Più di 80 film in concorso, omaggi e celebrazioni, tante sezioni e anche ricorrenze particolari. Tutto questo e molto altro è il Festival dei Popoli 2026, giunto alla 67esima edizione.
Un programma molto ricco che si articola in più sezioni e che si svolgerà a Firenze, al cinema La Compagnia, dal 31 ottobre all’8 novembre. Nello specifico il programma competitivo è suddiviso in Concorso Internazionale Lungometraggi e Concorso italiano, mentre cortometraggi e mediometraggi sono in gara nel Concorso Internazionale Discoveries, mentre le altre sezioni sono composte da Let the Music Play, Doc Higlights, Popoli Next Generation, Visioni d’Europa, Feminist Frames e Doc at Work. Gli omaggi di questa 67esima edizione sono dedicati a Barbara Kopple, con la sua trilogia sui diritti dei lavoratori, ad Haile Gerima, con il focus sul colonialismo italiano in Etiopia, e a Lech Kowalski, protagonista unico della sezione Let the Music Play, con i suoi documentari per i 50 anni del punk.
Concorso internazionale, Discoveries e Concorso italiano
Saranno 10 i film del Concorso Internazionale Lungometraggi, tutti in anteprima: La belle Année di Angelica Ruffier, Candidates of Death di Maciej Cuske, The Price of the Sun di Jérôme le Maire, Like Any Other Mortal di María Molina Peiró, Revolutionaries Never Die di Mohanad Yaqubi, For Life di Ahmet Seven, Amazomania di Nathan Grossman, Virages di Céline Carridroit e Aline Suter, Landscapes of Ending di Francesco Mattuzzi (unico titolo italiano del concorso internazionale), Who Cares di Ina Ivanceanu (con Silvia Federici).
11, invece, i cortometraggi e mediometraggi in anteprima nel Concorso Internazionale Discoveries: When You Listen to This Song di Mona Achache, Il velo dei sensi di Elisa Baccolo, How to Catch a Butterfly di Kiriko Mechanicus, Hello New Body, How Are You Today? di Laura Kansy, Home Is Where the Heart Is di Timothée Engasser, The God that Destroys di Jyoti Mistry, 3cm of Complexity di Anna Vasof, A Stolen Movie di Camilo Restrepo, Incubo di Chloe Cazorla, Them, the Neon Crosses di Jesus F Cruz, Ãsheghetam di Filmsaaz.
Capire il futuro cercando appigli nel passato, tra ricerca familiare e lotte ambientali, sociali e politiche, inseguendo la memoria, cercando verità, giustizia e salvezza. Queste le tematiche affrontate nei 7 film selezionati nel Concorso Italiano. I titoli - tutti in anteprima - sono: Controvento di Federico Conti e Mattia Bosco, girato tra Lampedusa e il Mediterraneo centrale; Schiuma di mondi di Anna Marziano con un’avvocata alle prese con le gioie e le difficoltà della maternità da single; in Il grande buco di Davide Crudetti, Davide (il regista stesso) e Paola, una coppia di millennial, si chiedono se sia ancora possibile immaginare il futuro e quanto abbia senso oggi mettere al mondo un figlio; Azzorre di Cecilia Maria Giampaoli è il racconto in prima persona della regista che comincia nel febbraio 1989, quando un aereo si schianta sulle isole dell’Atlantico, attraverso fotografie di famiglia e una cassetta con le ultime riprese di suo padre; Luana, ragazza di Ernesto Pagano fa luce sulla storia di Luana D’Orazio, operaia tessile di ventidue anni e giovane madre che muore risucchiata nel macchinario al quale lavora; da Firenze, c’è poi Finché resta il tuo nome di Gianmarco D’Agostino, in cui il regista cerca le prove delle azioni di Gerhard Wolf, console tedesco nella Firenze occupata; infine, Quando è pronto, il fieno canta di Letizia Buoso, ricerca della regista sulle orme della sua famiglia nei luoghi del nord-est italiano.
