Il funambolo francese Philippe Petit aveva un sogno: camminare da una all’altra delle due Twin Towers attraverso un filo, realizzando il numero di funambolismo più bello e audace del pianeta, qualcosa si simile a una vera e propria opera d’arte. The Walk - disponibile in streaming su TIMVISION - racconta quella straordinaria impresa.
Il film, diretto da Robert Zemeckis, racconta i primi venticinque anni di vita di Petit, partendo dalla sua infanzia e dal momento in cui si è innamorato dell’idea di camminare su un filo sottile staccato da terra (ma anche della giocoleria e dei giochi di prestigio tipici del circo) fino ad arrivare alla camminata sul filo fatta tra i due torrioni di Notre-Dame a Parigi e, poi, al suo vero capolavoro: il tentativo di traversata dell’abisso che separava le Twin Towers a New York.
The Walk riprende da vicino il racconto di "Toccare le nuvole fra le Twin Towers. I miei ricordi di funambolo", l’autobiografia del protagonista, ma il vecchio lupo di mare Zemeckis da un lato conduce in porto a occhi chiusi la parte più strettamente biografica e lineare del film e dall’altro si esalta nel momento in cui racconta la traversata del filo. Introdotte da dei passaggi più onirici (e a tratti lirici) precedenti che aiutano il film a costruire un’atmosfera romantica e artistica, perfettamente adatta alla storia che si racconta, le scene relative alla “camminata” a cui allude il titolo sono il cuore narrativo e soprattutto emotivo di tutta la narrazione.
«È stato uno di quei ruoli che penso essere particolarmente adatti ai miei talenti personali e ai miei desideri (…) La camminata? Chiunque avrebbe pensato che fosse impossibile ma Philippe ha preso il suo sogno e, semplicemente, lo ha realizzato. È questo che mi ha ispirato».




