Li abbiamo lasciati, vent’anni fa, mentre si davano la caccia e li ritroviamo oggi, sulla linea d’orizzonte del 2024, mentre continuano a farlo. Poteva esistere uno scenario narrativo diverso per dare vita all’epica (meravigliosamente inattesa) reunion di Tony Leung Chiu-wai e Andy Lau? Se Infernal Affairs è il cult che tutti veneriamo, e che il Far East Film Festival di Udine ha regalato al suo pubblico nel 2003, adesso è tempo di sognare ancora: ecco The Goldfinger, splendido crime thriller che porta la firma di Felix Chong (sì, certo, lo stesso Felix Chong di Infernal Affairs) e che il FEFF 26 presenterà come Festival premiere in collaborazione con l’Emperor Group di Hong Kong!
I giochi di specchio tra passato e presente, come abbiamo appena visto, sono tanti, ma il più iconico riguarda sicuramente lo scambio di ruoli tra i due divi: Tony Leung Chiu-wai (Leone d’Oro 2023 alla carriera) indossa i panni del “super cattivo” e Andy Lau quelli del “buono”, ribaltando i colori di Infernal Affairs e strizzando l’occhio a tutti i discepoli del vecchio capolavoro. Un passaggio di testimone che rende più nera e più tesa l’anima del già nero e teso The Goldfinger, nelle sale asiatiche dallo scorso 30 dicembre. E qui, ovviamente, non possiamo non citare il terzo (grandissimo) protagonista del film: stiamo parlando della città di Hong Kong, adoratissima dai fareastiani e ritratta sontuosamente da Felix Chong durante il boom economico degli anni ‘80.