Una donna si aggira per le vie di Firenze: è un’esploratrice che arriva da un luogo lontano e si fa incontro al pubblico del festival. Chi è e da dove viene? Quale messaggio porta con sé? È la protagonista del manifesto del 65° edizione del Festival dei Popoli - il festival internazionale di cinema documentario più antico in Europa, dal 2 al 10 novembre a Firenze - una pioniera dal futuro, un’innovatrice che percorre le strade di una Firenze tanto reale quanto immaginaria. La parola al cinema per immaginare nuovi futuri possibili, con lo sguardo sulle complessità del mondo e i piedi ben saldi nel presente, da dove costruire il domani.
Una selezione dei film del festival sarà disponibile anche in streaming con MYmovies ONE.
“Sarà un’edizione molto politica - ha dichiarato il direttore artistico Stellino - e d’altra parte con tutto quello che sta succedendo intorno a noi non potrebbe essere altrimenti. Regna un’atmosfera cupa ed è compito del cinema, in particolare documentario, testimoniare di quanto accade, rendere conto delle tensioni che infiammano tanti territori e di quelle che soggiacciono, per portarle allo scoperto. Non è tempo di immagini rassicuranti, anche solo nei confronti della nostra coscienza: un festival come questo deve far riflettere e nutrire il dibattito, lo scambio, fare luce sulle contraddizioni e contribuire ad accelerare il processo di consapevolezza. L’esploratrice che campeggia nel nostro manifesto arriva da un luogo lontano e porta a Firenze la cognizione che le immagini, se anche non cambieranno il mondo, possono aiutare a comprenderlo meglio”.
