È il regista canadese Robert Gaudette, con il cortometraggio A Face Only A Mother Could Love, il vincitore del Reply AI Film Festival 2026, la competizione internazionale ideata da Reply per esplorare le nuove frontiere del linguaggio cinematografico attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Ha avuto la meglio su 3000 cortometraggi provenienti da 76 paesi, convincendo la giuria internazionale guidata da Gabriele Salvatores e ricevendo il rinoscimento nel corso della cerimonia di premiazione organizzata da Reply e Mastercard presso la Match Point Arena, allestita al Tennis Club Venezia al Lido, in concomitanza con l’83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia.
UN PUNTO DI OSSERVAZIONE PRIVILEGIATO
Giunto alla sua terza edizione, il Reply AI Film Festival si conferma punto di osservazione internazionale sull’evoluzione del rapporto tra creatività, cinema e nuove tecnologie.
Dieci le opere arrivate in finale, selezionate per originalità, qualità della produzione e capacità di integrare l’intelligenza artificiale nelle diverse fasi del processo creativo, dalla sceneggiatura alla post-produzione. La giuria internazionale – composta oltre che da Salvatores anche da Rob Minkoff, Catherine Hardwicke, Giacomo Mineo, Jed Weintrob, Jacopo Reale, Christina Lee Storm, Nils Hartmann, Brian Welk, Denise Negri, Filippo Rizzante e Guillem Martinez Roura – ha premiato i cortometraggi che si sono distinti per originalità, qualità della produzione e uso consapevole dell’AI in tutte le fasi del processo creativo, dalla scrittura alla post-produzione.
«Avrei premiato quasi tutti i corti presentati. Sono rimasto molto colpito dalla capacità di giovani registi e artisti di coniugare le idee e la poesia con la tecnologia. Sono venuto con un po’ di diffidenza ed esco con una speranza in più», racconta il presidente di giuria Gabriele Salvatores.


