Il prossimo tuo

Un film di Anne Riitta Ciccone. Con Jean-Hugues Anglade, Maya Sansa, Laura Malmivaara, Sulevi Peltola, Massimo Poggio.
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Commedia, durata 124 min. - Finlandia, Francia, Italia 2008. - 01 Distribution uscita venerdì 19 giugno 2009. MYMONETRO Il prossimo tuo * * 1/2 - - valutazione media: 2,77 su 16 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,77/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * - - -
 critica * * - - -
 pubblico * * * * -
Jean-Hugues Anglade
Jean-Hugues Anglade (66 anni) 29 Luglio 1955 Interpreta Jean Paul
Maya Sansa
Maya Sansa (45 anni) 25 Settembre 1975 Interpreta Maddalena
Laura Malmivaara
Laura Malmivaara   Interpreta Eeva
Sulevi Peltola
Sulevi Peltola (74 anni) 7 Dicembre 1946 Interpreta Usko
Massimo Poggio
Massimo Poggio (51 anni) 9 Aprile 1970 Interpreta Stefano
Matti Ristinen
Matti Ristinen   Interpreta Karl
Tre storie, in tre diversi paesi europei, che si intrecciano e, quasi, si parlano, come se l'una passasse il testimone del proprio malessere all'altra.
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primo piano
Film ambizioso e dal respiro continentale che non convince del tutto
Stefano Cocci     * * - - -

Tre storie che si intrecciano con i fili invisibili dell'animo o semplicemente attraverso un quadro che cambia città. Il giornalista francese traumatizzato da un attentato in Iraq; la pittrice italiana che insegna arte all'adolescente figlia di immigrati; l'hostess finlandese che deve superare una ferita interiore. Tutti con un trauma o una paura: quella del prossimo, del vicino di casa, delle persone incontrate in metropolitana o del diverso. Poi ci sono gli ostacoli emotivi che spingono a tenere lontani gli altri come un tuffo che non riesce o la ricerca della pornografia su internet.
La cifra stilistica de Il prossimo tuo di Anne Riitte Ciccone è fortemente europea. Le tre storie si muovono nei giorni successivi all'attentato di Madrid e si svolgono tra Parigi, Helsinki e Roma. Le coscienze sono scosse, le strade sono percorse da paura e la diffidenza versi i diversi è normalità ma i protagonisti vivono traumi e problemi emotivi assolutamente personali, il terrorismo e la politica sono solo sullo sfondo. Sebbene lo spirito da "Il cielo sopra l'Europa" sia suggestivo e lo stimolo a fare un "Babel" del Vecchio Continente interessante, il film ha alcuni limiti. La sceneggiatura è ovvia e priva di originalità: lo stupro, il divorzio dei genitori o la morte di uno di essi, sono tutte sollecitazioni dei personaggi molto derivative dal film di Inarritu. Insomma, indubbiamente non sono temi di primo pelo. Anche la regia, sebbene precisa, elegante ed essenziale, manca di spinta e originalità. Infatti, alcune scelte stilistiche e visive sono un po' scontate: i panorami ghiacciati che rispecchiano quelli dell'animo dei personaggi, specchi e quadri che li rincorrrono cercando di raccontare qualcosa della loro vita. Tutto già visto, tutto già sperimentato su celluloide. Insomma delle scelte scolastiche ed ingenue che non riescono a trovare la giusta magia.

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* * * * -

Un passaggio di testimone attraverso l'europa

sabato 1 novembre 2008 di anselmo guidi

Il film della Ciccone, visto al festival di Roma appena concluso, tirando le somme del programma di quest'anno risulta forse il film migliore, insieme a quello - di genere totalmente differente - di Giulio Manfredonia. Curiosamente entrambi non in concorso. Come ha detto la regista in conferenza stampa è un progetto scritto nel 2004 e che ha chiuso una coproduzione tripartita nel 2005, e le riprse si sono svolte in due anni, tra l'inizio del 2006 e il 2008. Una lunga difficile gestazione che ci continua »

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GALLERY | Il nuovo film di Maya Sansa e Diane Fleri

Il red carpet

venerdì 31 ottobre 2008 - Marlen Vazzoler

Il prossimo tuo, il red carpet Il nuovo film di Anne Riitta Ciccone, Il prossimo tuo, si svolge in tre nazioni: Italia, Francia e Finlandia. Ambientato in un' Europa post 11 settembre, i tre protagonisti devono affrontare le loro paure verso gli altri. Una pellicola in cui i temi dominanti sono la paura, i pregiudizi e l'incolumità. Nel cast Maya Sansa e Diane Fleri.

   

Tre personaggi con in comune il mal di vivere

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

Ancora un film serio e severo di Anne-Ritta Ciccone, la regista italo-filandese già apprezzata anche qui da noi per “L’amore di Márja”, sui dolori di una giovane finlandese in Sicilia. Dolori anche qui, a carico però di tre personaggi studiati alternativamente in Finlandia, in Francia, in Italia. La prima è Eeva, a Helsinki, è una hostess di terra, silenziosa, solitaria, chiusa in se stessa, sempre pronta a rifiutare qualsiasi rapporto con gli altri, soprattutto se uomini. Il secondo è Jean-Paul, un giornalista parigino totalmente bloccato nella sua professione da una strage cui solo lui è sfuggito e adesso, quasi si sentisse in colpa, arrivato a separarsi dal lavoro e dalla moglie, a trascurare i figli e a tenere a distanza una giovane amante preferendole, quasi per punizione, il sesso mercenario. »

Le paure di oggi in tre episodi

di Michele Anselmi Il Riformista

A sintetizzare il senso del film una frase di Hölderlin sui titoli di coda: «Là dove c’è il pericolo cresce anche ciò che salva». “Il prossimo tuo”, dell’italo-finlandese Anne-Riitta Ciccone, racconta tre storie di malessere che si sfiorano nei giorni dell’attentato islamista di Madrid. Si parte con Jean-Hugues Anglade che si masturba ansimando davanti al computer, fino a sfinirsi, dopo aver visitato ogni tipo di sito porno. Potrebbe godersi la giovane amante Diane Fleri, innamorata cotta, invece il famoso giornalista, uscito vivo per miracolo da una sparatoria in Iraq, non riesce a scrivere più una riga, a confrontarsi coi figli, con la moglie che lo detesta. »

Pittrice, hostess e reporter tre modi di aiutare gli altri

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Che cosa accomuna la pittrice italiana, la hostess finlandese, il reporter francese? Le loro vite attuali, i loro passati, la loro mancanza di relazioni, la loro sfiducia e le loro delusioni. La costruzione richiede un po' di pazienza e disponibilità. Non è un ritmo consueto. Sono tutte persone che hanno avuto brutte esperienze, che le hanno portate a chiudersi. Ad essere pessimiste verso il prossimo. Ma in ciascuna di queste tre vite c' è o interviene un elemento che serve a scuoterle. Una ragazzina rom dotata di talento artistico. »

Paura e morte tra Roma e Helsinki

di Pedro Armocida Il Giornale

I film a tesi cadono purtroppo spesso nella trappola dei loro stessi assunti. Qui la regista italo-finlandese, autrice in solitaria anche del soggetto e della sceneggiatura, si propone di mettere in scena la paura dell'altro e l'incomunicabilità tra le persone dopo gli attentati di Madrid, attraverso il racconto di almeno tre storie diverse che si snodano tra Roma, Parigi, Helsinki. Progetto molto ambizioso che sfocia quasi nell'azzardo per via di alcune ingenuità di scrittura che tendono al ridicolo. »

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