Dizionari del cinema
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
domenica 9 maggio 2021

Naian González Norvind

Biografia Filmografia Critica Premi Foto Articoli e news Trailer

giovedě 22 aprile 2021 - Il film di Michel Franco colpisce forte allo stomaco dello spettatore e pone molteplici interrogativi. Uno su tutti: ma da che parte sta veramente l'autore? Leone d'Argento a Venezia 77 e ora disponibile in streaming.

Violento, disturbante, spiazzante. Nuevo Orden č il racconto di un'apocalisse pura e disumanizzata

Giovanni Bogani cinemanews

Violento, disturbante, spiazzante. Nuevo Orden č il racconto di un'apocalisse pura e disumanizzata First reaction: shock. Because… perché il film di Michel Franco vuole colpire come un pugno allo stomaco, su questo non ci sono molti dubbi. E ci riesce, pure. Perché è violento, ma soprattutto è disturbante, spiazzante.

Parte in un modo e si sviluppa in un altro, sembra un ritratto di borghesia in nero, poi apre scenari di guerriglia, di rivoluzione: ma una rivoluzione quasi astratta, con i suoi rivoluzionari che sembrano zombie, un esercito di zombie senza più niente di umano. È l’umanità che sparisce, che è assente in quasi tutti i personaggi. È questa mancanza lo shock più forte.  

Nuevo orden, ora disponibile in streaming, è il sesto film da regista di Michel Franco. Lo scorso 12 settembre, alla Mostra del Cinema di Venezia – sembra passata una vita, eravamo in sala e sembrava di tornare alla normalità – vinceva il Gran Premio della Giuria.

Una consacrazione, sì. Ma già da qualche anno Michel Franco si era ritagliato un posto fra i formidabili protagonisti del cinema messicano degli ultimi anni, fra Alfonso Cuaròn, Alejandro Inarritu, Guillermo Arriaga, Guillermo del Toro.

Più giovane di loro di una quindicina d’anni, Franco ha a casa già un bel po’ di premi: quello di Un certain regard a Cannes per Despuès de Lucìa nel 2012, il premio per la sceneggiatura sempre a Cannes, nel 2015, per Chronic. Ma è un bel po’ suo anche il Leone d’oro del 2015 per Desde allà (Ti guardo) di Lorenzo Vigas, primo film sudamericano a vincere a Venezia, e che Michel Franco aveva prodotto.
Ma lasciamo stare i premi, torniamo al film.

C’è un matrimonio di ricchi. Lei è bionda – è Naian Gonzáles Norvind, attrice di origine norvegese – lui è disinvolto e bello – è Dario Yazbek Bernal, il fratellastro di Gael Garcia Bernal. Ci sono decine di invitati, gli abiti delle donne color pastello, le tartine, i flutes di champagne, il lusso, la musica, i giovani che si imboscano, altri in una stanza a provare il peyote. Sono tutti “whitexican”, messicani bianchi e facoltosi. Sono scuri di pelle solo i servitori, come la governante silenziosa e fidata, che ricorda la custode dei film di Brad Pitt e Cate Blanchett in Babel di Inarritu, Adriana Barraza. O la dimessa, umile, preziosa Yalitza Aparicio di Roma.

La camera scivola fra loro, fluida, come in una danza fra gli invitati, come fosse un film di Altman. La luce è chiara, quanto di più lontano dal dramma si possa immaginare. Le perturbazioni dalla normalità che Michel Franco dissemina sono quasi impercettibili. Acqua che esce verde dai rubinetti del bagno. Un’auto sporca di vernice dello stesso colore. Qualcuno vuole guastare la festa, ma sempre di festa si tratta.

Poi un’altra frattura, nota dissonante nel minuetto mozartiano che sembra essere l’inizio. Un vecchio dipendente della ricca famiglia va a chiedere aiuto per pagare l’operazione al cuore della moglie: e lì, dove il denaro circola a fiumi, non trova empatia, trova elemosine che non gli bastano neanche per cominciare.

La molla è carica, e può solo esplodere: la rivoluzione non può attendere. E arriva. C’è una strana continuità fra questo film e la sequenza dell’irruzione dei rivoltosi nel negozio di arredamento in Roma di Cuaròn, come se Nuevo orden ne rappresentasse un sequel. Irrompono nella villa, e il film vira improvvisamente, entra in un’altra dimensione.

