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mercoledì 22 settembre 2021

Cecilia Mangini

Data nascita: 31 Luglio 1927 (Leone), Mola di Bari (Italia)
Data morte: 21 Gennaio 2021 (93 anni), Roma (Italia)
Biografia Filmografia Critica Premi Articoli e news Trailer Dvd
Cecilia Mangini
Registe

Registe

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(mymonetro: 3,00)
Un film di Diana Dell'Erba. Con Maria de Medeiros, Eugenio Allegri, Lina Wertmüller, Cecilia Mangini, Wilma Labate.
continua»

Genere Documentario, - Italia 2014. Uscita 06/03/2014.
All'armi siam fascisti

All'armi siam fascisti

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(mymonetro: 3,25)
Un film di Lino Del Fra. Con Cecilia Mangini, Lino Micciché
Genere Documentario, - Italia 1962.
Filmografia di Cecilia Mangini »

lunedì 13 settembre 2021 - Un’ampia selezione dei migliori doc della stagione e tanti focus sul genere. In programma anche un omaggio a Pasolini. Dal 15 al 18 settembre. SCOPRI COME GUARDARE I FILM

SalinaDocFest, il meglio del documentario europeo anche in streaming su MYmovies

Roberto Manassero cinemanews

SalinaDocFest, il meglio del documentario europeo anche in streaming su MYmovies Anche quest’anno il SalinaDocFest, manifestazione dedicata al documentario europeo nata nel 2007, metterà a disposizione il proprio programma sulla piattaforma di MYmovies, che ospiterà lo streaming in rete durante i giorni del Festival (15-18 settembre) e poi oltre, fino al termine dell’evento romano (1-3 ottobre, presso Casa del Cinema Roma). 
 

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La XV edizione, che avrà luogo fisicamente e online, presenta il meglio della recente produzione documentaria europea divisa fra il Concorso internazionale Premio Tasca d'Almerita e Premio Signum Studenti, dedicato al tema “paure sogni visioni”; un duplice focus sul cinema documentario portoghese e francese; un omaggio a Pier Paolo Pasolini, a cui è legato anche il terzo focus I nuovi Vangeli del documentario, e infine un quarto focus, Roma.Doc - Sguardi al femminile.

I sei titoli del concorso riuniscono alcuni dei migliori doc italiani della stagione: The Blunder of Love di Rocco Di Mento, scoperta di un passato familiare scomodo attraverso la rievocazione del nonno del regista; L’Île des perdus di Laura Lamanda, immersione nell’edificio dei Service des Objets Trouvés di Parigi che diventa una riflessione sull’idea di possesso e perdita; L’incorreggibile di Manuel Coser, incontro con un pluricondannato in procinto di essere liberato di prigione dopo anni di detenzione; Il palazzo di Federica Di Giacomo, storia di un edificio nel cuore di Roma che ospita un’eclettica comunità di artisti; La rabbia di David Alamouti e Marco Granese, che segue il casting per un film in una piccola città dell’Italia meridionale; Naviganti di Daniele De Michele, viaggio nella pandemia, tra il senso di reclusione durante il lockdown e il bisogno di liberazione.
Nei tre film del focus dedicato al cinema francese spicca senza dubbio Adolescentes di Sébastien Lifshitz, che per cinque anni ha seguito la vita di due adolescenti in parallelo con la recente storia francese e il trauma degli attacchi terroristici. Gli altri due film in programma sono Il n’y aura plus de nuit di Éléonore Weber e Triptyque russe di François Caillat, il primo riflessione sulla rappresentazione dell’orrore attraverso le immagini dei dispositivi di sicurezza in alcuni contesti di guerra (Afghanistan, Iraq ,Siria), il secondo storia del Belomorkanal, canale costruito negli anni ’30 tra Mar Baltico e Mar Bianco. 

Il focus sul cinema documentario portoghese vede invece Alis ubbo di Paulo Abreu, viaggio a Lisbona con l’attore João Patricio, e Amor fati di Cláudia Varejão, mosaico di storie d’amore oltre i cliché e le convenzioni dello sguardo; mentre di sguardi al femminile è composto il Roma.doc, con Isola di Elisa Fuksas, diario della prima quarantena del 2020 tra fragilità e resistenza, e Fuoristrada di Elisa Amoruso (2013), storia del transessuale Pino e del suo amore per la badante rumena Marianna.

Il programma del SalinaDocFest ripropone poi lo sguardo antico e modernissimo di Pier Paolo Pasolini, del quale saranno proiettati i capolavori Il Vangelo secondo Matteo (1965) e La ricotta (1963) e i suoi documentari lunghi e brevi, i suoi diari, i suoi appunti, i suoi comizi, i suoi sopralluoghi: Comizi d’amore (1964), Appunti per un’orestiade africana (1970), Sopralluoghi in Palestina per il “Vangelo secondo Matteo” (1965), Appunti per un film sull’India (1968), Le mura di Sana’a (1971). A impreziosire il programma, lo straordinario La canta delle marane (1961) di Cecilia Mangini (scomparsa lo scorso gennaio a 96 anni), con testi originali dello stesso Pasolini.

