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Illegal |
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Un film di Olivier Masset-Depasse.
Con Anne Coesens, Esse Lawson, Gabriela Perez, Alexandre Golntcharov, Christelle Cornil.
continua»
Titolo originale Illégal.
Drammatico,
durata 90 min.
- Belgio, Lussemburgo, Francia 2010.
- Archibald Enterprise Film
uscita venerdì 19 novembre 2010.
MYMONETRO
Illegal
valutazione media:
3,00
su
5
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Tania Zimina e suo figlio Ivan, arrivati in Belgio otto anni fa, sono ancora clandestini. Un giorno, la polizia li ferma…
![]() Una tensione morale che obbliga a 'vedere' la realtà senza il filtro delle ideologie |
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Giancarlo Zappoli
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Tania ha un figlio di 14 anni, Ivan. Tania ed Ivan sono immigrati illegali provenienti dalla Russia. Vivono in Belgio ormai da otto anni anche se in costante stato di tensione. Tania ha il terrore di essere fermata dalla polizia con il conseguente controllo dei documenti. Fino a quando un giorno ciò accade. Madre e figlio vengono divisi. Tania viene portata in un cosiddetto centro di accoglienza e fa di tutto per potersi ricongiungere ad Ivan. Sulla sua testa pesa la minaccia di un decreto di espulsione. |
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premi nomination |
César 0 1 |
DVD | IllegalUscita in DVD
Disponibile on line da martedì 10 maggio 2011
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GALLERY | Il film di Olivier Masset-Depasse indaga la drammatica condizione degli immigrati irregolari.La fotogallery di
martedì 16 novembre 2010 - a cura della redazione
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Il sentimento osceno di questa Europa
di Cristina Piccino Il Manifesto
Il Belgio lo ha candidato agli Oscar nella categoria del miglior film straniero, il che in Italia sarebbe impossibile visto che non ci fanno una gran figura quanto al rispetto dei diritti umani. Qui un film come illegal - selezionato all'ultima Quinzaine di Cannes - Bondi e forse anche chi partecipa alle commissioni ministeriali - scorrendo il sito si traggono interessanti illuminazioni sul come e perché il nostro cinema è così pavido - lo avrebbero bollato come un attentato all'italica immagine esattamente come si fece per Gomorra di Matteo Garrone. » |
Vita terribile da clandestina nel cuore nero dell'Europa
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Un coltello per cancellare il passato. Non serve che sia affilato, basta arroventarlo e passarlo sui polpastrelli. Fa un male cane ma le impronte digitali spariscono, si può ricominciare da capo. È una scelta estrema, ma nella vita di Tania, donna delle pulizie, ex-insegnante di francese, un figlio di 13 anni, tutto è estremo. È russa, ma potrebbe venire da cento altri paesi. Da otto anni vive in Belgio cOl figlio, ma è clandestina e non può nemmeno chiedere asilo politico (la Russia è considerata una democrazia). » |
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"Illégal" : le quotidien des étrangers dans les centres de rétention, passé au scalpel de la fiction
di Jean-Luc Douin Le Monde
D'origine russe, une femme et son fils de 14 ans vivent clandestinement en Belgique. Pour elle, huit ans de galère, sur le qui-vive, à fuir les contrôles de police et éviter d'être trop dépendante d'un mafieux local. Emploi précaire et abus de vodka l'aident à tenir bon, dans l'attente de faux papiers et l'espoir d'une demande d'asile acceptée. Finalement arrêtée au hasard d'un contrôle d'identité dans la rue, Tania est placée dans un centre de rétention. Elle s'y débat comme une lionne, acharnée à retrouver son fils hébergé par une amie. » |
La dura vita dell'immigrato illegale
di Maurizio Acerbi Il Giornale
Non è proprio un film da «Bianco Natal» perché qui i buoni sentimenti sono stati banditi. Anzi, per qualcuno sarà un pugno nello stomaco se finirà, come probabile, nell'immedesimarsi nella protagonista. Dal Belgio ci arriva questa storia di immigrazione clandestina dove Tania, una russa illegale che vive in terra belga da otto anni con il figlio Ivan, ha il terrore che le controllino i documenti. Purtroppo, per lei, accade e madre e figlio saranno divisi. Benvenuti nel moderno girone dell'inferno dove il sistema (burocrazia) conta più delle singole vite. » |
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