelli. Cast completo Genere Fantastico - Italia, 1966, durata 88 minuti. - MYmonetro 3,71 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Come in tutte le favole, non c'è una storia ben definita in questo film: il pretesto narrativo è dato dalle considerazioni filosofiche (in chiave marx... Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha vinto 2 Nastri d'Argento,

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Consigliato assolutamente sì!
3,71/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,81
CONSIGLIATO SÌ
Capolavoro allegorico di Pasolini, una favola filosofica in chiave marxista.

Come in tutte le favole, non c'è una storia ben definita in questo film: il pretesto narrativo è dato dalle considerazioni filosofiche (in chiave marxista) di un vecchio corvo che si rivolge a due uomini, padre (Totò) e figlio (Davoli). Il corvo sembra convincere il suo limitato pubblico con la saggezza delle sue parole, ma appena si presenta il problema della fame, gli "irragionevoli" umani gli tirano il collo e se lo mangiano. L'allegoria è chiara; il film una tardiva possibilità che Pasolini offrì al grandissimo Totò.

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Padre e figlio, in giro per il mondo, incontrano un corvo parlante (con la voce di Francesco Leonetti) che gli fa la morale, secondo la filosofia razionale di un intellettuale marxista. Quando si stancano delle sue chiacchiere, lo mangiano. Film-saggio di stimolante originalità, il 4° film lungo di P.P.P., operetta poetica nella lingua della prosa, propone in brevi favole e in poetici aneddoti una riflessione sui problemi degli anni '60: crisi del marxismo, destino del proletariato, ruolo dell'intellettuale, approssimarsi del Terzo Mondo. Con la sua divagazione evangelico-francescana, è anche un apologo umoristico che in alcuni momenti ha l'umiltà e la densità del capolavoro. Due Nastri d'argento a Pasolini (soggetto) e Totò (attore). Premiato a Cannes.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 6 aprile 2010
Inertiatic

Pasolini realizza un viaggio senza meta durante il quale Totò e Ninetto Davoli si trovano in grottesche situazioni create per richiamare, nel loro piccolo, l'attenzione su temi contemporanei. Non lo fa in modo velato, il corvo è lì proprio per spiegarci tutto, e come dice l'animale stesso: "riferimenti a fatti o persone reali non sono affatto casuali".

martedì 26 ottobre 2010
Andrea b

Padre e figlio viaggiano in giro per il mondo con un corvo parlante che li fa la predica durante tutto il tragitto sino a che,stancatisi,lo mangiano.Uno dei film più ricchi di riflessioni di Pasolini dove spicca la figura del corvo che fa la morale non solo ai protagonisti ma anche alla società del '60.Sono affrontati tutti i temi più controversi dell' epoca:crisi del marxismo, [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 novembre 2010
Reservoir Dogs

Una contata ci introduce il film ricordandoci che la storia riguarda animali (uomini) buoni o cattivi. Totò e Ninetto sono in giro per le periferie di Roma, non sanno dove stanno andando, l'importante è che si muovano e che nel farlo parlino della vita e della morte con una certa leggerezza. Un corvo marxista si unisce a loro, lo fa sproloquiando e sentenziando dalla politica alla [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 gennaio 2014
Great Steven

UCCELLACCI E UCCELLINI (IT, 1966) diretto da PIER PAOLO PASOLINI. Interpretato da TOTò – NINETTO DAVOLI – FEMI BENUSSI – UMBERTO BEVILACQUA § Padre e figlio alla deriva per una periferia romana spoglia e campestre, Totò e Ninetto vagano a zonzo e cercano di sfrattare una povera famiglia da un vecchio rudere. È loro compagno di viaggio un corvo parlante, convinto [...] Vai alla recensione »

domenica 9 ottobre 2011
epidemic

semplicemente un capolavoro...non mi soffermo neanche a scrivere una riga in più

martedì 8 febbraio 2011
Francis Metal

Unire marxismo e cattolicesimo.... chi l'avrebbe mai fatto apparte lui?? Nessuno! E' vergognoso che abbia un punteggio così basso. I titoli di testa sono il biglietto da visita di un capolavoro del cinema... con Totò quasi non vedente, poverino, che si è fato valere anche in punto di morte, col simpaticissimo Ninetto... vedetevelo!

mercoledì 3 novembre 2010
lukytells

secondo me il film è il migliore di Pasolini. Totò con questo film ha saputo riscattarsi da quella maschera di comicità che gli avevano incollato,l dimostrando ai suoi detrattori che sapeva anche recitare in ruoli drammatici. è un film sulla morte dell'illusione del proletariato, e andrebbe bene anche oggi, non è datato, a saperlo leggere è adattabilissimo [...] Vai alla recensione »

sabato 15 aprile 2017
gufetta76

La regia pulita e sincera di Pasolini conquista subito. Le location accuratamente scelta svolge il suo compito. L'allegoria della storia è  semplice ed è  sempre la stessa. Uomo schiaccia uomo. Religione e politica si mischiano. Totò enagistrale commovente e poetico. È  sempre bello rivedere questo capolavoro.

Frasi
A papà, a me me sa che la vita nun è niente.
Be', certo, la morte è tanta. Quando uno è morto, tutto quello che doveva fare l'ha bell'e fatto.
Dialogo tra Totò Innocenti; Frate Ciccillo (Totò ) - Ninetto Innocenti; frate Ninetto (Ninetto Davoli)
dal film Uccellacci e uccellini
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Piero dell'Acqua

Padre e figlio camminano in una Italia immaginaria e insieme estrema mente realistica. Incontrano un Corvo parlante che cerca di spiegare loro la vita secondo filosofia e razionalismo, ma anche narrando storie esemplari (come quella dei frati del Duecento). Infine, i due capitano a Roma, mescolandosi per un tratto con la folla che partecipa ai funerali di Palmiro Togliatti.

Alberto Anile

Antonio de Curtis e Pier Paolo Pasolini: è possibile immaginare due cineasti tanto diversi? Il primo è un comico, scatena la sua fantasia in piena libertà; il secondo è un intellettuale, la sua vita, le sue poesie, i suoi film sono atti politici. Il principe è un conservatore di spiccate simpatie monarchiche, il regista un uomo di sinistra pronto al duello dialettico con chiunque, anche con il partito [...] Vai alla recensione »

winner
menzione speciale della giuria
Festival di Cannes
1966
winner
miglior attore
Nastri d'Argento
1967
winner
miglior soggetto originale
Nastri d'Argento
1967
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