International Film Festival Rotterdam 2026 i film documentari
55.ma edizione dell'International Film Festival Rotterdam, il programma dei 9 film genere documentario. Rotterdam - 29 gennaio/8 febbraio 2026. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Documentario su Tayfun, impresario funebre belga-turco, che tra ironia e burocrazia affronta il tema della sepoltura tra due patrie. Espandi ▽
Un documentario che segue Tayfun, impresario funebre della comunità belga-turca, alle prese con una domanda ricorrente: dove seppellire i defunti tra il paese d'origine e quello d'accoglienza. Attraverso situazioni quotidiane, burocrazia e umorismo sottile, il film esplora temi di identità, appartenenza e migrazione, trasformando il tema della morte in un racconto umano e sorprendentemente ironico sulle vite vissute tra due mondi. Recensione ❯
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Documentario intimo in cui una donna rievoca una cotta adolescenziale per un insegnante, riflettendo su memoria, desiderio e identità nel tempo. Espandi ▽
Un documentario-saggio in cui Angelica Ruffier rievoca una cotta adolescenziale per un insegnante di liceo, mai realmente vissuta ma profondamente incisiva. A partire da alcuni oggetti ritrovati anni dopo, la regista intraprende un viaggio delicato tra memoria e desiderio, cercando l'uomo che aveva idealizzato da giovane. Il film si interroga sul senso di tornare agli amori del passato e su ciò che resta dei desideri di un tempo nel presente. Con uno stile intimo e raffinato, intriso del fascino del cinema francese anni Settanta, l'opera diventa una riflessione universale sull'identità, sul tempo e sulle emozioni che continuano ad accompagnarci lungo la vita. Recensione ❯
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Un regista esiliato fugge da repressione e tortura nel Sud-est asiatico verso l'Occidente, affrontando nuove forme di controllo burocratico, in un diario politico e poetico. Espandi ▽
Racconta la vicenda di un regista esiliato, costretto a fuggire dalla repressione violenta e dalla tortura nel Sud-est asiatico a causa della sua partecipazione a un movimento pro-democrazia. Rifugiatosi inizialmente in Thailandia senza documenti, cerca sicurezza e dignità, ma scopre che anche in Occidente dovrà confrontarsi con nuove forme di controllo burocratico e limitazioni della libertà personale. Il film, costruito come un diario politico e poetico, alterna immagini crude e nervose a riprese più curate, trasformando l'urgenza della denuncia in una riflessione poetica sulla resistenza, la sopravvivenza e la ricerca di autonomia. Recensione ❯
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Due fratelli anziani affrontano traumi familiari e la ricerca del padre scomparso, scoprendo legami profondi tra comicità e emozione. Espandi ▽
Un documentario familiare di Tom Fassaert che esplora il rapporto tra due fratelli anziani, Rob e René. Tra comicità e momenti toccanti, il film segue la loro quotidianità, il tentativo di organizzare la casa di René e il confronto con traumi e schemi familiari passati. La ricerca delle proprie radici e del padre scomparso da bambini diventa un percorso di vicinanza, scoperta e riflessione sull'eredità emotiva tra generazioni. Recensione ❯
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Alba, cresciuta nella setta dei Bambini di Dio, affronta madre e nonna per esplorare il passato e ritrovare la propria identità. Espandi ▽
Alba Zari è nata a Bangkok dove la madre Ivana aveva seguito la propria genitrice Rosa la quale aveva lasciato i propri altri due figli per aderire alla setta dei Bambini di Dio. Alba inizia con molta delicatezza un percorso per cercare di scoprire elementi che le sono stati sempre tenuti nascosti da madre e nonna con lo scopo iniziale di cercare di ritrovare il proprio padre biologico.
Un percorso intimo messo a disposizione di chi voglia assistervi per comprendere come la verità sul passato, per quanto dolorosa, possa essere utile per maturare e crescere.
Alba (Dawn) Zari si è diplomata presso il DAMS di Bologna e ha poi seguito un importante corso sulla fotografia documentaria al Centre of Photography in New York. Questa brevissima nota biografica è necessaria come premessa perché è la stessa regista a dichiarare che una sua ricerca fotografica solitaria a un certo punto non le è stata più sufficiente ed ha avuto bisogno di condividere con altri, attraverso, l’uso di una telecamera, la propria indagine conoscitiva sul passato. Siamo di fronte a tre donne di tre generazioni diverse che ruotano attorno alle stesse problematiche con reazioni diverse ma scoprendo alla fine che questa sorta di operazione ad obiettivo aperto le aiuta a vivere il presente se non del tutto sgravate (cosa impossibile da realizzare) almeno alleggerite da una parte del peso di scelte che non possono più venire modificate ma a cui si può guardare con la giusta distanza proprio perché le si sono fatte riemergere da vicino dopo un’immersione in esse. Recensione ❯
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Un viaggio nella storia politica della Thailandia. Espandi ▽
L'Isan, la regione più grande e povera della Thailandia, è da tempo una spina nel fianco del regno con la sua tradizione di movimenti pro-democratici. Isan Odyssey accompagna gli spettatori in un viaggio illuminante e musicale attraverso le pagine dimenticate della storia politica della Thailandia. Recensione ❯
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Un emozionante ritratto di Nino D'Angelo, l'artista e l'uomo, e il confronto con le proprie origini e i legami familiari. Documentario, Italia2025. Durata 90 Minuti.
Nino D'Angelo saluta gli anni '80 con un concerto a Napoli, mentre il figlio Toni racconta la sua vita, dal successo alla fuga improvvisa dalla città. Espandi ▽
Toni D'Angelo racconta il padre Nino, dall'infanzia povera nel quartiere di San Pietro a Patierno nella periferia di Napoli allo straordinario successo musicale. Mentre Toni segue Nino durante i preparativi di un concerto, restituisce con la macchina da presa un ritratto intimo del genitore che intreccia vita privata e scena artistica. Il ritratto di un interprete amatissimo a Napoli e nel mondo, e insieme di un uomo che si confronta con il passare del tempo, con le proprie radici, con i propri legami familiari e con ciò che resta del cammino fatto.
In una sorta di personale ricerca del tempo perduto, Toni e il padre dialogano ripercorrendo l'incredibile storia di Nino.
Il documentario procede alternando i dialoghi tra i due con materiale d'archivio, dalle esibizioni a vecchie interviste o anche ospitate televisive, ripercorrendo la storia dello "scugnizzo" che ce l'ha fatta grazie al talento, all'ostinazione, a qualche incontro fortunato e a quell'intuizione tutta napoletana che ad esempio gli fa trasformare "Let it Be" dei Beatles nella cover "Gesù Cri". Recensione ❯
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È una ricerca condotta dallo scrittore-regista italiano attraverso il Kenia, il Tanganica e l'Uganda, di situazioni che ricordano la tragedia greca: Oreste, Agamennone, Elettra del terzo mondo. Espandi ▽
È una ricerca condotta dallo scrittore-regista italiano attraverso il Kenia, il Tanganica e l'Uganda, di situazioni che ricordano la tragedia greca: Oreste, Agamennone, Elettra del terzo mondo. Recensione ❯
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