| Titolo originale | Hannibal Rising |
| Anno | 2007 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Francia, Gran Bretagna, USA |
| Durata | 117 minuti |
| Regia di | Peter Webber |
| Attori | Gaspard Ulliel, Li Gong, Dominic West, Rhys Ifans, Richard Brake, Kevin McKidd Goran Kostic, Ivan Marevich, Charles Maquignon, Lana Likic, Stephen Walters, Aaran Thomas, Helena Lia Tachovska, Richard Leaf, Michele Wade, Martin Hub, Ingeborga Dapkunaite, Joerg Stadler. |
| Uscita | venerdì 9 febbraio 2007 |
| Distribuzione | Filmauro |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 |
| MYmonetro | 2,58 su 8 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento domenica 22 aprile 2012
Ancora un film sul cannibale più famoso del mondo: Hannibal Lecter. Tratto sempre dai romanzi di Thomas Harris, stavolta si parla della sua adolescenza, dei tempi trascorsi in Lituania, del periodo passato in Inghilterra e di quello in Russia. In Italia al Box Office Hannibal Lecter - Le origini del male ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 5,8 milioni di euro e 2,2 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO NÌ
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In Lituania, un giovane ragazzo di nome Hannibal cresce in un orfanotrofio: durante la seconda guerra mondiale i nazisti hanno infatti ucciso i suoi genitori. Riesce a fuggire e a raggiungere Parigi, dove si ritrova con la vedova di suo zio, una bellissima donna giapponese. Tutte le violenze subite nel passato riaffiorano continuamente in lui che, iniziando a studiare medicina, comincia a indagare nelle pieghe dell'animo umano. E la sua violenza inizierà a strabordare.
Firmato da Peter Webber, il film, prequel sullo psichiatra antropofago più famoso della celluloide, si assume il difficile compito di spiegare come Hannibal si trasformò appunto in The Cannibal, diventando uno dei personaggi più coinvolgenti, tanto malvagio quanto brillante, del genere thriller. E il libro è firmato ancora una volta da Robert Harris, che arriva così al capitolo numero quattro della saga: dopo Il silenzio degli innocenti, Hannibal e Red Dragon arriva questa conturbante pellicola a fare luce sulle origini del male, a fare spazio nell'infanzia e nell'adolescenza di Lecter.
Il risultato è un film adrenalinico e dal ritmo sostenuto, che riesce perfettamente nell'intento di mescolare saggiamente dosi di suspence e horror, dramma e tragedia. Webber, che già aveva dimostrato il suo talento visivo, fatto di dettagli perturbanti e inquadrature ariose, in La ragazza con l'orecchino di perla firma una pellicola che ben riesce a incentrare tutta la sua potenza nel personaggio di Hannibal, qui interpretato dalla new entry Gaspard Ulliel, giovane dal volto inquietante, aspro e dissonante, che forse subisce il peso del paragone con Anthony Hopkins, ma che riesce perfettamente a interpretarne la giovinezza. Al suo fianco, nei panni della giapponese Lady Murasak, la sempre misteriosa ed equilibrata attrice cinese Gong Li, che ancora una volta dimostra la sua straordinaria abilità interpretativa. A coronare il tutto una fotografia a cui è stato affidato l'arduo compito di restituire atmosfere cupe e di tensione, una fotografia che riesce a farsi ora ombrosa e sgranata ora dai colori melmosi e macabri. Un thriller che è ingranaggio perfetto e completo, una storia che riesce a tenere davvero con il fiato sospeso.
Forse e'la prima volta che mi capita di scrivere"film veramente sottovalutato!"Il book e'sempre di Thomas Harris ma probabilmente non c'era Hopkins,professor Lecter.Ma se si parte dall'inizio dovevano trovare un attore giovane,in questo caso sconosciuto ai piu',Gaspard Ulliel veramente indovinato nella parte di Hannibal,da come si e'evoluta la sua ferocia,il suo cannibalism [...] Vai alla recensione »
«Stamattina ho fatto colazione con lui». La frase pronunciata dal giovane Hannibal, un credibile Gaspar Ulliel, ci svela un primo mistero. Da giovane il serial killer cannibale, come tutti noi, aveva uno stomaco più resistente e non doveva aspettare la cena per mangiare amici e nemici. Era anche un discreto chef: con lui scopriamo che guance umane e funghi sono "la morte sua".