In evidenza anche Seeds e Coexistence, My Ass! come migliori documentari della rassegna.
La 43ª edizione del Torino Film Festival ha annunciato i vincitori dei premi ufficiali, confermando il suo impegno nel premiare storie forti, originali e socialmente rilevanti.
Concorso Lungometraggi
La giuria, presieduta da Ippolita di Majo e composta da Lolita Chammah, Wannes Destoop, Sergei Loznitsa e Giona Nazzaro, ha assegnato il Premio per il miglior film a The Garden of Earthly Delights di Morgan Knibbe.
Tra gli altri riconoscimenti spiccano il Premio Speciale della Giuria per Ida Who Sang So Badly Even the Dead Rose Up and Joined Her in Song di Ester Ivaki, la miglior sceneggiatura per Ailleurs la Nuit di Marianne Métivier, e le migliori performance a Sadie Scott (Fucktoys) e Maria Wróbel (Que ma volonté soit faite).
Concorso Documentari
Nel segmento documentari, la giuria guidata da Giovanna Gagliardo ha premiato come miglior film Seeds di Brittany Shyne, lodato per la sua capacità di raccontare “con immagini potenti la vita quotidiana di una comunità costretta a subire l’ipocrisia delle leggi”.
Il Premio Speciale della Giuria è andato a Coexistence, My Ass! di Amber Fares, scelto per “raccontare con ironia e coraggio la complessità di una tragedia”.
Infine, Bobò di Pippo Delbono ha ricevuto una menzione speciale.
Concorso Cortometraggi e altri riconoscimenti
Il premio per il miglior cortometraggio è andato a What Have You Done, Zarina? di Camila Sagyntkan, mentre 175 di Sepehr Nosrati ha ricevuto il premio speciale della giuria.