Il cinema francese ha dato vita ad alcune delle interpreti più straordinarie del panorama mondiale, da Catherine Deneuve a Juliette Binoche, ma poche possono eguagliare il talento di Mélanie Laurent. L'attrice parigina affronta i suoi personaggi con un approccio istintivo, infondendo autenticità in ogni sua performance: memorizza le battute, aspettando fino all'ultimo istante per lasciarsi travolgere al suono del ciak... «Azione!». Oggi, è al cinema nel corsetto e nel volto incipriato di Maria Antonietta nel dramma storico Le Déluge (Il Diluvio) del regista italiano Gianluca Jodice. Il film segue gli ultimi giorni di Luigi XVI (interpretato da Guillaume Canet) e l'ultima regina di Francia dell'ancien régime, sua consorte, prima della loro esecuzione.
Figlia di una ballerina e di un doppiatore, Laurent visitò il set di Asterix e Obelix insieme a un'amica. Fu lì che la sua carriera ebbe inizio. Gérard Depardieu, notandola, le chiese se le sarebbe piaciuto recitare. Lei, senza esitazione, rispose: "Perché no?". Intravedendo in lei un talento naturale, il divo francese le diede tre consigli: non studiare recitazione, non imparare il copione troppo presto e non aver paura di sentirsi ridicola. Così, a soli 16 anni, le offrì una parte in Un pont entre deux rives, un dramma co-diretto con Frédéric Auburtin. Il ruolo della svolta arrivò nel 2006 con Je vais bien, ne t'en fais pas di Philippe Lioret, dove interpreta Lili, vincendo il César Award come attrice più promettente.
Nel 2009, Laurent debuttò a Hollywood nel «rouge à lèvre» della vendicativa operatrice cinematografica ebrea, Shosanna, in Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino. Dopo la sua apparizione nell’epico blockbuster bellico, Laurent venne rapidamente pubblicizzata come la prossima grande star francese, comparendo al fianco di Ewan McGregor in Beginners, Jake Gyllenhaal in Enemy di Denis Villeneuve e per il duo Brangelina in By the Sea. Non solo attrice divisa tra cinema e teatro, Laurent è anche una regista, cantante e sceneggiatrice apprezzatissima. Ha ancora un sogno nel cassetto: lavorare con più donne registe. Ricordiamo, le sue 5 interpretazioni «formidables».