| Anno | 2006 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 99 minuti |
| Regia di | Pupi Avati |
| Attori | Diego Abatantuono, Vanessa Incontrada, Violante Placido, Ines Sastre, Francesca Neri Blas Roca-Rey, Fabio Ferrari, Osvaldo Ruggieri, Marica Pellegrinelli, Gianfranco Barra, Chiara Ricci, Paola Lavini, Nathalie Guettà. |
| Uscita | venerdì 2 febbraio 2007 |
| Tag | Da vedere 2006 |
| Distribuzione | Medusa |
| MYmonetro | 3,26 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 7 giugno 2018
Un disperato attore sul viale del tramonto trova finalmente l'amore grazie all'intervento delle tre figlie. In Italia al Box Office La cena per farli conoscere ha incassato nelle prime 10 settimane di programmazione 3,1 milioni di euro e 1,1 milioni di euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Sandro Lanza è un attore al crepuscolo, che ha lavorato con Corbucci sognando di recitare per Germi. Volitivo e inconcludente negli affetti, Sandro ha tre figlie da donne diverse, abbandonate per fare il cinema. In seguito a un intervento sbagliato di chirurgia estetica viene scaricato da una giovane starlette e dalla serie Tv di cui è protagonista. Disperato tenta il suicidio. Al suo capezzale accorrono le figlie: Ines, giornalista a Parigi, Clara, pediatra spagnola e Betty, moglie infelice a Roma. Nel tentativo balzano di liberarsi di lui, alla vigilia di Natale, organizzano una cena a casa di Betty. L'ospite d'onore è Alma Kero, una donna colta e affascinante, cultrice appassionata dell'attore. La cena per farli conoscere scioglierà la neve nel cuore che scende su Roma. Due sono gli oggetti della riflessione di Pupi Avati, uno soltanto il sentimento: la nostalgia struggente. L'Avati rievocatore di memorie cinematografiche è armoniosamente legato a quello assorto dei quadri corali, dei conflitti familiari sempre in attesa di una soluzione riparatoria. Avati recupera e omaggia il cinema di Sergio Corbucci, frequentatore di generi e sottogeneri, dal canzonettistico allo spaghetti-western, dal film in costume al giallo, passando per la commedia. Il punto di vista assunto è quello dell'attore Sandro Lanza, interprete deluso che desiderava "essere il genere" di Germi e Risi e che alla soglia della pensione si ritrova solo e con un occhio sgranato come quello di Sordi, posseduto dalle forze occulte in Sono un fenomeno paranormale (Corbucci, 1985). Come la Vanessa Incontrada del Cuore altrove, Lanza è incapace di amare ed è rimasto ancorato a un vecchio amore, il cinema, di cui prende in prestito lo sguardo. Sarà il dolore ebbro di Alma Kera, una Francesca Neri inedita e surreale, a invitarlo di nuovo a vedere la vita e le figlie, correnti carsiche di rabbie e livori. Per le ragazze l'essere viste e guardate è la prova della loro stessa esistenza. Il cuore non resta altrove ma sulla tavola apparecchiata per la cena, disposta per un matrimonio o una partita a poker, dove da sempre Avati rimescola carte e destini. Il maestro emiliano confeziona un altro "regalo", girando un film morbido e classicamente lineare, che si muove su un piano di consolidata nostalgia marginale. Ad arginare il padre scombinato sono tre protagoniste radiose, Inés Sastre, Violante Placido e Vanessa Incontrada. Diego Abatantuono, spogliato di barba e baffi e perduta per sempre la koiné vagamente pugliese, realizza invece il sogno "autoriale" di Lanza.
LA CENA PER FARLI CONOSCERE (COMMEDIA SENTIMENTALE) (IT, 2006) di PUPI AVATI. Interpretato da DIEGO ABATANTUONO, VIOLANTE PLACIDO, VANESSA INCONTRADA, INES SASTRE, FRANCESCA NERI, FABIO FERRARI, GIANFRANCO BARRA, BLAS ROCA-REY, RENATO CORTESI, NATHALIE GUETTA, OSVALDO RUGGIERI, MANUELA MORABITO, ANNA LONGHI L’attore pluricinquantenne Sandro Lanza, attivo al cinema e in televisione, è [...] Vai alla recensione »
C'è una battuta ricorrente, tra le tante schegge impazzite dei dialoghi avatiani ne La cena per farli conoscere, pronunciata da Ines Sastre, una delle tre figlie del protagonista Abatantuono (alias Sandro Lanza): «facciamo una frittata?». Epigrafe che apre e chiude contemporaneamente il giudizio sull'ennesima tappa del 68enne regista bolognese alla prese con il suo trentesimo film.