Infine, a seguire l’eredità spirituale e poetica di Pasolini, saranno proiettati tre “nuovi Vangeli del documentario”: Vangelo di Pippo Del Bono, incontro del regista e attore con gli ospiti di un centro profughi; A Black Jesus di Luca Lucchesi, storia di un ragazzo ghanese che chiede di diventare uno dei portatori della statua del Cristo nero; Il nuovo Vangelo di Milo Rau, ritorno sui luoghi pasoliniani di Matera per rappresentare le diseguaglianze e le ingiustizie dei nostri tempi.
   

giovedì 2 settembre 2021 - L'artista ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera. La cerimonia d'apertura inizia con il botto: applausi per Madres Paralelas di Pedro Almodóvar. 

Venezia 78, standing ovation per Roberto Benigni

a cura della redazione cinemanews

Venezia 78, standing ovation per Roberto Benigni Un'apertura tra risate e commozione. Si è fatto notare Roberto Benigni, che ha ricevuto il Leone d'Oro alla Carriera dalle mani di Jane Campion e che è arrivato al Lido insieme alla compagna Nicoletta Braschi. Sul palco ha ringraziato fortemente il presidente Mattarella perchè ha sempre dimostrato il suo amore per l'arte. Ha aggiunto anche: "quando mi hanno detto che ci sarebbe stato ho avuto la stessa emozione di lei a Wembley quando ha segnato Bonucci, vorrei abbracciarla e baciarla".

Sul red carpet sono sfilati molti ospiti italiani e internazionali, tra i quali sono spiccati i protagonisti del film d'apertura Madres paralelas: Penelope Cruz e il regista Pedro Almodóvar, qui insieme ancora una volta dopo numerosissime collaborazioni insieme. Il film, ritratto di due madri che intrecciano le loro vite indissolubilmente, è stato molto apprezzato.

I FILM DELLA SALA WEB
Nella Sala Web su MYmovies La biennale di Venezia: il cinema al tempo del Covid (Proiezioni speciali) e Il mondo a scatti (Giornate degli Autori - Notti veneziane) hanno conquistato ieri gli spettatori di Biennale Cinema Channel: il film di Segre è stato definito "una testimonianza importante di quanto abbiamo vissuto e purtroppo stiamo ancora vivendo" mentre il doc su Cecilia Mangini ha riacceso l'attenzione su di lei, definita dagli spettatori un "personaggio splendido in un documentario molto bello, con momenti buffi e riflessioni importanti".

IN PROGRAMMA OGGI
Oggi grande attesa per l'italiano Paolo Sorrentino che presenta É stata la mano di Dio e per Il potere del cane di Jane Campion, entrambi in concorso. Nella Sala Web saranno disponibili invece The Cathedral (Biennale College) e Cùntami (Giornate degli Autori - Notte veneziane).

mercoledì 1 settembre 2021 - Al via oggi con due doc: Il cinema al tempo del Covid di Andrea Segre e Il mondo a scatti su Cecilia Mangini. Disponibili dalle 21.00 su Biennale Cinema Channel. ACCEDI ALLA SALA WEB »

78. Mostra di Venezia su MYmovies, i film di mercoledì 1 settembre

a cura della redazione cinemanews

78. Mostra di Venezia su MYmovies, i film di mercoledì 1 settembre Si apre stasera la 78. edizione della Mostra del Cinema di Venezia e anche quest'anno si inaugura contemporaneamente la Sala Web su MYmovies. La selezione più ricca di sempre con i film di Orizzonti, Biennale College Cinema, Fuori Concorso e Giornate degli Autori (accessibile con un abbonamento da € 7,90), approda quindi su Biennale Cinema Channel e inizia stasera dalle 21.00 con due importanti documentari.

Da un lato abbiamo La Biennale di Venezia: il cinema al tempo del Covid (Proiezioni speciali), un diario filmato da Andrea Segre sul “dietro le quinte” dell’edizione 2020 della Mostra del Cinema, svoltasi con le limitazioni imposte dai protocolli di sicurezza dovuti alla pandemia da Covid-19.

Dall'altro, sempre a partire dalle 21.00, avremo l'occasione di vedere il doc Il mondo a scatti (presentato in Giornate degli Autori - Notti veneziane) dedicato a Cecilia Mangini (scomparsa a gennaio di quest'anno), inarrestabile novantenne, fotografa, documentarista, sceneggiatrice che viene ripresa da Paolo Pisanelli, fotografo, regista, curatore di eventi culturali. Il film intreccia immagini di oggi e di ieri attraverso un dialogo tra due persone che riflettono sulle cose visibili e invisibili del mondo. Cecilia Mangini - legata all'analogico della pellicola da sviluppare e da stampare - decide di avventurarsi nel digitale da cui si sente esclusa. Dai disegni delle caverne in poi, l'immagine ha sempre avuto un potere che ha a che fare con la magia. E questo film offre l'occasione di immergersi ancora una volta nel mondo del cinema, toccando gli aspetti capaci di incantare lo spettatore più cinico.

