Una serata di cinema che diventa occasione di conoscenza, memoria e confronto. Lunedì 14 settembre alle ore 21, l’arena di Notti di Cinema a Piazza Vittorio, realizzata da ANEC Lazio all’interno dei Giardini Nicola Calipari, ospita la proiezione di Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, il documentario diretto da Simone Manetti dedicato al rapimento, alle torture e all’omicidio del giovane ricercatore italiano avvenuti in Egitto nel 2016.
A rendere particolarmente importante l’appuntamento. Moderato da Massimo Righetti, sarà la presenza dello stesso Simone Manetti, che incontrerà il pubblico insieme ai produttori Mario Mazzarotto e Agnese Ricchi. Insieme alla proiezione, regista e produttori avranno così l’opportunità di raccontare la genesi del documentario, il lungo lavoro che ne ha accompagnato la realizzazione e le ragioni di un film che affronta una delle vicende più dolorose e ancora aperte della storia italiana recente. Un incontro pensato non come semplice presentazione, ma come momento di dialogo e dibattito con gli spettatori.
Il titolo del film nasce dalle parole pronunciate dalla madre di Giulio, Paola Deffendi, dopo aver visto il corpo del figlio: «Sul corpo di Giulio c’era tutto il male del mondo». Una frase divenuta simbolo di una battaglia per la verità che attraversa ormai un decennio e che il cinema di Manetti sceglie di ripercorrere attraverso gli strumenti del documentario. L’opera cinematografica ricostruisce il caso cercando di restituire allo spettatore non soltanto la successione degli eventi, ma la dimensione umana e civile di una storia che ha coinvolto istituzioni, diplomazia, giustizia e opinione pubblica. Al centro rimane Giulio: il giovane ricercatore, il suo lavoro, la sua scomparsa al Cairo il 25 gennaio 2016 e il ritrovamento del corpo, nove giorni più tardi. Da lì prende forma una vicenda giudiziaria e politica complessa, segnata dalla tenace richiesta di verità della famiglia.
Il documentario arriva a Piazza Vittorio dopo un percorso che lo ha portato nei festival e nelle sale italiane e successivamente in televisione. Nel marzo 2026 ha inoltre ricevuto il Nastro della Legalità nell’ambito dei Nastri d’Argento dedicati ai documentari, riconoscimento che sottolinea il valore civile dell'opera. Ma anche la realizzazione del film è diventata, prima ancora dell’uscita, materia di discussione pubblica. La mancata concessione di finanziamenti del Ministero della Cultura ha infatti provocato un acceso dibattito nel mondo cinematografico e politico, con successive ripercussioni anche sul piano istituzionale. Una vicenda che ha finito per aggiungere un ulteriore livello di riflessione intorno a un'opera nata precisamente dalla necessità di documentare, raccontare e porre domande.
Ed è proprio la possibilità di porre domande a rendere speciale la serata del 14 settembre. Vedere un documentario come questo in un’arena, insieme a chi lo ha diretto e prodotto, significa trasformare la proiezione in un'esperienza collettiva. Il cinema esce dalla dimensione dello schermo per diventare spazio pubblico nel quale confrontarsi su giustizia, diritti, responsabilità e libertà. Non potrebbe esserci cornice più significativa dei Giardini Nicola Calipari, nel cuore di Piazza Vittorio, per una serata dedicata alla memoria di un altro italiano la cui vicenda ha interrogato profondamente il Paese.
Per questa serata, grazie alla speciale promozione sostenuta dal Ministero della Cultura, il biglietto ha il prezzo di 3,50 euro. È possibile acquistarlo direttamente in arena oppure in prevendita su www.cinevillageroma.it.