Prima intervista del regista in 30 anni
ROMA, 29 MAR - "Assurde". Nella sua prima intervista
in 30 anni Woody Allen torna a smentire seccamente le
accuse di molestie nei confronti della sua figlia adottiva Dylan
Farrow.
Raccontando ai microfoni di Cbs di non parlare con Dylan da
quando le accuse sono emerse per la prima volta, Allen spiega di
non voler mettere in dubbio il fatto che Dylan pensi di essere
stata abusata. "Non penso che lo inventi, non penso che stia
mentendo. Ritengo che lo creda", dice il regista a Lee Cowan in
un'intervista registrata nel luglio del 2020 ma andata in onda
solo ora.
Le accuse di molestie a Dylan sono emerse dopo la separazione da
Mia Farrow, con la quale ha tre figli, Ron e due bambini
adottati, Moses e Dylan. A complicare la separazione è stata la
relazione di Allen con un'altra delle figlie adottive di Farrow,
Soo-Yi Previn.
Allen ha spostato Soo-Yi nel 1997 e la coppia ha
adottato due bambine che ora sono all'università: "non avrebbero
dato due bimbe a una persona che ritenevano un pedofilo", dice
Allen, spiegando di non aver sentito l'esigenza di scusarsi per
il suo rapporto con Soo-Yi.
Il regista quindi si sofferma sulla sua relazione 'atipicà con
Mia Farrow. "Non ho mai vissuto con Mia. Non ho mai dormito a
casa sua in tutti gli anni che ci siamo visti".
L'intervista segue la miniserie di quattro episodi "Allen
contro Farrow" su Hbo, che contiene elementi inediti di una
battaglia legale e di immagine durata decenni, e che ha
ritrovato slancio nel 2017. Quando, sulla scia del #MeToo, Dylan
è tornata a riproporre le accuse spingendo diversi attori di
Hollywood a non lavorare più con Allen. (ANSA).
(ANSA)