Ascesa e caduta di Lola Montes, celebre ballerina e cortigiana del secolo scorso. Dall'amore di Franz Liszt a quello del maturo re di Baviera, dalla c... Espandi ▽
Un giovanotto, fanatico dell'America, ne combina di tutti i colori. L'ultima è quella di mettersi su un cornicione, come il protagonista di Quattordicesima ora, minacciando di buttarsi giù se non lo accontentano nelle sue bambinate. Espandi ▽
Un giovanotto, fanatico dell'America, ne combina di tutti i colori. L'ultima è quella di mettersi su un cornicione, come il protagonista di Quattordicesima ora, minacciando di buttarsi giù se non lo accontentano nelle sue bambinate. Sordi, alla sua prima stagione come campione degli incassi, riprende, allargandola al film di novanta minuti, la macchietta di Nando Moriconi. Recensione ❯
Testimone di primaria importanza ad un processo contro un gangster, Claire si rifugia in una cittadina messicana raggiungibile solo per mezzo di una t... Espandi ▽
Jerry Mulligan, finita la guerra, è rimasto a Parigi per dipingere. Viene abbordato da una ricca, attempata americana che gli compra un quadro. Ma poi conosce la giovane e graziosa commessa della quale si innamora. Espandi ▽
Jerry Mulligan, finita la guerra, è rimasto a Parigi per dipingere. Vive in un localino dove il letto e il tavolino rientrano nel soffitto e nella parete e va a esporre i quadri, che nessuno compra, a Montparnasse. Viene abbordato da una ricca, attempata americana che gli compra un quadro. Ma poi conosce la giovane e graziosa commessa della quale si innamora, senza sapere che la ragazza sta per sposare il suo amico Paul. Un altro personaggio è il musicista-genio (Levant), che suona tutti gli strumenti dell'orchestra. Alla fine tutto va a posto. L'amore trionfa. Sulla base di questa trama quasi banale, "alla musical", Minnelli regista e Kelly ballerino-cantante-attore-coreografo, costruiscono non solo un capolavoro del cinema, ma un'opera composita che figura benissimo nell'arte del Novecento. Recensione ❯
Secondo una profezia, Macbeth è destinato a diventare re di Scozia. Sobillato dalla moglie, uccide re Duncan e ne prende il posto; elimina anche Banquo. Espandi ▽
Secondo una profezia, Macbeth è destinato a diventare re di Scozia. Sobillato dalla moglie, uccide re Duncan e ne prende il posto; elimina anche Banquo. Sopraffatta dal rimorso, Lady Macbeth si suicida. Il protagonista verrà ucciso a sua volta da Macduff. Il film è noto quale estremo esercizio di cinema in povertà. Una vera scommessa di Welles, grande appassionato di Shakespeare, col sistema hollywoodiano che non lo amava. La Republic prestò gli studi al "genio" che si destreggiò con un budget di soli sessantamila dollari. Tutto povero, appunto: dalla scenografia ai costumi a gran parte dei caratteristi. Recensione ❯
1764: la bella Aby viene condannata a morte da un tribunale di Londra (ha aiutato il fratello ribelle), ma sceglie di essere deportata in America come... Espandi ▽
Uno dei film più belli e giustamente famosi del periodo inglese di Hitchcock. Una spia viene uccisa e nel suo delitto viene per caso coinvolto un giov... Espandi ▽
Trasposizione cinematografica del romanzo di John Buchan "I 39 scalini" (nel 1959 e nel 1978 saranno girati due remake rispettivamente dai registi Ralph Thomas e Don Sharp). Recensione ❯
Un'opera che pochi anni fa si credeva perduta. Un soggetto semplice in cui si prediligono le storie degli 'ultimi'. Drammatico, 1919. Durata 70 Minuti.
Uno dei numerosi film nati dal fortunato incontro tra due personaggi fortemente enigmatici: Tod Browning e Lon Chaney. Espandi ▽
La visione di questo film ha una particolarità che ne aumenta l’interesse. Lo si riteneva infatti perduto fino a quando, negli anni ’90, ne venne ritrovata una copia intaccata da vari agenti tra cui la muffa. Pertanto, nonostante i restauri, la visione ha conservato (purtroppo si potrebbe dire ma si potrebbe anche pensare non così negativamente) numerosi disturbi della visione. Questo le conferisce una patina di ‘antichità’ che qualcuno potrebbe anche apprezzare.Quella che tutti invece apprezzeranno sicuramente è la prestazione di Lon Chaney che mette a disposizione di Browing il suo volto, che si sarebbe definito un tempo come patibolare, le sue posture allusive e minacciose e la sua andatura foriera di problemi imminenti. Lo fa in un film il cui soggetto è semplice ma che, al contempo, mostra ancora una volta la predilezione per quegli ultimi che si possono ritrovare nella definizione di Fabrizio De André “Dai diamanti non nasce niente. Dal letame nascono i fior”. Recensione ❯
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