Fantozzi

Film 1975 | Comico, 100 min.

Regia di Luciano Salce. Un film Da vedere 1975 con Paolo Villaggio, Anna Mazzamauro, Gigi Reder, Giuseppe Anatrelli, Liù Bosisio. Cast completo Genere Comico, - Italia, 1975, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 27 marzo 2025 distribuito da Cineteca di Bologna. - MYmonetro 3,54 su 3 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 14 marzo 2025

Argomenti:  Fantozzi

Il ragionier Ugo Fantozzi, ineguagliata icona della sopravvivenza alla quotidiana ferocia della vita da impiegato. In Italia al Box Office Fantozzi ha incassato 140 mila euro .

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Consigliato sì!
3,54/5
MYMOVIES 3,25
CRITICA
PUBBLICO 3,83
CONSIGLIATO SÌ
Salce sa cogliere con ironia ma anche con pietas i tratti caratteriali di Fantozzi, facendoci ridere di noi stessi e della nostra ignavia.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Il ragionier Ugo Fantozzi, dimenticato da molti giorni nei gabinetti murati della società ItalPetrolCemeTermoTessilFarmoMetalChimica viene ritrovato grazie a una 'rispettosa' telefonata della moglie Pina che ha osato finalmente chiedere sue notizie. Da quel momento veniamo a conoscenza della sua vita familiare (ha una figlia, Mariangela, dall'aspetto decisamente poco invitante), del suo segreto amore (la collega signorina Silvani) e soprattutto delle vessazioni a cui è sottoposto (e a cui talvolta si auto sottopone preventivamente) al lavoro.

Quarant'anni fa sullo schermo compariva un personaggio che, trasferendosi dalla letteratura al cinema, era destinato a rimanere nell'inconscio collettivo nonché nel linguaggio comune.

Da allora lo stesso suo cognome diventava rappresentativo di una condizione non solo lavorativa ma anche mentale mentre termini come 'la nuvola fantozziana', il megadirettore galattico o la poltrona di pelle umana non avrebbero più perso il loro potere evocativo. Merito senza dubbio di Paolo Villaggio che, impiegato lo era stato davvero alla Cosider, una delle più importanti industrie impiantistiche italiane, ma anche di Luciano Salce succeduto a Salvatore Samperi a cui inizialmente si era pensato. Perché Salce sa cogliere con ironia ma anche con pietas i tratti caratteriali del personaggio che Villaggio incarna con studiata goffaggine.

Fantozzi è servile, non ha una 'coscienza politica' (come la si chiamava allora), è pronto a qualsiasi genuflessione pur di conservare il suo dolente status quo. Si può ridere di lui e delle sue 'tragiche' vicissitudini in tutti campi ma Salce è lì a ricordare a molti degli spettatori che in realtà stanno ridendo di se stessi e della propria ignavia.

Allora, grazie anche alla presenza di due 'firme' della sceneggiatura italiana come Leo Benvenuti e Piero De Bernardi, non perde l'occasione per fermare al punto giusto la macchina delle risate facendoci sentire quasi sensorialmente l'umiliazione subita dal Fantozzi padre dinanzi al dileggio della figlia da parte dei dirigenti, al momento della consegna dei regali natali natalizi ai figli dei dipendenti.

L'uscita dall'azienda con Mariangela che gli chiede perché l'abbiano chiamata 'Cheeta' (la scimmia di Tarazan), con il ragionier Ugo che le risponde, affermando che è esistita una diva bellissima dal nome Cheeta Hayworth, è un momento struggente di cinema. Fantozzi poi non è il solo a vivere nella mediocrità di una vita fatta di più di velleità che di veri e propri sogni. Basta osservare i suoi colleghi alla festa di Capodanno per comprendere come lui sia solo la punta di un iceberg dalle dimensioni più che considerevoli.

L'ultimo film che lo ha visto protagonista risale al 1999. Altro secolo, altro millennio, altri tempi. Nel tempo presente in cui si vuole far credere che 'precario è bello' Fantozzi ragionier Ugo potrebbe ancora tornare a dire la sua.

Il primo capitolo di una delle saghe italiane più amate di sempre.

Primo capitolo dell'intramontabile saga con protagonista il ragionier Ugo Fantozzi (interpretato da uno straordinario Paolo Villaggio). Non c'è nulla che vada bene al povero impiegato della Megaditta, concentrato di tutte le disgrazie umane; qualsiasi avvenimento della vita, dal più grave, al più grande al più piccolo, finisce male. Ma lui riesce sempre a venirne fuori, con generosità e infantile candore. Il film è l'adattamento dei racconti scritti dallo stesso Villaggio e contenuti nel romanzo omonimo.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 2 luglio 2010
LorenzoMnt

