Fragrances in Motion Awards è il titolo del contest ideato dalla casa di profumi francese Olibere. Potrebbe sembrare
bizzarro questo "partenariato" tra un festival come Filmmaker, attento alle sperimentazioni più indocili
dell'immaginario, e un brand di profumi, per quanto indipendente e non allineato al sistema delle "grandi marche",
caratteristica che già lo rende vicino alle nostre predilezioni cinematografiche. Ma non è questo il solo punto di
incontro. Fragrances in Motion infatti nasce dall'esigenza di coniugare un prodotto a un'immagine, ma non
perché ne diventi il veicolo promozionale, o per dirla più banalmente: non per realizzare uno spot.
Ciascuno dei partecipanti al contest riceve una collezione di sette fragranze
ideate da talentuosi profumieri quali Amélie Bourgeois, Bertrand Duchaoufour, Luca Maffei. A partire dagli aromi delle
essenze, i registi - ognuno con la propria storia e personalità olfattiva - provano a cercarne una interpretazione nelle
immagini, in altre storie e in altri luoghi prossimi o lontani, spiazzanti o sentimentali, che trovano compimento nel
formato breve.
È un work in progress - siamo alla seconda edizione - che cerca aggiustamenti a ogni appuntamento:
l'aspetto che ci avvicina a questa scommessa è proprio il suo porsi su un confine che elude generi e regole per
avventurarsi in altro, in forme ancora da scoprire. Per questo abbiamo deciso di legare il contest a un laboratorio
cinematografico tenuto da Michelangelo Frammartino (Le quattro volte, Alberi) che, col titolo Filmare l'invisibile,
a partire dalla propria esperienza cinematografica, propone un itinerario di ricerca e di condivisione di un
orizzonte nuovo delle immagini.
La masterclass avrà luogo giovedì 7 dicembre dalle 17.00 alle 19.00 presso la Casa del Pane.