Nelle profondità più cupe delle inquietudini umane si insinuano anche i 16 cortometraggi in calendario, provenienti da tutto il mondo.
L’irlandese Breeders di Suri Grennell racconta la spaventosa storia di un uomo che scopre di portare in grembo un essere alieno, mentre gli oggetti inanimati prendono misteriosamente vita nelle cupe vicende al centro di Happy e Monster.
Al lato oscuro della tecnologia si dedicano invece il belga Terminus di Ashley Butcher – in cui un navigatore inizia a mostrare segni di autocoscienza; il messicano MemoNeura di Isabella Conconi Haro – dedicato alle vicende di una settantenne che decide di impiantare nella propria memoria ricordi mai vissuti − e il francese Damsel in Geekstress di Renaud Parra – incentrato sulla compravendita online di una statuetta da collezione.
Le ombre dei dispositivi digitali si mescolano a quelle della solitudine in Crak Hack di Brendan Cleaves, e il discorso sull’isolamento e l’emarginazione prosegue in Haiku 27 di Nikolaj Servettini, costruito attorno alla figura di un giovane musicista punk alle prese con i propri demoni interiori.
Nelle pieghe buie della sessualità si insinuano Lick Me di Elizabeth E. Schuch e Lollipop di Riyaaz Roy, mentre una strana fobia rischia di mandare in fumo una relazione romantica nell’americano Dahlia Has a Phobia di Lenox Myette e l’ansia da esame viene trasfigurata in una malsana infezione nel canadese Wax di Alexandre Forgues.
Il cambiamento climatico fa capolino nell’australiano Misery and Other Choices di Samuel Lucas Allen e il francese The Fall ci conduce in alta quota per seguire la strana avventura di un alpinista sulle tracce di una misteriosa scia di denaro che conduce a un aereo disperso tra i monti.
Chiudono la rassegna l’italiano Grasso di Francesco Santoro e il brasiliano The Last Rehearsal di João Victor Fernandes. Il primo porta sullo schermo il rapporto tossico tra un padre ossessionato dal proprio fisico e il figlio sovrappeso; il secondo si svolge nell’arco di una sola serata, all’interno di un teatro deserto in cui potrebbe avvenire un brutale omicidio.