Sesta edizione per il festival dedicato alla cinematografia cinese, il Fanhua Chinese Film Festival, che si colloca all’interno della 50 Giorni di Cinema a Firenze. Al cinema La Compagnia dal 14 al 18 ottobre con lo scopo di promuovere il cinema cinese contemporaneo e favorire il dialogo tra le culture, il festival ha come tema centrale dell’edizione 2026 la parola “scorrere”.
Undici titoli, tra nuovi talenti e grandi maestri, ma anche spazio a eventi collaterali tra arte, cibo e musica, come il concerto che aprirà l’edizione: un concerto di piano solo, della compositrice e pianista Giulia Mazzoni, pensato come un incontro musicale tra Italia e Cina, con omaggi a Jasmine Flower e Hao. A seguire, nella serata del 14 ottobre, la prima italiana di Dear You di Hongchun Lan, film rivelazione dell’anno in Cina, guidato da un travolgente passaparola.
Tanti film in concorso nei giorni successivi che il pubblico potrà gustare immergendosi completamente nell’atmosfera dell’Oriente e tutti suddivisi nelle consuete sezioni: “Sguardo al femminile”, “Nuovi Talenti”, “La varietà della Cina” e “Dal presente ai Grandi Classici”, quest’ultima con la possibilità di (ri)vedere sul grande schermo capolavori della storia del cinema cinese come Spring in a Small Town di Fei Mu, del 1948, e Still Life di Jia Zhangke del 2006.
La giornata del 15 ottobre sarà caratterizzata dalla sezione “Sguardo al femminile” con The Absent di Lu Dan su tre vite in cerca di riscatto e, a seguire, Linka Linka della giovane regista tibetana Kangdrun.
I “nuovi talenti” invece troveranno spazio nella giornata di venerdì 16 ottobre, prima con When the bottle turns di Loten, poi con Gold Life di Zhang Xin, un ritratto di donna contemporanea diviso tra studio e famiglia e, a conclusione con Take off di Peng Fei, dramma sull'ostinata rincorsa a un sogno impossibile.
Spazio poi a “La varietà della Cina” nella penultima giornata di festival. Si inizia con il racconto della Generazione Z con It’s OK di Yang Lina, per poi passare a Number 23 di Zia Hao, delicata esplorazione delle sfumature del legame madre-figlio, con la possibilità di dialogare con il regista che sarà ospite a Firenze. La serata si conclude con Blades of the Guardian di Yuen Woo-ping, un wuxia con combattimenti, inseguimenti e coreografie firmate da uno dei grandi maestri del cinema d’azione.
L’ultima giornata del festival si apre con Light Pillar di Xu Zao, film d’animazione e opera prima del regista, in concorso quest’anno a Berlino, per poi proseguire con Spring in a small town di Fei Mu, Still Life di Jia Zhangke, i due film appartenenti alla sezione dedicata ai grandi classici.
Tra gli eventi collaterali due appuntamenti dedicati all’arte contemporanea cinese: il primo presso Murate Art District (MAD), in collaborazione con Zhong Art International, dell’artista cinese Li Yongzheng; il secondo presso Rifugio Digitale con la mostra personale SYNCHRONIC dell’artista cinese Xu Xiaowei, a cura di Gianni Zhang. Ma non solo. Anche quest’anno il festival rinnova la sua collaborazione con il gruppo Cibrèo e Teatro del Sale proponendo alcune attività che uniscono cibo e cultura nella giornata di sabato 17. Dalla Cooking Class con pranzo alla Cerimonia del tè fino ad arrivare alla presentazione del libro di Sergio Basso dedicato a Mao Zedong, in collaborazione con La Città dei Lettori.