La grande illusione

Acquista su Ibs.it   Dvd La grande illusione  
Un film di Jean Renoir. Con Jean Gabin, Pierre Fresnay, Erich von Stroheim, Dita Parlo, Marcel Dalio.
continua»
Titolo originale La grande illusion. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 113 min. - Francia 1937. uscita lunedì 3 marzo 2014. MYMONETRO La grande illusione * * * * - valutazione media: 4,31 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,31/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
 dizionari * * * * 1/2
 critican.d.
 pubblico * * * * -
   
   
   
Prima guerra mondiale: due aviatori, il tenente Marechal (Gabin) e il capitano de Boieldieu, nobile, vengono abbattuti dal barone von Rauffenstein (Stroheim).
Richiedi il passaggio in TV di questo film
Chiudi Cast Scrivi Trailer
primo piano
Un dichiarato pacifismo universale nel capolavoro di Renoir
Giancarlo Zappoli     * * * * -

Nel 1916 due aviatori francesi, il proletario tenente Maréchal e l'aristocratico capitano de Boïeldieu vengono abbattuti dall'asso tedesco barone von Rauffenstein il quale prova un'immediata simpatia per De Boïeldieu. Trasferiti in un campo di concentramento militare i due sono sul punto di fuggire quando vengono trasferiti. Finiranno con il raggiungere un'antica fortezza comandata proprio da Von Rauffenstein.
Renoir con questa sua opera raggiunge un enorme successo di pubblico e di critica anche se la sua presentazione alla Mostra di Venezia (nata nel 1932) suscitò un forte disappunto nel regime fascista che intervenne sulla giuria affinché non ricevesse il Leone d'oro (che andò a un altro film francese considerato innocuo: Carnet di ballo di Julien Duvivier). Ciò che dava fastidio era il suo dichiarato pacifismo universale in tempi in cui la seconda guerra mondiale non era ancora imminente ma il nazismo non nascondeva più le sue mire. In La grande illusione però è presente molto più di questo. Certamente il riconoscimento dell'altro al di là della razza e della nazionalità è il fil rouge che attraversa il film. Il legame sentimentale che avvicina Maréchal e la vedova di guerra tedesca Elsa ci parla di esseri umani e non di 'nemici'. Così come non sono 'nemici' ma uomini dotati di un'etica le guardie che non spareranno ai due protagonisti ormai giunti in salvo ma ancora allo scoperto. Va al di là delle all'epoca ormai prossime leggi razziali la solidarietà che si instaura tra Maréchal e il compagno di fuga ebreo Rosenthal (il che gli procurò un duro attacco da parte di Céline in "Bagatelle per un massacro"). In questo film (che Renoir co-scrive e dirige sulla base di conversazioni con il maresciallo Pinsard che, nel corso del conflitto mondiale, gli aveva salvato la vita) il soggetto di base erano inizialmente i tentativi di evasione che avrebbero potuto dar luogo a un succedersi di elementi avventurosi. Non a caso una delle scene visivamente più riuscite è proprio quella di un' evasione ma quello che rimane come elemento ancor più dirompente (anche se meno appariscente) è la lettura della guerra come rafforzamento delle differenze di classe.
L'immediata sintonia che si instaura tra De Boïeldieu e Von Rauffenstein (e che travalica le loro opposte militanze) è dettata dall'appartenenza all'aristocrazia. Maréchal appartiene a un'altra condizione sociale e anche se il senso dell'onore del capitano lo spingerà al sacrificio in suo favore la distanza resterà intatta. Nessuna concessione quindi alla facile retorica da parte di Renoir ma una lucida, anche se emotivamente partecipe, analisi delle dinamiche soci-economiche che che continuano a far sentire il loro peso in ambito bellico.
Ciò accade anche grazie alla partecipazione di Erich von Stoheim caduto in disgrazia ad Hollywood e qui perfetto nei rigidi panni del barone (un ruolo minore nella sceneggiatura originale e progressivamente ampliato proprio in seguito alla sua presenza).

Stampa in PDF

Premi e nomination La grande illusione MYmovies
il MORANDINI
Sei d'accordo con la recensione di Giancarlo Zappoli?

Sì, sono d'accordo No, non sono d'accordo
89%
No
11%
Scrivi la tua recensione
Leggi i commenti del pubblico
Showtime:
lunedì 28 luglio 2014 alle ore 8,15 in TV su STUDIOUNIVERSAL
Scopri gli altri film in televisione »
Premi e nomination La grande illusione

premi
nomination
Festival di Venezia
1
0
Premio Oscar
0
1
* * * * *

Un fiore in onore all'amico

mercoledì 6 aprile 2011 di mondolariano

La “Grande illusione” ha il grande merito di donare al mondo una scena-capolavoro, ossia la morte del capitano Boeldieu assistito dal maggiore von Rauffenstein. Un momento di inarrivabile emozione, collocato sulle vette più alte del panorama cinematografico. L’austerità del castello, il fiore tagliato in onore all’amico, i fiocchi di neve che scendono dietro la finestra: tutte immagini di desolante gelo interiore ma anche romanticismo di un mondo condannato al declino: il mondo prussiano delle antiche continua »

