lunedì 27 novembre 2006 - News
Non era mai successo nella storia che un film venisse proiettato in anteprima al Vaticano. È accaduto ieri. A pochi giorni dal suo arrivo nelle sale (è atteso in tutto il mondo il 1° dicembre), il nuovo film di
Catherine Hardwicke è stato presentato a 7000 fedeli - tra i quali cardinali, arcivescovi e vescovi - nell'aula Paolo VI. Poco prima della proiezione
Gigi Proietti ha letto i Vangeli della Natività e una preghiera dedicata al Natale scritta da mons. Angelo Comastri.
Nativity racconta la gravidanza della giovane vergine, il viaggio verso Betlemme, la nascita del bambino e la fuga per salvarlo dall'ordine di Erode di uccidere tutti i neonati, attraverso la prospettiva della madre di Gesù; esplora le reazioni di Maria, le sue paure, i dubbi, le emozioni e la sua incrollabile fede. Il cast, internazionale e interreligioso, vede tra gli altri la presenza di Keisha "la ragazza delle balene" Castle-Hughes (che è in dolce attesa e per questo assente alla premiere) nei panni di Maria, il giovane Oscar Isaac in quelli di Giuseppe e Shohreah Aghdasloo (musulmana iraniana) nel ruolo di Elisabetta.
Sulla scia di The Passion di Mel Gibson - ma la regista ha ammesso di amare il Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli - Nativity è stato girato tra il deserto del Marocco e i Sassi di Matera. Il soggetto scritto da Mike Rich è basato sul testo dei Vangeli di Luca e Matteo. "A me interessava l'adolescenza di questi due giovani così decisivi per la storia" ha raccontato la
Hardwicke. "Sono da sempre interessata a quell'età ed è in questa prospettiva che mi sono avvicinata a loro". Un po' come ha fatto
Sofia Coppola per avvicinarsi alla celebre regina di Francia nel suo spettacolare
Marie Antoinette.