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Di me cosa ne sai |
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Un film di Valerio Jalongo.
Documentario,
Ratings: Kids+13,
durata 78 min.
- Italia 2008.
- Cinecittà Luce
uscita venerdì 16 ottobre 2009.
MYMONETRO
Di me cosa ne sai
valutazione media:
2,88
su
7
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Come sta il cinema italiano? Male, ma perché? Dopo cinque anni di interviste, incontri, vicende esemplari, questo film mette in scena la tragicommedia del nostro tempo.
![]() Valerio Jalongo si interroga sulla crisi del cinema italiano ma non fornisce risposte convincenti |
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Edoardo Becattini
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Cos'è successo al cinema italiano? Per cercare di dare una risposta a questo annoso, dibattutissimo interrogativo, Valerio Jalongo, con la collaborazione di Giulio Manfredonia e Francesco Apolloni, realizza un documentario-inchiesta che parte dalla crisi produttiva degli anni Settanta che causò la fuga di De Laurentiis, Ponti e Grimaldi negli Stati Uniti, per arrivare ad analizzare tutti quei fenomeni che hanno progressivamente segnato la scomparsa del cinema italiano sia dal grande mercato internazionale che dall'interesse degli spettatori. Filmati d'archivio, spezzoni dei grandi capolavori d'autore, interviste ai nuovi registi e ai nuovi spettatori e storiche partiture musicali di Nino Rota, ci accompagnano attraverso trent'anni di leggi, conflitti e iniziative popolari che raccontano lo stato delle cose della nostra cinematografia.
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DVD | Di me cosa ne saiUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 1 dicembre 2010
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Se i ragazzi dei reality non sanno chi è Fellini
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Il regista ha provato a ricostruire e raccontare ciò che è venuto dopo "l' avventurosa storia del cinema italiano", quella gloriosa e leggendaria affidata a questo mitico titolo da un famoso libro di Goffredo Fofi e Franca Faldini. Si parte infatti dal tracollo degli anni 70. Dalle stagioni sfiduciate in cui ha iniziato a muovere i primi passi il cinema italiano di oggi. Non è a tutto campo lo sguardo di Jalongo. Un po' per necessità, perché si è dovuto accontentare di citare la library alla quale poteva più facilmente accedere, quella di suo zio produttore Clementelli. » |
Glorie passate e attuali miserie dello schermo
di Alberto Castellano Il Mattino
Presentato a Venezia alle Giornate degli autori, «Di me cosa ne sai» nasce dalle riflessioni del movimento Centoautori - del quale in qualche modo il regista Valerio Jalongo si fa portavoce - e dall'esigenza di ripercorrere la storia del cinema italiano per indagare e comprendere meglio i motivi e le responsabilità della crisi attuale. Con un montaggio serrato di sequenze, interviste, materiali di repertorio, frammenti della vita politica, culturale e televisiva degli ultimi trent'anni, il documentario vuole andare oltre le mistificazioni, gli equivoci, i luoghi comuni, le posizioni demagogiche che accompagnano da anni le analisi del difficile momento che sta attraversando la nostra cinematografia e cerca di individuare una zona di approfondimento che non sia vanificata dalla semplice contrapposizione tra le glorie passate e le miserie odierne del cinema made in Italy. » |
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di Paola Casella Europa
Il cuore del documentario di Jalongo, portavoce del movimento dei Centoautori, che esamina i motivi della crisi dell'industria cinematografica italiana, è un gruppo di interviste a Federico Fellini recuperato dalle Teche Rai in cui il Maestro denuncia la prima delle mancanze di rispetto di Berlusconi nei confronti del cinema: l'uso indiscriminato dell'interruzione pubblicitaria nelle tv commerciali. Non è solo la difesa appassionata dell'integrità dell'opera che Fellini fece a metà anni '80 a distinguerlo da colui che, ricorda Jalongo, il regista riminese aveva soprannominato "il gangster", ma anche lo spessore nella comunicazione: le interviste "gemelle" a Fellini e a Berlusconi mostrano la differenza fra un pensiero profondo e uno spot da televendita. » |
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