| Titolo originale | The Savages |
| Anno | 2007 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | USA |
| Durata | 113 minuti |
| Regia di | Tamara Jenkins |
| Attori | Laura Linney, Philip Seymour Hoffman, Philip Bosco, Peter Friedman, Gbenga Akinnagbe Margo Martindale. |
| Uscita | venerdì 25 gennaio 2008 |
| Tag | Da vedere 2007 |
| Distribuzione | 20th Century Fox Italia |
| MYmonetro | 3,56 su 17 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento venerdì 4 marzo 2011
Un professore universitario di drammaturgia che vive a Buffalo si ritrova a fare i conti col passato quando l'improvvisa malattia del padre lo riavvicina alla sorella. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura a Golden Globes, Il film è stato premiato a AFI Awards, In Italia al Box Office La famiglia Savage ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 266 mila euro e 42,5 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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John e Wendy sono un fratello e una sorella che vivono lontani e si sentono raramente, alle prese con gli stessi problemi: entrambi insoddisfatti della propria vita sentimentale e professionale si trovano all'improvviso a doversi prendere cura dell'anziano padre, non particolarmente amato, sprofondato negli abissi della demenza senile e cacciato dalla casa in cui si trovava dopo la morte della sua compagna. Passando da una casa di cura all'altra, i due impareranno a conoscersi e a conoscere meglio il proprio genitore...
Trattare il tema della vecchiaia, della famiglia e della morte senza scadere nel melodramma è cosa ardua: ci riesce brillantemente Tamara Jenkins che, prodotta da Alexander Payne (che aveva già trattato il tema nel riuscito A proposito di Schmidt, anni fa), firma uno dei film più interessanti, coinvolgenti e sinceri degli ultimi anni. La parabola dei due loser (lei continua per forza d'inerzia una storia di sesso con un uomo di mezza età coniugato, lui è un professore frustrato e abbandonato dalla partner che non vuole sposare), è raccontata senza concessioni alla retorica e il loro rapporto con il padre morente è quanto più realistico, crudo ed essenziale visto da parecchio tempo a questa parte.
Efficace sulla carta, La Famiglia Savage diventa memorabile, una volta messo in scena, grazie all'interpretazione "definitiva" di tre attori eccezionali: se Philip Seymour Hoffman e Laura Linney, tra i migliori della propria generazione, sono ormai da anni sulla cresta dell'onda e riconosciuti anche dal grande pubblico, un nota particolarmente felice viene da Philip Bosco, anziano caratterista di straordinario talento ma poco noto da noi, che cesella finemente, con una vena grottesca e ironica, un uomo cui restano pochi giorni da vivere, scorbutico e ben lontano dallo stereotipo di "nonnino gentile e affabile" cui il cinema americano ci ha abituato fin troppo spesso.
Efficace nei dialoghi, incredibilmente ben musicato dall'ottimo Stephen Trask e graziato da uno dei finali più coerentemente ottimistici degli ultimi anni, La Famiglia Savage è un tragico, comico, romantico, piccolo, grandissimo film da non perdere.
Due fratelli che non si vedono da tanto tempo, si rincontrano per prendersi cura del padre, ormai anziano e mentalmente disturbato. Cercando vari modi per risolvere la questione, i due impareranno a conoscere se stessi e i loro problemi: John è un docente universitario di drammaturgia frustrato, stanco, che cerca di scrivere qualcosa di concreto ottenendo ben pochi risultati; Wendy sogna [...] Vai alla recensione »
La compassione ha sostituito l'indignazione: si moltiplicano i film su anziani genitori con il Parkinson o l'Alzheimer, sui bambini inabili, su malati di nervi, su creature afflitte dai guai peggiori. Il grido "Vergogna!" al quale registi e spettatori erano abituati fin dai Settanta diventa il gemito "Poveretti"; non è un vantaggio, se i film pietosi non risultano belli e profondi sono lamentosi, tediosi. [...] Vai alla recensione »