È il racconto dell’apocalisse, un’apocalisse pura, astratta, disumanizzata. Non ci sono discorsi, motivazioni, radici politiche. C’è solo violenza, come in un film di fantascienza, dove però tutto è filmato, raccontato, mostrato realisticamente, crudamente. Con echi, semmai, di molto cinema.
Franco dice di essersi ispirato alla Battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo: a noi sembra di vedere, negli stanzoni in cui i ricchi vengono fatti prigionieri, desaparecidos umiliati, torturati, denudati, l’eco di altri desaparecidos, di altri racconti cinematografici, come “Garage Olimpo” di Marco Bechis, dove però l’orrore era reale, storico, apparteneva al passato; qui è un orrore ipotetico, distopico – per usare una parola tanto abusata, anche a proposito di questo film. E sembra persino di vedere, in quei corpi nudi, echi del “Salò” di Pier Paolo Pasolini. “Il mio film è una radiografia della società messicana”, aveva detto Franco in qualche intervista. Ma c’è più cinema, a nostro avviso, che analisi sociale.

First reaction, shock. Ma dopo, viene da chiedersi: da che parte sta Michel Franco? Da che parte sta Nuevo orden? L’ordine vecchio, quello del privilegio, della disparità sociale, quello delle giacche, delle cravatte, dei cocktail e dei duecentomila pesos negati al vecchio guardiano della villa, fa orrore. 

Ma fa ancora più orrore una rivoluzione fatta di violenza cieca, di carnefici senza nome, di saccheggiatori: una rivoluzione i cui soldati sono anonimi, violentissimi, feroci, senza sfumature. Una rivoluzione a cui non viene attribuito un nome, un’ideologia, una storia. Chi sono?

Hanno il passamontagna e le mimetiche come i soldati dell’Esercito zapatista di liberazione nazionale,  quello del subcomandante Marcos. Ma è una assonanza solo visuale, non c’è una sola parola in tutto il film che ci faccia capire chi sono. Evidentemente, a Franco non interessa. Non ci sono discorsi, parole, rivendicazioni, aspirazioni, progetti, scopi. C’è solo un mostrare una violenza cieca, da automi.

Franco sembra dirci: attenzione, se la classe popolare arriverà al potere con la forza, si comporterà come una massa di assassini feroci. Ugualmente, Franco non sembra avere nessuna fiducia nell’ordine che un potere militare potrebbe instaurare, ancora più feroce e cieco di quello “rivoluzionario”.

E allora? Allora forse hanno ragione quelli che individuano in Michel Franco un regista “borghese”, che alla fine sta dalla parte dei suoi “whitexican”. Ma forse c’è ancora un altro punto di vista possibile, e in pochi ne hanno parlato.

I due soli personaggi che, in questa follia collettiva, mostrano una qualche empatia, un qualche altruismo, un approccio etico alla vita, sono la sposa – Marian – e Christian, il giovane autista. Sono gli unici che compiono un gesto per qualcun altro. E forse non è un caso che si chiamino Marian e Cristian, nomi ispirati ai due più importanti personaggi della narrazione cristiana.

E non è un caso, probabilmente, che gli unici momenti in cui l’orrore sembra prendersi una pausa, gli unici momenti in cui, in mezzo al furore, in mezzo all’annullamento di qualsiasi senso, nel completo deserto morale, c’è qualche cosa che assomiglia alla pietà, ad un senso di vicinanza degli uomini gli uni agli altri. Ed è la cerimonia funebre, in una chiesa affollata. E la cerimonia di sepoltura, officiata su una collina sulla quale altri gruppetti di parenti celebrano cerimonie analoghe. Chissà, forse quando tutto viene a mancare è proprio la religione, che Franco ci mostra, in filigrana, come l’unico appiglio possibile. 

   

Altre news e collegamenti a Naian González Norvind »
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
mercoledě 28 aprile
La prima donna
martedě 27 aprile
L'agnello
Imprevisti Digitali
martedě 13 aprile
Burraco fatale
Lei mi parla ancora
Genesis 2.0
giovedě 1 aprile
Il concorso
martedě 23 marzo
Easy Living - La vita facile
giovedě 18 marzo
I predatori
mercoledě 10 marzo
Lezioni di Persiano
Altri prossimamente » Altri film al cinema » Altri film in dvd » Altri film in tv »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2021 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità