È Intersecting Memory della regista palestinese Shayma’ Awawdeh il film vincitore dell’Asino d’Oro della XXV edizione di Concorto Film Festival, conclusasi sabato 29 agosto a Parco Raggio di Pontenure. Otto giorni di cinema, incontri, musica e ricerca visiva che hanno celebrato i venticinque anni del festival, facendo registrare circa cinquemila presenze complessive e confermando Concorto come uno degli appuntamenti di riferimento per il cortometraggio contemporaneo internazionale.
La giuria internazionale, composta dal regista, direttore della fotografia e curatore kosovaro Samir Karahoda, dal musicista e compositore Karim Qqru e dall’artista visiva e filmmaker Caterina Erica Shanta, ha assegnato il Gran Premio “Asino d’Oro” a Intersecting Memory, film ambientato nei territori della Palestina occupata, che affida alle immagini dell’infanzia il compito di raccontare un trauma che continua a ripetersi. «Ricorrendo con grande delicatezza a materiali d’archivio e messaggi vocali e lasciandoci entrare in intimi ricordi, questo film trasforma la memoria personale in una profonda riflessione sul trauma collettivo, realizzando un’opera che ha sicuramente un grande rilievo politico, ma anche un forte impatto emotivo. Per il coraggio dimostrato nell’esplorare la memoria personale e storica, il Gran Premio “Asino d’Oro” per il Miglior Film va a Intersecting Memory di Shayma’ Awawdeh», si legge nella motivazione.
Al centro della XXV edizione di Concorto Film Festival una Selezione Ufficiale composta da 40 cortometraggi provenienti da 30 Paesi, scelti tra 2.119 opere candidate, con una prima mondiale e 20 anteprime italiane. Al concorso si è affiancato un programma di oltre 50 opere fuori concorso, articolato tra focus geografici, percorsi tematici e spazi dedicati alla sperimentazione, con una particolare attenzione alle urgenze politiche, sociali e ambientali del presente.
Nel suo venticinquesimo anno, Concorto ha così confermato la propria identità di festival in cui la ricerca cinematografica incontra un pubblico ampio e partecipe. Le proiezioni sotto le stelle, la presenza di autori, professionisti e giovani giurati e l’atmosfera che ha attraversato ogni sera Parco Raggio hanno restituito ancora una volta l’immagine di un festival capace di mettere in relazione opere, persone e prospettive provenienti da tutto il mondo.