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L'uomo senza passato |
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Un film di Aki Kaurismäki.
Con Markku Peltola, Kati Outinen, Annikki Tahti, Juhani Niemela, Kaija Pakarinen.
continua»
Titolo originale Mies vailla menneisyyttä.
Drammatico,
Ratings: Kids+13,
durata 97 min.
- Finlandia 2002.
MYMONETRO
L'uomo senza passato
valutazione media:
3,83
su
12
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Finalmente un film didattico nel senso migliore del termine. Meritatissimi Gran Premio della Giuria e Palma per la miglior attrice al festival di Cannes 2002.
![]() Finalmente un film didattico nel senso migliore del termine |
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Marco Cavalleri
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Un uomo approda alla stazione di Helsinki. La sera stessa viene derubato e ferocemente picchiato. Scappato dall'ospedale dove lo davano ormai per morto scopre di aver perso la memoria. Sperduto in una realtà che non conosce e privo di qualunque punto di riferimento (non ricorda nemmeno il proprio nome), l'uomo sembrerebbe destinato al peggio. Ma l'incontro con una famiglia di marginali e in seguito con Irma, sfiorita rappresentante dell'Esercito della Salvezza, gli permetterà – con tutte le lentezze e le esitazioni del caso – di rifarsi una vita e trovare addirittura l'amore. L'uomo senza passato consacra definitivamente Kaurismaki tra i grandi. Seconda parte dell'ideale trilogia dedicata alla Finlandia, riprende tutti gli stilemi cari al regista finlandese, dall'osservazione del degrado sociale al lunare umorismo. Ma li approfondisce alla luce di una commozione partecipata alla vita dei propri protagonisti. Per un messaggio – la dignità come diritto inalienabile, la seconda occasione che si offre a chiunque abbia il coraggio di afferrarla – perfettamente condivisibile. Finalmente un film didattico nel senso migliore del termine. Meritatissimi Gran Premio della Giuria e Palma per la miglior attrice al festival di Cannes.
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premi nomination |
Premio Oscar 0 1 |
L'uomo senza passato
venerdì 27 giugno 2008
di erika
Un cinema fatto di atmosfere rarefatte quello di Aki Kaurismaki, di personaggi semplici, umili e pronti a non perdersi d'animo di fronte ad una vita che sembra volersi prendere gioco di loro. Protagonista de ‘L'uomo senza passato’ un operaio che appena giunto ad Helsinki viene picchiato e derubato da un gruppo di balordi e perde la memoria. Un uomo privato di tutto, privato della sua stessa identità, che non si abbatte ma con gran dignità continua a camminare a testa alta e pian piano si ricostruisce continua » |
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| Irma e M | |
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"Non sei stato via molto!" "No!" "Io ho avuto paura" "Senza ragione....". |
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| M | |
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"che cose le devo allora?" "se mi vedi a faccia in giù sulla strada..rivoltami" |
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| M e Irma | |
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M: "Sono stato sulla luna!" Irma: "Davvero? E come l'hai trovata?" M: "Molto tranquilla" Irma: "Hai incontrato nessuno?" M: "Veramente no, sai, era domenica" Irma: "È per questo che sei tornato?" M: "Sì sì, e anche per altri motivi..." |
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di Lietta Tornabuoni La Stampa
Dice Aki Kaurismäki, 45 anni, il geniale regista finlandese de L´uomo senza passato, Gran Premio della Giuria e premio alla migliore attrice all´ultimo festival di Cannes: "I miei film hanno come punto di partenza la decadenza dell´umanità". Ma da quasi vent´anni, dal suo primo film del 1983, Delitto e castigo, Kaurismäki analizza piuttosto, con secca energia polemica, la decadenza della società, e con grande forza la rifiuta per affermare che l´infamia del mondo non è invincibile, che può essere sconfitta dal coraggio, dall´amore, dall´altruismo, dal carattere. » |
di Silvio Danese Quotidiano.net
Kaurismaki ha le doti del poeta: sottrae le parole inutili, finchè non escono versi; ascolta lo spazio e il tempo finchè non gli parlano intimamente, come succede nella contemplazione o tra i fumi dell'alcol (inesauribile bevitore, Aki). Essenziale e scabra, è la storia non priva d'umorismo d'un tizio che arriva in treno a Helsinki per cercare lavoro ma, picchiato, perde la memoria, diventa un baraccato e s'innamora di una dama dell'Esercito della salvezza. Il mondo dei diseredati di Chaplin è illuminato dal technicolor trompe-l'oeil di Timo Salminen, che desertifica il paesaggio suburbano e innalza le emozioni: la malinconia dell'emarginazione, il coraggio di adattamento, l'amicizia di un vicino. » |
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di Paolo Boschi Scanner
Lo spunto di partenza de L'uomo senza passato di Aki Kaurismäki sembra quasi una variazione sul tema centrale de Il fu Mattia Pascal di Pirandello: un uomo approda ad Helsinki presumibilmente in cerca di lavoro ma, appena arrivato, in un parco viene brutalmente malmenato da tre delinquenti, che lo lasciano a terra esanime, senza soldi né documenti. Trasportato in ospedale, nonostante i tentativi di rianimazione, l'uomo pare destinato a morte sicura: a sorpresa torna invece alla vita, una vita del tutto nuova perché, in seguito ai postumi dell'aggressione subita, non ricorda assolutamente nulla del proprio passato. » |
di Irene Bignardi
Di Kaurismäki ce ne sono due, e questo è quello buono (aggiungo che, per fortuna, al contrario di altre coppie di fratelli cinematografici, ad Aki non è venuto in mente di lavorare con il meno dotato Mika, che pure fa cinema). Aki è un genio strano: bevitore spaventoso, laconico per vocazione, marginale per nazionalità (in buona sostanza è l'unico rappresentante noto del cinema finlandese), produce e realizza con calma e in silenzio i suoi film, fuori dal circo mediatico del mondo dello spettacolo. » |
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