Carlo Fortues, sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma, è convinto che l'Opera stia vivendo una seconda giovinezza: "Ha la grande potenzialità di attirare artisti da tutto il mondo, lo scorso anno ad esempio Sofia Coppola ha curato la regia de La Traviata: il suo tocco ha portato in teatro affezionati e tanti nuovi spettatori. Chi pensa che l'opera sia solo tradizione e Ottocento sbaglia". Non è immediato il passaggio dal cinema al teatro, pare siano molti i registi attratti da questo genere: "Abbiamo potuto contare su Mario Martone, Marco Bellocchio, tutti si sono avvicinati con rispetto e timore ottenendo risultati straordinari".
Il suo è un animo eclettico, poco tempo fa ha terminato le riprese di Lemon Grove di Dale Hildebrand: "Per la mia prima esperienza su un set, ho messo da parte la danza, ho dovuto dimenticare di essere una ballerina, dovevo essere un nuovo personaggio, dare una nota differente anche ad una camminata che, se troppo impostata, avrebbe potuto svelare la mia identità da danzatrice, e io questo non lo volevo".
Ospite musicale di questo appuntamento è la celebre cantautrice Teresa De Sio che della musica popolare è esponente nota: "Pop e popolare, sono termini che per me camminano insieme. Il folk è il rock del popolo, io vengo da quel mondo e creare un linguaggio ibrido tra i generi è straordinario. Credo che il futuro non abbia più segreti, quello che ci sorprenderà saranno proprio i miscugli di generi che già esistono".