Con Ambra Angiolini come sua attrice feticcio, questo nuovissimo regista italiano si è imposto nel cinema nostrano, cercando di ritrovare lo stesso graffio letterario di un grande maestro americano della cattivissima risata Neil Simon, ma pucciandolo nel nostro stivale. Avendo alle spalle una raccolta di cortometraggi sospesi tra citazioni al cinema classico e umorismo sempre e comunque, fa esplodere il suo talento non solo sul grande schermo, ma anche in televisione, in rete e persino nella carta stampata, con esilaranti prove d'autore che giocano con oggetti di culto per i cinefili mondiali. Domanda cruciale: le sue opere fanno ridere? Risposta: sì. Merito anche del fido collaboratore Matteo B. Bianchi, prolifico e stimatissimo scrittore dalla penna ironica.