| Titolo originale | Kung Fu Panda 3 |
| Anno | 2016 |
| Genere | Animazione, |
| Produzione | USA |
| Durata | 95 minuti |
| Regia di | Jennifer Yuh Nelson, Alessandro Carloni |
| Attori | Jack Black, Dustin Hoffman, Randall Duk Kim, Angelina Jolie, Lucy Liu Jackie Chan, David Cross, Seth Rogen, James Hong, Steele Gagnon, Rebel Wilson, Bryan Cranston, J.K. Simmons, Kate Hudson, Liam Knight, Wayne Knight, Barbara Dirickson, Al Roker, Willie Geist, Fred Tatasciore, Pax Jolie-Pitt, Mike Mitchell, Kelly Cooney, Stephen Kearin, Mick Wingert, Ming Tsai, April Hong, Knox Jolie-Pitt, Zahara Jolie-Pitt, Shiloh Jolie-Pitt, Jean-Claude Van Damme, Radzi Chinyanganya, Lindsey Russell, Joseph Izzo, Samuel Black, Lena Golia, Gus Culligan. |
| Uscita | giovedì 17 marzo 2016 |
| Tag | Da vedere 2016 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,24 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 17 marzo 2016
Argomenti: Tutti i film della saga di Kung Fu Panda
Insieme a Jennifer Yuh Nelson, a dirigere il terzo capitolo della saga di Kung fu Panda c'è l'italiano Alessandro Carloni. In Italia al Box Office Kung Fu Panda 3 ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 8,2 milioni di euro e 3,2 milioni di euro nel primo weekend.
Passaggio in TV
giovedì 19 febbraio 2026 ore 11,10 su SKYCINEMAFAMILY
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CONSIGLIATO SÌ
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Il perfido Kai, supremo signore della guerra di tutta la Cina, trova il modo di sfuggire al regno degli spiriti dove l'aveva esiliato il suo ex fratello di armi Oogway, ed è intenzionato ad attaccare la valle e distruggere il palazzo di giada per carpire il chi - l'energia che anima tutte le cose viventi - dei suoi nemici. Per fermarlo il destino richiede l'intervento del guerriero dragone: e chi altri è il guerriero dragone se non Po, il panda cinese versato nelle arti marziali già protagonista dei primi due episodi della saga di Kung Fu Panda? Ma Po è ancora lontano dal dominare il suo chi, e dall'aver capito chi sia: non aiuta il fatto che è cresciuto senza genitori e chiama papà un'oca affettuosissima ma visibilmente non appartenente alla sua specie.
Il percorso verso la conoscenza di sé per Po comincerà a dipanarsi proprio quando si farà vivo suo padre naturale Li, che gli rivelerà l'esistenza di un villaggio segreto dei panda e lo avvierà verso la riscoperta del suo appartenere alla specie degli orsi cinesi. Ma ci vorrà tutto il cuore e il coraggio di Po - nonché l'aiuto del saggio Shifu, dei Cinque cicloni e di entrambi i suoi papà - per fare fronte alla minaccia di Kai. E la riscossa passerà per un'arte (non marziale) per la quale Po non credeva di possedere alcun talento: l'insegnamento.
Se questa trama può sembrare complicata, l'ora e mezza di narrazione filmica riesca a rendere Kung Fu Panda 3 comprensibile anche ai più piccoli attraverso quella reiterazione variegata ma sistematica che sta alla base di ogni insegnamento efficace. L'altra chiave della comprensibilità della storia - e dell'efficacia della narrazione filmica - è la leggerezza con la quale Kung Fu Panda 3 affronta temi filosofici (e religiosi) piuttosto pesanti. Come negli episodi precedenti, la marcia in più è la velocità: l'azione è sempre fulminea ed elegante come una mossa di kung fu, l'uso di tecniche di animazione (e cinematografiche) miste, come il passaggio dalle immagini in 3D a quelle in 2D, dalla graphic novel all'iconografia tradizionale cinese, ma anche l'uso dello split screen, del ralenti e dell'accelerazione improvvisa, rendono lo svolgimento della storia fluido e spedito.
L'unione di forze dietro la cinepresa, dove troviamo ancora una volta la coreana Jennifer Yuh ora coadiuvata dall'italiano Alessandro Carloni, supervisore artistico dell'intera triade (nonché di Dragon Trainer), è un binomio yin e yang, una fusione armonica fra estetica (ed etica) orientale e tecniche spettacolari occidentali.
Alla produzione c'è come sempre Guillermo Del Toro, garanzia di qualità e di coerenza stilistica della saga. Il risultato è una storia complessa ma accessibile, emotivamente coinvolgente (si veda la sottotrama che riguarda la coesistenza di due padri in assenza della madre, molto attuale di questi tempi), ricca di ironia gentile e di umorismo delicato. Un invito all'autoconsapevolezza e al dominio di se stessi che non diventa mai sermone moraleggiante.
Terzo episodio del Guerriero Dragone, questa volta dovrà diventare "Master of Chi" ovvero Maestro della Forza Interiore per sconfiggere Kai, l'ex fratello in armi di Oogway da lui punito e mandato nel Regno degli Spiriti.Non solo, Po avrà modo di incontrare il suo padre naturale e di visitare con lui il villaggio nascosto dei panda.
Era un po' che non vedevamo il panda Po. Precisamente cinque anni ovvero dal 2011 di Kung Fu Panda 2. Il nostro corpulento campione di kung fu suo malgrado (avrebbe preferito dormire e mangiare ravioli al vapore) dovrà difendere la sua comunità in cima alle montagne dell'Antica Cina da una nuova minaccia: lo yak parecchio incavolato Kai, ex sodale di Mastro Oogway, ora in cerca di fama e notorietà. [...] Vai alla recensione »
Kung Fu Panda 3 (2016)