* * * * -

Galantuomini in guerra

lunedì 4 febbraio 2013 di Luca Scial�

Prima Guerra Mondiale. Due aviatori francesi vengono fatti prigionieri dai tedeschi e messi insieme ad altri ufficiali. Essendo fuggiaschi recidivi, vengono poi portati in un castello, per una prigionia in isolamento. Ma ciò non li dissuade dal tentare di scappare, pure riuscendovi. Nel loro lungo peregrinare, trovano riparo nella casa di una contadina rimasta sola con la figlioletta. Ma a malincuore devono lasciare anche questo tetto. Scritto a quattro mani con Charles Speak, trattasi di continua »

Jean Gabin e Marcel Dolio, fuggiti da un carcere militare tedesco, raggiungono la frontiera svizzera
Ma sei sicuro che sia la Svizzera laggiù di fronte? Che discorsi... Più che sicuro!
A me sembra tutto uguale, qui.
Eh, che cosa vuoi... Le frontiere non si vedono mica. Sono un'invenzione dell'uomo: la natura se ne fotte!
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Jean Gabin e Marcel Dallo, prigionieri fuggiti da una fortezza tedesca durante la 1° Guerra Mondiale
Bisogna finirla questa guerra, no? Speriamo che sia l'ultima.
Oh, non ti fare illusioni, ritorna alla realtà.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Jean Gabin e Pierre Fresnay parlano di una nobildonna disinvolta
Quella gente, invece di darti una mano, ti dà la sifilide. Non è vero, Boïeldieu?
Ah sì: una volta era un privilegio, ma ora si perde. Come gli altri. Tutto si democratizza: così il cancro, o la gotta, non sono malattie da operai. Ma il popolo ci arriverà, ve l'assicuro.
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
Shop

di François Truffaut

La grande illusion (La grande illusione, 1937), il meno contestato dei film di Renoir, è costruito sull’idea che il mondo si divide orizzontalmente per affinità, e non verticalmente per barriere. Se la seconda guerra mondiale, e soprattutto il fenomeno dei campi di concentramento, ha intaccato la tesi esaltante di Renoir, gli attuali tentativi “europei” mostrano che la forza di questa idea era in anticipo sullo spirito di Monaco. Ma La grande illusion è ugualmente un film in costume non diversamente da La Marseillaise, perché vi si pratica una guerra ancora improntata sul fair-play, una guerra senza bombe atomiche e senza torture. »

di Mario Gromo La Stampa

Venezia, agosto del '37, scandalo al Lido. La grande illusion, l'ultima. opera di Renoir, è un film... pacifista:; e gli è stato dato un premio importante. Si vuole quindi la testa di Tizio e di Caio, è un'ignominia, la patria è stata vilmente tradita; e sarà questa l'ultima premiazione abbastanza equa e motivata della Mostra. Con il '38 i premi saranno assegnati soltanto da funzionari obbedienti a criteri politici, e sarà poi questo il vero scandalo, con una sua risonanza in ogni Paese. Il film di Renoir fu naturalmente vietato agli schermi italiani, pareva che i conclamati otto milioni di baionette dovessero essere disfatti da questi otto rotoli di pellicola; soltanto ora il film può apparire anche da noi; e il benemerito «Cine-Club» ce ne ha ieri offerto l'edizione originale. »

di Massimo Magri

Uno dei capolavori di Jean Renoir di cui in genere si vanta la polemica antimilitarista, anche se essa è intrecciata alla consueta polemica sul contrasto fra le classi sociali. Durante la prima guerra mondiale due aviatori francesi, l’aristocratico Boieldieu e il borghese Maréchal, cadono prigionieri dei tedeschi e vengono inviati in un castello trasformato in campo di prigionia. A capo del campo c’è von Rauffenstein, un eroe dell’aria tedesco messo a fare il carceriere dopo essere stato ferito assai gravemente alla colonna vertebrale durante un’azione. »

di Claude Beylie

1916, sul fronte tedesco. Due ufficiali francesi, il capitano di stato maggiore de Boieldieu e il tenente d’aviazione Maréchal si ritrovano prigionieri nello stesso «oflag» in compagnia di un insegnante, di un ingegnere del catasto, di un attore e dell’ebreo Rosenthal. Le differenze di classe vengono dimenticate e la vita si organizza in modo non del tutto sgradevole, grazie alla tolleranza dei carcerieri. Ma tutti continuano a sognare la libertà. Rosenthal e i due ufficiali vengono trasferiti in una fortezza affidata ai comando dello junker von Rauffenstein, aristocratico di grande stirpe che tratta con riguardo particolare il suo omologo francese, anche se la disciplina che intrattiene nei castello è ferrea. »

La grande illusione | Indice

Recensioni & Opinionisti Premi
Multimedia Shop & Showtime
Pubblico (per gradimento)
  1° | mondolariano
  2° | luca scial�
Rassegna stampa
Mario Gromo
Filippo Sacchi
Festival di Venezia (1)
Premio Oscar (1)


Articoli & News
Trailer
1 | 2 |
Immagini
1 | 2 |
Shop
DVD
Uscita nelle sale
lunedì 3 marzo 2014
Showtime
  1 | Puglia
Prossimamente al cinema Oggi al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | MYmovies Club | trailer | download film | mygames |
Copyright© 2000 - 2014 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
XHTML | CSS | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità