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Provincia meccanica |
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Un film di Stefano Mordini.
Con Stefano Accorsi, Valentina Cervi, Ivan Franek, Giacomo Piperno, Miro Landoni.
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Commedia,
durata 100 min.
- Italia 2005.
uscita venerdì 11 febbraio 2005.
MYMONETRO
Provincia meccanica
valutazione media:
1,99
su
15
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Accolto con freddezza dalla stampa internazionale al Festival di Berlino, l´esordio di Stefano Mordini.
![]() Quel movimento meccanico che a volte è la vita in provincia |
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Francesca Felletti
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Accoglienza fredda e sala semivuota alla proiezione stampa di Provincia Meccanica, unico film italiano in concorso ala 55esima edizione del Festival di Berlino. L´opera prima del documentarista Stefano Mordini racconta la storia di una famiglia anomala che vive nella provincia di Ravenna. Marco è un operaio che cerca di mantenere moglie e prole facendo i turni di notte come carrellista. Silvia si occupa dei figli a modo suo, cioè trascurandone l´educazione scolastica e lasciandoli crescere liberamente insieme a un cane e a un iguana. In casa Battaglia regna sovrano il caos e l´autarchia. Un modus vivendi anticonvenzionale che viene interrotto bruscamente dalle regole della società civile: Sonia, la figlia maggiore, viene tolta alla madre dall´assistente sociale. La domanda di fondo che il film pone è interessante e quantomai attuale: qual´è il confine fra la libertà personale e le regole che la società impone? Peccato che la sceneggiatura di Mordini e Barbiera resti in superficie e non riesca a rendere le situazioni convincenti (come nellla scena in cui Marco telefona al mago Wizard, o quella in cui lo vediamo al porto circondato da uno stuolo di pulcini), e neppure avvincenti. Stefano Accorsi è lezioso e troppo curato, la brava Valentina Cervi interpreta un personaggio "dannato" sino all´esagerazione. Un´occasione persa per il cinema italiano nel mondo.
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Francamente...
martedì 15 febbraio 2005
di semmy
Il disagio familiare, il degrado sociale, il petrolchimico che incombe.. inizialmente verrebbe da pensare ad un "ken-loach-de-noantri". Ma il film si impantana in un'allucinante quanto surreale sequela di problemi coniugali e si perde irrimediabilmente. Francamente imbarazzante. continua » |
Un esordio da dimenticare
sabato 26 febbraio 2005
di jimmy porter
Come questo film insulso abbia potuto essere l'unico film a rappresentare l'Italia a Berlino è un mistero insieme affascinante ed inquietante. E' ben furbo, comunque, l'esordiente Stefano Mordini, il quale, desideroso probabilmente di raggiungere (o ingannare) pubblici diversi, ha pensato bene di infilare in questa sua opera prima di tutto un po.Con il risultato, certo non esaltante, di non farla arrivare da nessuna parte. Quindi un po' di temi sociali sociali buttati lì alla spicciolata per il continua » |
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DVD | Provincia meccanicaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 6 luglio 2005
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SOUNDTRACK | Provincia meccanicaLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 11 marzo 2005
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di Emiliano Morreale Film TV
Marco e Silvia sono sposati e hanno due figli piccoli. Lui lavora come operaio carrellista, lei fa la casalinga ma è depressa, non pulisce casa, non manda i figli a scuola. La madre di lei allora riesce a farsi affidare la figlia maggiore. Silvia finirà prima a fare un figlio con un marinaio dell’Est, poi in un istituto per ragazze madri. Marco intanto si rivolge a un mago. Su un plot da Donne al bivio, si innestano strizzatine d’occhio a Antonioni-Visconti-Fellini, simbolismi animali (cani, iguane, pulcini) e interminabili dialoghi socio-psico-patologici in bocca ad attori super-gigioni. » |
di Piera Detassis Ciak
Il meccanico il lavoro di Marco Battaglia (Stefano Accorsi), carrellista nei pressi del porto. È meccanico il paesaggio fatto di tubi innocenti, ciminiere, centrali elettriche, navi arrugginite. E meccanica la provincia per quel suo modo di annodarsi su se stessa. Come la disordinata famiglia Battaglia, una moglie disgregata Valentina Cervi) succube della madre che alla fine le sottrarrà la figlia Sonia. Perché Silvia non sa badare alla casa, non manda la piccola a scuola, si affida troppo ai sentimenti e ai sensi. » |
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di Paolo D'Agostini La Repubblica
L'ipotesi di Provincia meccanica, che unico italiano ci rappresenta nel concorso per l'Orso d'oro al festival di Berlino, è interessante. E interessanti non sono solo le intenzioni: c'è evidentemente del valore anche nel modo in cui il film è realizzato, e nelle prestazioni dei due attori principali. Stefano Accorsi e forse ancora di più - nel senso che qui l'attrice ha trovato quella che fino ad oggi è la sua migliore occasione - Valentina Cervi. Stefano Mordini, qui debuttante nel film narrativo di misura convenzionale, si era già segnalato soprattutto grazie ad alcuni documentari ("Arbitri", "Paz '77" su Andrea Pazienza). » |
di Roberta Bottari Il Messaggero
Un uomo e una donna innamorati, sposati, giovani e con figli abbandonano la famosa “strada maestra” e decidono di vivere come disadattati. A dispetto delle convenzioni e della società, che si oppone alla loro scelta, intervenendo invasivamente. Provincia meccanica di Stefano Mordini è una storia forte. Il regista, che dopo dieci anni di documentari debutta in un film, sceglie di non mettere l’accento sulla realtà di una provincia operaia, ma sui sentimenti e sui sensi. Silvia (Valentina Cervi) non sa gestire la casa e non manda i figli a scuola, mentre Marco (Stefano Accorsi), un uomo senza ambizioni (e senza coscienza sindacale), lavora come carrellista di notte. » |
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