Non si può descrivere un film del genere.é un film meraviglioso,che fa ridere e sorridere,e mi ha fatto sentire pure rivoltoso(come l'episodio del biliardo,il migliore della serie dopo quello della corazzata kotiomkin),altre volte mi ha fatto sul serio piangere(si veda l'episodio con sua figlia mariangela a natale),con tutte le ingiustizie che si deve sorbire(Calboni che è [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
martedì 4 luglio 2017
Pino Farinotti

Fantozzi, il primo libro di Paolo Villaggio data 1971. Editore Rizzoli. Direttore generale della major era Gianni Ferrauto, fu lui a decidere la pubblicazione e a contrattualizzare lo scrittore. Ferrauto era un amico di famiglia e non gli bastavano i lettori ufficiali della casa editrice, dava da leggere ad altri, voleva allargare la opinioni. Teneva d'occhio i giovani. Io ero fra questi e mi sentii dire la solita frase alla Ferrauto, "dagli un'occhiata e dimmi se ti piace." Il testo mi piaceva, mi aveva fatto ridere. Gli dissi che mi sembrava qualcosa di nuovo e di facile e "facile" non era riduttivo. Tutt'altro. Poi sappiamo che cosa è diventato Fantozzi.

In queste ore le letture si moltiplicano, Paolo Villaggio già assegnato alla memoria popolare, viene consegnato alla Storia. E non c'è alcun dubbio che lo meriti. I suoi libri non possedevano qualità letteraria, non contenevano lemmi preziosi che valgono per il giudizio di un testo.

I lemmi erano normali, o... men che normali. Alludo a quella frase che non ha cambiato i concetti del cinema o dello spettacolo, ma certo ha dato una bella botta: "Per me la corazzata Potemkin è una cagata pazzesca". E la platea esplode in un applauso. L'indicazione, certo provocatoria, certo grottesca, aveva però una sua funzione e un suo destino. In quegli anni il cinema, e non solo, doveva vedersela col pesante condizionamento di una certa critica che poneva quel titolo addirittura ai vertici del cinema del mondo. A seguire c'erano un Chaplin, un Keaton, Quarto potere, alcuni titoli derivanti della piattaforma della Rivoluzione d'ottobre, qualche giapponese, qualche tedesco muto. La categoria pubblico, quella di Via col vento giusto per un'esemplificazione, veniva ignorata, schiacciata. Valeva solo l'indicazione critica. Villaggio annunciava che il pubblico valeva (almeno) come la critica. Sia chiaro, il Potemkin non è una cagata, è un'opera espressionista travolgente, per estetica e contenuti. Nel 1926 incantò il mondo, soprattutto l'intellighenzia. Hemingway diceva "uscito dalla sala ero un rivoluzionario". Ma adesso quel film fa parte dei musei e delle scuole, può essere un soggetto completo per studi e ricerche. Chi lo vede più. E anche il movimento del cinema ne ha preso atto, se è vero che le classifiche (più o meno) ufficiali hanno inserito al primo posto Vertigo di Hitchcock, e nei vertici titoli come Sentieri selvaggi, 2001 Odissea nello spazio e altri film "veri", da pubblico. L'indicazione di Villaggio non sarà stata decisiva, ma certo lui aveva capito.

Frasi
Allora ragioniere che fa, batti?
Ma, mi da del tu?
No no, dicevo: batti lei?
Ah, congiuntivo!
Dialogo tra Il ragioniere Ugo Fantozzi (Paolo Villaggio) - Il ragioniere Enzo Filini (Gigi Reder)
dal film Fantozzi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Il personaggio “Fantozzi”, impiegatuccio anni Settanta, è stato inventato dall’attore Paolo Villaggio che, dopo averne descritte le imprese metà farsesche metà paradossali prima al cabaret e in televisione poi in alcuni raccontini pubblicati su un rotocalco milanese, ci ha ricavato due libri, Fantozzi e Il tragico libro di Fantozzi; accolti da facili - ma numerosi - consensi.

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venerdì 14 marzo 2025
 

Nel giorno del 50° anniversario dell’uscita del film, giovedì 27 marzo 2025 torna al cinema il primo, leggendario capitolo della saga cinematografica del Ragioniere. Guarda il trailer »

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lunedì 10 febbraio 2025
 

Nel giorno del 50° anniversario della sua uscita torna al cinema in versione restaurata il primo, leggendario capitolo della saga cinematografica del Ragioniere. Vai all'articolo »

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mercoledì 14 ottobre 2015
 

Torna al cinema dopo 40 anni il mitico ragionier Ugo Fantozzi, icona della sopravvivenza alla quotidianità impiegatizia ideata e interpretata da Paolo Villaggio. Protagonista di continue gaffe, come quella che vediamo nella clip in esclusiva (tratta da [...]

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martedì 14 luglio 2009
Gabriele Niola

L'era glaciale con un mese di anticipo arriva a Giffoni Occhiali 3D in cambio di telefonini. L'antipirateria della 20th Century Fox ha preteso la consegna dei cellulari in cambio delle lenti 3D indispensabili per vedere l'anteprima italiana di L'era [...]

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