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Ultimo aggiornamento martedì 21 giugno 2022
Il nuovo thriller fantascientifico di Steven Soderbergh. In Italia al Box Office Effetti collaterali ha incassato nelle prime 5 settimane di programmazione 1,7 milioni di euro e 698 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Emily Taylor è una giovane donna, esaurita dalla depressione. Ora che il marito Martin è finalmente fuori di prigione, dovrebbe lasciarsi il buio alle spalle ma il suo stato emotivo peggiora invece ulteriormente, fino a spingerla sull'orlo del suicidio. Inizia così il rapporto con il dottor Banks, psichiatra di successo, con le pillole e i loro effetti collaterali, blackout compresi. Un giorno, Martin viene trovato esanime in casa, pugnalato a morte. Le tracce conducono alla moglie ma lei non ricorda nulla.
Più passa il tempo e s'impilano i suoi film, nella memoria e nella storia del cinema, più due aspetti s'impongono con evidenza riguardo a Steven Soderbergh: innanzitutto, la stretta continuità tematica, sotto la multiforme declinazione formale che le sue produzioni assumono di volta in volta, e, in secondo luogo, la riuscita del contorno più e meglio che del piatto principale.
Side Effects non fa differenza: simile per molti aspetti al precedente Contagion, anche ma non solo per l'utilizzo di Jude Law nella posizione di chi è costretto ad inventarsi mezzi non sempre leciti per il bene della verità (e dunque eroe ma non senza ombre, personaggio sempre un po' scomodo e ambiguo, specie in materia di insider trading), il film esordisce in maniera superbamente accattivante per poi non riuscire a mantenere lo stesso livello di interesse e adagiarsi su percorsi a dir poco scontati. Eppure non c'è dubbio che Soderbergh sappia dov'è la piaga e sappia come muovere il dito (ovvero la macchina da presa) al suo interno. Pochi come lui riescono ad avere una visione macro della società e micro del virus che circola in essa e sanno restituire entrambi i piani, magistralmente amalgamati, nel contesto di un film narrativo cosiddetto tradizionale. Pochi come lui, ancora, sanno assortire cast così oculati, anch'essi trasudanti uno spirito del tempo, in bilico tra aderenza allo show business e critica allo stesso.
Probabilmente, è proprio la formula narrativa obbligata a stare stretta al regista, sembra infatti che lui per primo perda interesse nella chiusura del film e si affidi per svolgere questo compito alla via più rodata, per quanto prevedibile. In fondo, ciò che gli premeva fare a quel punto l'ha già fatto, perché il suo è un cinema che pone le domande, che scandaglia le questioni, che -soprattutto- le approccia (spesso per primo) in termini squisitamente filmici.
Side Effects , da questo punto di vista, parla chiaro: non è il cinema che si fa giornalismo d'inchiesta, denunciando i complotti e gli affari dietro le cure del bene più fragile e insondabile, e cioè l'anima, ma, all'esatto contrario, è la perversione della società e della cronaca che si offre al cinema come occasione perfetta, sfaccettata ed intrigante quanto basta per costituire una sfida allettante per un regista come Soderbergh.
Soderbergh si conferma regista assai prolifico (nonché versatile), essendo ormai Effetti Collaterali, il terzo film consecutivo dal 2011 ad oggi dopo i non trascendentali Contagion e Magic Mike, dei quali peraltro riprende i due attori principali ovvero Jude Law e Channing Tatum. Stavolta si tratta di un thriller: il dottor Jonathan Banks (J.Law) prescrive dei farmaci antidepressivi a Emily (Rooney [...] Vai alla recensione »
Messo in commercio nel 1988, giusto 25 anni fa, l'antidepressivo Prozac diventò subito pericolosamente di moda aprendo la strada a una miriade di magici rimedi a base di serotonina, di cui molti (come lo Zoloft) elencati in Effetti Collaterali di Steven Soderbergh. Un film che nella prima parte si direbbe costruito proprio per entrare nel cuore dell'acceso dibattito che da tempo divide gli stessi scienziati [...] Vai alla recensione »