   

domenica 29 agosto 2021 - Gli spettatori lontani dal Lido non dovranno rinunciare al grande cinema della Mostra. Un viaggio in tutto il mondo grazie alle ricche prime mondiali disponibili dal 1° settembre.
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Biennale Cinema Channel, l’integrazione tra sala e streaming passa per un programma universale

Roy Menarini cinemanews

Biennale Cinema Channel, l’integrazione tra sala e streaming passa per un programma universale La nascita di Biennale Cinema Channel, nel suo complesso, e la Sala Web della Mostra del Cinema di Venezia 2021, nello specifico, confermano l’avvenuta e crescente sinergie tra i festival dal vivo e la loro versione streaming. Il Biennale Cinema Channel si pone come memoria del festival, come archivio delle opere non edite, e di fatto come distribuzione alternativa in uno scenario di circolazione del cinema d’arte e d’autore a dir poco difficile (e non solo per i problemi legati al Covid).

La Sala Web obbedisce invece all’esigenza, sempre più tangibile, di affiancare alla proiezione dei film in presenza (per pubblico o accreditati che possono permanere al Lido di Venezia) una ricca selezione per coloro che stanno a casa – e sono la maggior parte. Si tratta di cinefili, studenti, accademici, o anche semplici curiosi, che vedranno un certo numero di pellicole a casa propria. 

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Le esperienze, insomma, si integrano. Il pubblico è fluido: chi oggi vedrà questo festival seduto alla scrivania o sul divano l’anno prossimo potrebbe raggiungere il Lido, e viceversa. Il ritorno in presenza, graduale, di tutti i festival, dimostra che il pericolo di una fuga dalla sala e dall’esperienza concreta è (come prevedibile) evitato. Semplicemente, i festival ora possono avere entrambe le cose: gli spettatori in presenza e quelli lontani, impossibilitati, raggiungibili con lo streaming.

La selezione dei film è sempre una promessa. Anche per Sala Web, saggeremo il lavoro dei curatori e degli esperti, lo giudicheremo, lo godremo, lo valuteremo. Sulla carta, il mappamondo proposto è davvero rotondo, ampio. Film da Usa, Israele, Romania, Italia, Brasile, Francia, Finlandia, Messico, Cambogia, Bolivia, Lituania e altri paesi vicini e lontani. Mai come nell’epoca della globalizzazione troviamo che il linguaggio del cinema sia diventato il vero esperanto universale, quello in grado di allacciare tra loro classi sociali simili in contesti culturali differenti, o di unire sentimenti riconoscibili anche a latitudini distanti. 

I generi, a loro volta, sono presenti esplicitamente o come motori nascosti sotto la carrozzeria del film. Dal western di Old Henry al melodramma di The Blind Man Who Did Not Want to See Titanic o Mama, I’m Home, via via fino al giallo di Deserto particular e ai documentari che fanno storia a parte, una fetta ormai cospicua se non essenziale della produzione contemporanea. 
E poi c’è il cinema italiano. Verso cui l’attesa dopo le due durissime stagioni del Covid è enorme, sia per quanto riguarda i film già realizzati e rimasti in soffitta, sia per tutti quelli – e sono tantissimi – che sono stati girati successivamente con famelica voglia di ritorno alla normalità. Come saprà, il nostro cinema, reagire alle difficoltà, leggere il presente, osservare la crisi e la società, sublimare il destino di un futuro sempre incerto?

Nei ben 15 film italiani presentati si trova ogni tipo di approccio. Dalla disamina del mondo carcerario di Ariaferma di Leonardo Di Costanzo (Fuori Concorso) all’adolescenza complicata di La ragazza ha volato di Wilma Labate (Orizzonti Extra), passando per i documentari poetici Viaggio nel crepuscolo di Augusto Contento (Fuori Concorso), Il cinema al tempo del covid di Andrea Segre (Proiezioni Speciali) o dedicati alla storia e alla teoria dello sguardo, come La macchina delle immagini di Alfredo C. di Roland Sejko (Orizzonti Extra). 

Il laboratorio degli autori del futuro, Biennale College Cinema, propone La Tana di Beatrice Baldacci e La Santa Piccola di Silvia Brunelli, mentre le Giornate degli Autori offrono un road movie come Cuntami di Giovanna Taviani (Notti veneziane), una ghost story come I nostri fantasmi di Alessandro Capitani (Notti veneziane), l’esordio alla regia di un celebre attore in Il silenzio grande di Alessandro Gassmann (Evento Speciale), Caveman di Tommaso Landucci (Notti veneziane) e i ritratti femminili Giulia di Ciro De Caro (Notti veneziane) e Princesa di Stefania Muresu (Notti veneziane). 

Grande attesa, per i cinefili più appassionati, la offrono due film su altrettanti miti del cinema indipendente: Il mondo a scatti di Paolo Pisanelli e Cecilia Mangini ci racconterà, postuma, l’eredità intellettuale di Cecilia, morta pochi mesi fa; e Tonino De Bernardi di Daniele Segre (Notti veneziane) ci parlerà del più inclassificabile e lunare degli autori autarchici nazionali. 

Da qui, e anche dal confronto tra Italia e resti del mondo, capiremo la temperatura estetica del nostro e dell’altrui cinema. 

   

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