| Anno | 1960 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Durata | 103 minuti |
| Regia di | Sergio Corbucci |
| Attori | Totò, Aroldo Tieri, Peppino De Filippo, Alberto Lionello, Lia Zoppelli, Anna Campori Luigi Pavese, Renzo Palmer, Luigi De Filippo, Jacqueline Pierreux, Mario Castellani, Alberto Talegalli, Vittorio Vaser, Nando Angelini, Angela Portaluri, Marisa Traversi. |
| MYmonetro | 2,50 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Due colleghi non riescono ad ottenere l'avanzamento a causa di un superiore che li ostacola. L'uomo muore ed essi fanno di tutto per entrare nelle gra...
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CONSIGLIATO NÌ
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Due colleghi non riescono ad ottenere l'avanzamento a causa di un superiore che li ostacola. L'uomo muore ed essi fanno di tutto per entrare nelle grazie del sostituto: invano.
Due anziani dipendenti di una ditta di traslochi, morto il capo, tentano in ogni modo di arruffanarsi l'ispettore generale che sceglierà quale tra loro avrà la promozione.Tra equivoci, tranelli, e tentativi maldestri si arriverà bad una conclusione. Ma l'importante è andare avanti perché chi si ferma è perduto.
Per Totò il film con la Magnani è solo un intermezzo di lusso, uno sfizio venato di nostalgia. Dopo lo attende ancora un'ultima serie di pellicole con Peppino. Chi si ferma è perduto è un progetto di Emo Bistolfi, un piccolo produttore genovese. Il film viene combinato da Sergio Corbucci, un ragazzone romano che lavora nel cinema da due lustri e che conosce personalmente Liliana de Curtis, la figlia [...] Vai alla recensione »