Mi chiamo Maya

Un film di Tommaso Agnese. Con Matilda Anna Ingrid Lutz, Melissa Monti, Carlotta Natoli, Valeria Solarino, Giovanni Anzaldo.
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Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 90 min. - Italia 2015. - Red Post Production uscita giovedì 7 maggio 2015. MYMONETRO Mi chiamo Maya * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato nì!
2,50/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * - - -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
Il viaggio che, tra mille difficoltà traghetterà Niki e la sorellina Alice verso una nuova vita...
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Tommaso Agnese debutta nel lungometraggio di finzione con un film dalla struttura narrativa piuttosto inconsistente
Paola Casella     * * - - -
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TROVASTREAMING

La sedicenne Niki e la sorellina Alice di nove anni si ritrovano improvvisamente orfane di madre. Poiché sono figlie di padri diversi e solo quello di Alice è pronto a prendersi cura della propria prole (portandola con sé negli Stati Uniti), Niki ed Alice si sottraggono ai servizi sociali nel tentativo di rimanere unite. Inizia così il breve viaggio delle due sorelle attraverso una Roma ambigua ed equivoca in cui gli adulti sembrano scomparsi, fra festini altoborghesi e discoteche da adescamento, video chat erotiche e tatuatrici nichiliste.
Tommaso Agnese debutta nel lungometraggio di finzione partendo dalla sua esperienza di documentarista per raccontare soprattutto il mondo degli adolescenti contemporanei come un universo allo sbando, vuoto di contenuti e ricco di incontri occasionali destinati a non avere un seguito. Purtroppo anche la struttura narrativa del film è piuttosto inconsistente, e si accontenta di deambulare insieme a Niki: considerato che il ritratto dell'adolescente sbandato è ormai un topos del cinema internazionale presente in molti festival di ampio respiro, sarebbe stato necessario dare a questo tema un taglio nuovo, una lettura più originale. Invece la Roma che Mi chiamo Maya racconta sembra uscita da un film di Matteo Rovere incrociato con un documentario sul sottobosco della Capitale, e si fatica a capire perché Niki, che fino alla morte della madre pare aver vissuto un'esistenza normale, non trovi alcun punto di riferimento nella città se non "amiche" superficiali e maleducate che flirtano con il pericolo. E la presenza di un'assistente sociale goffa e maldestra (una Valeria Solarino resa dimessa dagli occhialoni e gli abiti informi) aggiunge stereotipo allo stereotipo, rendendo la vicenda via via sempre meno credibile.

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Come si può reagire alla morte della propria madre

venerdì 15 maggio 2015 di Flyanto

 La reazione che la morte di un genitore, in "Mi Chiamo Maya" precisamente quella della mamma, provoca in un'adolescente è davvero imprevedibile ed è proprio questa che determina l'intera storia del film. Alla morte della madre, due sorelle figlie di padri diversi, un' adolescente di 15 anni e l'altra di appena 9, rimangono completamente sole e pertanto un'assistenze sociale (Valeria Solarino) si adopera per inserirle in una casa famiglia e trovare continua »

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Toccante fuga di due sorelline

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Malinconico viaggio nell'adolescenza ahhandonata, psicologicamente ben delineato dall'esordiente Tommaso Agnese. Uno scontro all'incrocio e mamma Lena muore sul colpo. La quindicenne Niki è illesa, la sorellina Alice (Melissa Monti), nove anni, se la cava con un braccio rotto. E per le due ragazzine, figlie di due padri diversi, comincia l'odissea. Brave le due giovanissime protagoniste, ben descritto l'amore che le legava alla mamma e la tenerezza che le unisce. Da Il Giornale, 7 maggio 2015 »

Così vivono gli adolescenti nelle grandi città

di Roberto Nepoti La Repubblica

Ormai non c'è film italiano senza una scena dove i personaggi cantano in auto. Di solito porta jella; e ciò non è mai stato più vero che per questa opera prima piena di buone intenzioni. La canzone è interrotta da un incidente in cui perde la vita Lena, ex-frikettona diventata la più brava delle mamme. Le sue figlie, la sedicenne Niki e Alice, 9 anni, di padri diversi, rischiano la separazione malgrado la buona volontà dell'assistente sociale Valeria Solarino. Per restare assieme le ragazze si danno alla fuga, incontrando campioni di un'umanità poco raccomandabile. »

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